XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 953




        Onorevoli Colleghi! - Il continuo sviluppo e l'evoluzione dell'attività telematiche, in particolare di INTERNET, segnano un punto di svolta fondamentale nella società contemporanea, annullando tempi e distanze fisiche, sociali e culturali.
        La cosiddetta "società dell'informazione" è ormai formata e proiettata verso il futuro, portando con sé insieme agli indubbi e noti vantaggi anche, naturalmente, alcuni aspetti negativi. Uno di questi è rappresentato dalla diffusione sulle reti telematiche di contenuti illegali altamente immorali; anche se percentualmente essi rappresentano una piccola parte rispetto a quelli disponibili, ciò non toglie gravità al fatto che chiunque possa accedere ai siti cosiddetti "caldi", che diffondono immagini ad esempio pornografiche o violente.
        L'attuale quadro normativo in materia di attività telematiche è incompleto, e non solo in Italia. Le ragioni principali di questa lacuna nella regolamentazione giuridica si trovano soprattutto: nella impossibilità di emanare norme troppo dettagliate e precise che finirebbero per paralizzare l'attività di tutti i soggetti interessati; nella conseguente difficoltà di individuare una serie di previsioni che diano una ragionevole certezza dell'insieme dei diritti e dei doveri in capo agli utenti e ai provider e che al contempo siano abbastanza flessibili da non ostacolare il progresso della tecnologia; nella impossibilità, infine, di realizzare una regolamentazione efficace al di fuori di un concerto internazionale.
        Procedendo dunque con la massima cautela possibile, si rende necessario fornire alle autorità gli strumenti per la repressione dei reati e ai gruppi sociali e ai singoli utenti gli strumenti per la scelta dei contenuti, in modo particolare per consentire una adeguata tutela dei minori.
        I dati sono allarmati ove si pensi che esistono siti in cui viene minuziosamente descritto il procedimento di fabbricazione di sostanze stupefacenti o di ordigni esplosivi a cui possono liberamente accedere, intenzionalmente o casualmente, gli 8 mila bambini che "navigano" nella rete INTERNET per una media di tre ore e mezzo giornaliere.
        Con la presente proposta di legge, lungi dal voler restringere in qualche modo il diritto fondamentale sancito dall'articolo 21 della Costituzione, si intende da un lato limitare o almeno rendere meno accessibile un'informazione che potrebbe intaccare l'integrità e la formazione dei giovani, e dall'altro incentivare la conoscenza e l'utilizzo della rete INTERNET attraverso l'introduzione di corsi per studenti e docenti e di sgravi fiscali per coloro che diffondono siti culturali.




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