XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4551




PROPOSTA DI LEGGE


Art. 1.

        1. Dopo l'articolo 25 della legge 31 ottobre 2003, n. 306, è aggiunto il seguente:

        "Art. 25-bis. - (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2002/87/CE, relativa alla vigilanza supplementare sui conglomerati finanziari). 1. Il Governo, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, è delegato ad adottare, entro il 31 luglio 2004, uno o più decreti legislativi al fine di dare organica attuazione alla direttiva 2002/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, relativa alla vigilanza supplementare sugli enti creditizi, sulle imprese di assicurazione e sulle imprese di investimento appartenenti ad un conglomerato finanziario, anche apportando le necessarie integrazioni o modificazioni alle leggi vigenti in materia di intermediazione creditizia, finanziaria e assicurativa.
            2. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1, il Governo, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui al comma 3 e con la procedura prevista dall'articolo 1, comma 3, può emanare disposizioni correttive ed integrative, anche al fine di tenere conto delle eventuali disposizioni di attuazione adottate dalla Commissione europea ai sensi dell'articolo 20 della direttiva.
            3. I decreti legislativi di cui ai commi 1 e 2 sono informati ai seguenti princìpi e criteri direttivi:

            a) prevedere che, ai fini dell'esercizio della vigilanza supplementare e sulla base dei criteri previsti dalla direttiva, le autorità italiane competenti d'intesa tra loro e, ove necessario, con quelle di altri Stati membri, individuino il conglomerato finanziario e il coordinatore unico;
            b) fermi restando i compiti e i poteri attribuiti alle autorità competenti in base alla normativa vigente, definire i compiti del coordinatore unico, ai sensi dell'articolo 11 della direttiva;

            c) prevedere che le autorità italiane competenti esercitino la vigilanza supplementare sui conglomerati in stretta collaborazione tra di loro e, ove necessario, con le autorità di altri Stati membri, mediante lo scambio informazioni e la conclusione di accordi di coordinamento, ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1, ultimo capoverso della direttiva. Tali accordi, in particolare, stabiliscono le procedure per lo scambio di informazioni, per la consultazione e per l'adozione delle decisioni nelle materie previste dalla direttiva. Le autorità italiane competenti, ai fini previsti dall'articolo 12, scambiano informazioni con le banche centrali, il Sistema europeo di banche centrali e la Banca centrale europea;

            d) ferma restando la normativa vigente, prevedere che le autorità di vigilanza italiane, ciascuna nei confronti delle imprese del proprio settore di competenza incluse in un conglomerato finanziario, emanino in materia di adeguatezza patrimoniale, concentrazione del rischio, operazioni intragruppo, gestione del rischio e controlli interni le disposizioni di carattere generale o particolare necessarie all'attuazione della direttiva e delle decisioni prese in base agli accordi di coordinamento di cui alla lettera c);

                e) disciplinare, in conformità ai contenuti della direttiva, gli obblighi di informazione cui sono tenute le imprese appartenenti a un conglomerato finanziario e rimuovere ogni ostacolo che impedisca, anche all'interno di un conglomerato, la trasmissione o lo scambio di informazioni rilevanti per la vigilanza supplementare;

            f) adeguare la normativa vigente in materia di accertamenti ispettivi, estendendone ove necessario la portata, al fine di dare attuazione alle previsioni della direttiva;

            g) stabilire, individuandoli tra quelli previsti dalle disposizioni vigenti, i provvedimenti che ciascuna autorità italiana competente può promuovere o assumere nei confronti delle imprese da essa vigilate e appartenenti a un conglomerato finanziario, in caso di mancata osservanza delle norme di legge e dei provvedimenti delle autorità che recepiscono la direttiva, dei requisiti di vigilanza supplementare ovvero quando, sulla base delle valutazioni effettuate in sede di vigilanza supplementare, risulti che la solvibilità, la situazione patrimoniale dell'impresa vigilata siano compromesse; stabilire altresì i provvedimenti che, nelle medesime situazioni, il coordinatore unico può promuovere o assumere nei confronti della società di partecipazione finanziaria mista di cui all'articolo 2, punto 15, della direttiva;

            h) stabilire i requisiti di onorabilità e professionalità che devono possedere coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso una società di partecipazione finanziaria mista;

            i) stabilire le sanzioni amministrative pecuniarie applicabili agli esponenti della società di partecipazione finanziaria mista in caso di violazione delle disposizioni emanate in attuazione della direttiva;

            l) prevedere che le società di gestione del risparmio siano incluse nell'ambito della vigilanza supplementare sui conglomerati e adeguare la normativa vigente al fine di dare attuazione alle previsioni della direttiva in materia.

            4. Il Governo è altresì delegato a emanare le norme necessarie a dare attuazione alle disposizioni della direttiva 2002/87/CE che modificano altre direttive settoriali. Il recepimento delle disposizioni che modificano le direttive 73/239/CEE, 79/267/CEE, 92/49/CEE, 92/96/CEE e 98/78/CE, già recepite con normativa primaria, è effettuato prevedendo:

            a) che le imprese di assicurazioni soggette alla vigilanza supplementare ai sensi della direttiva 98/78/CE ovvero della direttiva 2002/87/CE non siano tenute a dedurre gli elementi di cui agli articoli 16, paragrafo 1, quarto comma, lettere a) e b), della direttiva 73/239/CEE e 18, paragrafo 2, terzo comma, lettere a) e b), della direttiva 79/267/CEE, come modificati dagli articoli 22 e 23 della direttiva 2002/87/CE, detenuti in enti creditizi, enti finanziari imprese di investimento, imprese di assicurazione o di riassicurazione, società di partecipazione assicurativa inclusi nella vigilanza supplementare;

            b) l'attribuzione all'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo del potere di emanare disposizioni regolamentari in merito alla possibilità di applicare i metodi recati dalla direttiva 2002/87/CE, in alternativa al metodo della deduzione totale previsto dall'articolo 16, paragrafo 1, quarto comma, lettere a) e b), della direttiva 73/239/CEE e dall'articolo 18, paragrafo 2, terzo comma, lettere a) e b), della direttiva 79/267/CEE, come modificati dagli articoli 22 e 23 della direttiva 2002/87/CE, nonché dall'allegato I, punto 2.4-bis, della direttiva 98/78/CE, introdotto dall'articolo 28 della citata direttiva 2002/87/CE".



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