XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2381




DISEGNO DI LEGGE


Art. 1.

        1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare i seguenti Protocolli di attuazione della Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi, con annessi, fatta a Salisburgo il 7 novembre 1991:

                a) "Protocollo nell'ambito delle foreste montane", fatto a Brdo il 27 febbraio 1996;

                b) "Protocollo nell'ambito della pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile", fatto a Chambéry il 20 dicembre 1994;

                c) "Protocollo nell'ambito della composizione delle controversie", fatto a Lucerna il 31 ottobre 2000;

                d) "Protocollo nell'ambito della difesa del suolo", fatto a Bled il 16 ottobre 1998;

                e) "Protocollo nell'ambito dell'energia", fatto a Bled il 16 ottobre 1998;

                f) "Protocollo nell'ambito della protezione della natura e della tutela del paesaggio, con allegati", fatto a Chambèry il 20 dicembre 1994;

                g) "Protocollo nell'ambito dell'agricoltura di montagna, con allegato", fatto a Chambèry il 20 dicembre 1994;

                h) "Protocollo nell'ambito del turismo", fatto a Bled il 16 ottobre 1998;

                i) "Protocollo nell'ambito dei trasporti", fatto a Lucerna il 31 ottobre 2000.

        2. Piena ed intera esecuzione è data ai Protocolli di cui al comma 1 a decorrere dalla data della loro entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dal capitolo V dei Protocolli di cui alle lettere a), b), d), e), f), g), h), i) e dall'articolo 16 del Protocollo di cui alla lettera c).

        3. Lo Stato, le regioni e gli enti locali provvedono all'adozione degli atti e delle misure previsti dai Protocolli di cui al comma 1, secondo le rispettive competenze, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 3 della legge 14 ottobre 1999, n. 403, sulle attribuzioni della Consulta Stato-regioni dell'Arco alpino, convocata e presieduta dal Ministro per gli affari regionali.


Art. 2.

        1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in euro 462.765 annui a decorrere dall'anno 2002, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.
        2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.


Art. 3.

E 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.



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