Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 594 dell'1/3/2005
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(Esame dell'articolo 9 - A.C. 2436 ed abbinati)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 9 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 2436 ed abbinati sezione 10).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la VI Commissione, onorevole Gianfranco Conte, ad esprimere il parere delle Commissioni.

GIANFRANCO CONTE, Relatore per la VI Commissione. Signor Presidente, le Commissioni invitano al ritiro dell'emendamento Armani 9.2, esprimono parere favorevole sull'emendamento Patria 9.201 ed invitano al ritiro degli identici emendamenti Armani 9.200 e Polledri 9.202.
Per quanto riguarda l'emendamento Pinza 9.5, le Commissioni avrebbero invitato al ritiro dello stesso essendo, a nostro avviso, già compreso nella lettera a). In ogni caso, per maggiore chiarezza, chiediamo ai presentatori di riformularlo nel modo seguente: al comma 1, lettere b), c), d) ed e), sostituire le parole: «dei patrimoni o portafogli di cui alla lettera a)» con le seguenti: «dei patrimoni di OICR, di prodotti assicurativi e di previdenza complementare, nonché dei portafogli gestiti su base individuale per conto terzi, di cui alla lettera a)». Qualora si accogliesse tale riformulazione il parere sarebbe favorevole.
Le Commissioni esprimono, altresì, parere contrario sugli emendamenti Giordano 9.6 e 9.7.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento Armani 9.2.
Chiedo al presentatore se acceda all'invito al ritiro formulato dal relatore.


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PIETRO ARMANI. No, signor Presidente, perché l'emendamento espunge dal testo il riferimento alla gestione dei patrimoni di OICR, avuto presente che la materia del conflitto di interesse degli OICR è già disciplinata dal testo unico della finanza e della relativa disciplina applicativa.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Armani 9.2, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 391
Votanti 388
Astenuti 3
Maggioranza 195
Hanno votato
11
Hanno votato
no 377).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Patria 9.201, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 392
Votanti 390
Astenuti 2
Maggioranza 196
Hanno votato
389
Hanno votato
no 1).

Passiamo agli identici emendamenti Armani 9.200 e Polledri 9.202. Avverto che tali emendamenti sono preclusi, limitatamente alla soppressione della lettera b), dall'approvazione dell'emendamento Patria 9.201.
Chiedo ai presentatori se accedano all'invito al ritiro formulato dal relatore.

PIETRO ARMANI. No, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIETRO ARMANI. Signor Presidente, vorrei richiamare l'attenzione dell'Assemblea sugli emendamenti in esame.
L'articolo 9 disciplina il conflitto di interessi riguardante gestori del risparmio, gestori individuali, forme pensionistiche complementari e polizze assicurative, individuando, fra l'altro, limiti di investimento ed operativi del tutto assenti nella legislazione comunitaria di riferimento, che penalizzano i gestori italiani rispetto a quelli degli altri paesi dell'Unione europea. Trattasi in particolare dei limiti, in primo luogo, agli investimenti in titoli emessi o collocati da società facenti parte di gruppi legati da significativi rapporti di finanziamento con il gestore o con la società a cui questi appartengono; in secondo luogo, all'utilizzo dei negoziatori di gruppo, in misura non superiore al 60 per cento del controvalore degli acquisti e delle vendite disposte dai gestori, nello svolgimento dei servizi di gestione dei prodotti sopra indicati.
Accanto a tali limiti, si prevedono obblighi di disclosure, nei confronti degli investitori al dettaglio, sulle motivazioni alla base della scelta dei negoziatori di gruppo. Al riguardo, si condivide la ratio della norma, nella misura in cui si obbliga il gestore a rendere noti nelle situazioni sopradescritte i conflitti di interesse. Tale impostazione risulta in linea con quella comunitaria, contenuta nell'ambito della direttiva sui servizi di investimento.
Sono invece contrario all'imposizione dei cennati limiti quantitativi, che vincolano la libertà d'azione dei gestori italiani rispetto a quelli comunitari, per un problema tra l'altro di mancanza di reciprocità. Occorre pertanto eliminare i predetti limiti quantitativi.


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PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Armani 9.200 e Polledri 9.202, nella parte non preclusa, non accettati dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 386
Votanti 381
Astenuti 5
Maggioranza 191
Hanno votato
11
Hanno votato
no 370).

Prendo atto che l'onorevole Lezza non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
Passiamo all'emendamento Pinza 9.5. Prendo atto che i presentatori accettano la riformulazione proposta dal relatore e dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pinza 9.5, nel testo riformulato, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 381
Votanti 380
Astenuti 1
Maggioranza 191
Hanno votato
373
Hanno votato
no 7).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Giordano 9.6.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alfonso Gianni. Ne ha facoltà.

ALFONSO GIANNI. La presente dichiarazione di voto si riferisce anche al successivo emendamento 9.7, a prima firma dell'onorevole Giordano, in quanto si tratta di due emendamenti concatenati da un'identica logica legislativa.
Noi siamo contrari alla previsione di un limite per l'impiego di intermediari appartenenti al medesimo gruppo da parte della gestione dei patrimoni di OICR, perché riteniamo la misura della limitazione del tutto insufficiente. Noi siamo invece per un divieto di tale presenza, e per questo chiediamo con l'emendamento in esame una modifica della lettera c). Con l'emendamento successivo chiediamo la soppressione della lettera d), dato che essa è collegata con la lettera c) (infatti inizia dicendo «salvo quanto disposto dalla lettera precedente»).
In questo modo, intendiamo stabilire dei vincoli indubbiamente più forti e più coercitivi, perché ci pare che la limitazione percentualistica dell'intermediazione non annulli quel pericolo di conflitto di interessi al quale l'articolo 9 nel suo complesso è dedicato. Come si può vedere, non ci discostiamo dalle finalità dei singoli articoli o delle buone intenzioni del legislatore; piuttosto, cerchiamo di renderle più forti e più coerenti.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Giordano 9.6, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 382
Maggioranza 192
Hanno votato
175
Hanno votato
no 207).

Prendo atto che l'onorevole Spina Diana non è riuscito a votare ed avrebbe voluto esprimere voto favorevole.


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 9, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 394
Votanti 385
Astenuti 9
Maggioranza 193
Hanno votato
382
Hanno votato
no 3).

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