Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 595 del 2/3/2005
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(Esame dell'articolo 11 - A.C. 2436 ed abbinati)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 11 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 2436 ed abbinati sezione 3).


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Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la VI Commissione, onorevole Gianfranco Conte, ad esprimere il parere delle Commissioni.

GIANFRANCO CONTE, Relatore per la VI Commissione. Signor Presidente, le Commissioni invitano a ritirare gli identici emendamenti Armani 11.204 e Poliedri 11.211, altrimenti il parere è contrario. Invitano, altresì, a ritirare gli emendamenti Armani 11.210 e 11.3.
Per quanto riguarda l'emendamento Antonio Pepe 11.4, le Commissioni esprimono un parere favorevole, a condizione che venga accettata una proposta di riformulazione nella quale verrebbero sostanzialmente ricompresi anche gli emendamenti Antonio Pepe 11.202 e Agostini 11.212, che inviterei pertanto a ritirare.
La proposta di riformulazione dell'emendamento Antonio Pepe 11.4 è la seguente: nella parte consequenziale, alla lettera c), capoverso Articolo 100-bis, comma 1, sopprimere le parole: «a pena di nullità, che può essere fatta valere solo dal cliente»; aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Ove non siano stati osservati gli obblighi previsti dal precedente periodo, l'acquirente può chiedere l'annullamento del contratto, unitamente al risarcimento del danno subìto».
Tale ultimo periodo, in sostanza, richiama come detto la parte conseguenziale dell'emendamento Antonio Pepe 11.202 e il contenuto dell'emendamento Agostini 11.212.
Gli emendamenti Patria 11.207, Antonio Pepe 11.201, Agostini 11.8, Antonio Pepe 11.203, Patria 11.204, Giordano 11.11 risulterebbero preclusi a seguito dell'eventuale approvazione dell'emendamento Antonio Pepe 11.4.
Le Commissioni esprimono ancora parere favorevole sull'emendamento Patria 11.205 ed invitano a ritirare l'emendamento Gastaldi 11.14, poiché risulterebbe precluso dall'eventuale approvazione dell'emendamento Patria 11.205. Il parere è, altresì, favorevole sugli emendamenti Gastaldi 11.200 e Patria 11.206, in ordine al quale, però, vi è una proposta di riformulazione che do per acquisita. Raccomando infine l'approvazione del subemendamento 0.11.206.1 delle Commissioni.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello del relatore, ad eccezione dell'emendamento Gastaldi 11.200, sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.

PRESIDENTE. Passiamo agli identici emendamenti Armani 11.204 e Polledri 11.211.
Onorevole Armani, accede all'invito al ritiro del suo emendamento formulato dal relatore per la VI Commissione?

PIETRO ARMANI. Signor Presidente, vorrei capire dal relatore in quale misura il mio emendamento verrebbe assorbito dall'emendamento Antonio Pepe 11.4.

GIANFRANCO CONTE, Relatore per la VI Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANFRANCO CONTE, Relatore per la VI Commissione. Signor Presidente, sull'emendamento Armani 11.204 ho solo formulato un invito al ritiro; tale emendamento non viene assorbito da nessuno dei successivi.

PRESIDENTE. Onorevole Armani, in tal caso accede all'invito al ritiro?

PIETRO ARMANI. No, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIETRO ARMANI. Nel caso in cui l'intermediario negozi con investitori al dettaglio strumenti e prodotti finanziari originariamente collocati senza prospetto presso investitori professionali, l'attuale


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versione della norma prevede la garanzia di solvenza dell'intermediario per la durata di un anno dal trasferimento, l'obbligo di consegna di un prospetto informativo a pena di nullità della negoziazione rilevabile solo dal cliente con il conseguente obbligo da parte dell'intermediario del rimborso.
La previsione in questione rappresenta un unicum a livello europeo. Anzitutto, pregiudica la posizione degli emittenti che sono tenuti a far fronte ai costi - già ieri abbiamo visto che tali costi aumentano - sia della garanzia, sia del prospetto se non vogliono rinunciare ad effettuare, attraverso l'emissione di titoli, raccolta di risorse finanziarie tra gli investitori al dettaglio notoriamente in grado, per dimensioni, di assorbire quantità maggiori di titoli rispetto agli investitori istituzionali.
Per tali ragioni invito l' Assemblea a votare a favore del mio emendamento.

PRESIDENTE. Onorevole Polledri, accede all'invito al ritiro del suo emendamento 11.211 formulato dal relatore per la VI Commissione?

MASSIMO POLLEDRI. No, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MASSIMO POLLEDRI. Innanzitutto, mi associo alle considerazioni svolte dall'onorevole Armani. Si tratta di una motivazione prettamente tecnica che incide, soprattutto, sui costi. È evidente che la norma non vuole liberalizzare l'emissione di titoli senza prospetto, ma proprio in quanto esistenti essi hanno bisogno di una normativa. Prevedere che il prospetto possa essere inviato anche per via telematica e, in questo modo, abbattere i costi mi sembra una norma di buon senso.
Gli identici emendamenti in esame non prevedono un sostegno ad operazioni di legittimazione, ma intervengono sui costi che verranno ripartiti, a nostro giudizio, sui consumatori con un conseguente vulnus di tutela. Infatti, nei confronti dei titoli che vengono definiti tali senza prospetto ed obblighi informativi oggi, con una normativa approvata in questo modo, non vi sarà sufficiente tutela.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ALFREDO BIONDI (ore 11,32)

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Armani 11.204 e Polledri 11.211, non accettati dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 401
Votanti 399
Astenuti 2
Maggioranza 200
Hanno votato
21
Hanno votato
no 378).

Passiamo all'emendamento Armani 11.210.
Onorevole Armani, accede all'invito al ritiro formulato dal relatore per la VI Commissione?

PIETRO ARMANI. No, signor Presidente.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Armani 11.210, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 414
Votanti 413
Astenuti 1
Maggioranza 207


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Hanno votato
5
Hanno votato
no 408).

Prendo atto che l'onorevole Armani ritira il suo emendamento 11.3.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Antonio Pepe 11.4. Prendo atto che i presentatori accettano la seguente riformulazione dell'emendamento proposta dal relatore e dal Governo: nella parte consequenziale, alla lettera c), capoverso Art. 100-bis, comma 1, sopprimere le parole «a pena di nullità, che può essere fatta valere solo dal cliente»; aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Ove non siano stati osservati gli obblighi previsti dal precedente periodo, l'acquirente può chiedere l'annullamento del contratto, unitamente al risarcimento del danno subito».
Avverto che, a seguito dell'eventuale approvazione dell'emendamento Antonio Pepe 11.4, nel testo riformulato, risulteranno preclusi o assorbiti gli emendamenti Antonio Pepe 11.202, Agostini 11.212, Patria 11.207, Antonio Pepe 11.201, Agostini 11.8, Antonio Pepe 11.203, Patria 11.204 e Giordano 11.11.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lettieri. Ne ha facoltà.

MARIO LETTIERI. L'emendamento in esame, così riformulato, è il frutto di un'intesa raggiunta in Comitato dei diciotto; occorre dare atto ai relatori di aver recepito il contenuto dell'emendamento Agostini 11.212, che portava la firma di tutti i deputati dell'Unione del centrosinistra. Si tratta di una materia importante perché essa garantisce ai risparmiatori non solo il rimborso ma anche il risarcimento del danno, quando non vengono rispettate alcune condizioni. Vorrei ricordare che l'articolo in esame amplia l'obbligo del prospetto informativo, nel collocamento delle obbligazioni e degli altri prodotti finanziari, nei riguardi del pubblico, cioè dei risparmiatori; si tratta di un obbligo molto importante ed assai delicato, che viene esteso per la prima volta anche ai prodotti assicurativi, oltre a quelli finanziari emessi dalle banche.
Aggiungo inoltre che l'intermediario - cioè le banche - ha l'obbligo di garantire la solvenza dell'emittente per un anno; ciò rappresenta sicuramente un aspetto migliorativo dell'attuale normativa. Pertanto, voteremo a favore di questo emendamento, che recepisce anche la proposta che noi avevamo avanzato.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facoltà.

SERGIO GAMBINI. Desidero anch'io sottolineare il nostro voto favorevole sull'emendamento Antonio Pepe 11.4 nel testo riformulato, che, come è stato già ricordato, è il frutto di un lavoro svolto nell'ambito del Comitato dei diciotto, esaminando diverse proposte emendative, presentate anche dall'opposizione, al fine di correggere e migliorare il testo dei relatori approvato nelle Commissioni.
Nel valutare l'opportunità di un voto favorevole su questo emendamento, vorrei si tenesse presente che si tratta di una materia particolarmente importante, che era già stata affrontata nella nostra discussione. Infatti, su questo tema - forse qualche collega lo ricorderà -, si era intervenuti durante l'esame della legge comunitaria; ebbene, nella discussione che allora venne svolta, riuscimmo a bloccare, mediante l'approvazione di talune proposte emendative, quell'intervento di modifica che si intendeva operare attraverso la legge comunitaria, che avrebbe finito per stravolgere il significato di questa norma, che ha direttamente a che fare con quanto è avvenuto nel corso degli anni passati, con il risparmio tradito e con le vere e proprie truffe che sono state esercitate nei confronti dei risparmiatori.
Mi riferisco, cioè, a quei titoli che, invece, di essere mantenuti dagli investitori istituzionali, vengono fatti circolare presso i piccoli risparmiatori, a volte anche alla vigilia di crack o default che hanno coinvolto alcune grandi imprese del nostro paese.
È perciò decisiva l'introduzione di tali norme, che sono state migliorate anche grazie all'apporto dell'opposizione. Per tale motivo, sosterremo tale emendamento.


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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alfonso Gianni. Ne ha facoltà.

ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, siamo di fronte ad un problema con riferimento al quale abbiamo una certa responsabilità. Le faccio, tuttavia, presente che, dal punto di vista strettamente formale, ha ragione lei nel dire, se non mi confondo (è facile in questo caso confondersi; anche colleghi migliori di me sono caduti in una certa confusione nell'esposizione dei numerosi emendamenti presentati a tale provvedimento) che, ove venisse approvato l'emendamento Antonio Pepe 11.4, come riformulato a seguito delle indicazioni intervenute in sede di Commissione, verrebbero assorbiti o preclusi una serie di emendamenti, tra cui l'emendamento Giordano 11.11, del quale sono cofirmatario.
Dal punto di vista formale, lo capisco, perché l'emendamento Antonio Pepe 11.4 prevede la sostituzione dei commi 1, 2, 3 e 4 dell'articolo 11, mentre il nostro emendamento si riferisce al comma 4 del suddetto. Le vorrei, tuttavia, fare presente che la sostanza dell'emendamento rimane in vita e glielo dimostro molto rapidamente.
Noi intendiamo eliminare dal comma 4 (nella sostanza, anche nel testo proposto da Antonio Pepe e con riferimento alle indicazioni della Commissione, rimarrebbe in vita) non la possibilità che la Consob emani entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le disposizioni di attuazione, ma che la stessa disciplini i casi in cui non si applicano, in tutto o in parte, le previsioni di cui ai commi precedenti.
Anche nelle previsioni contenute nel testo presentato da Antonio Pepe e della Commissione tutto ciò rimane in vita e mi riferisco alla possibilità di deroga e di eccezione che rimane del tutto inalterata.
Se lei mi permette, una volta tanto, non siamo di fronte ad un conflitto di interessi tra lei e me, ma ad un conflitto di ragioni. Lei sa che nel campo del diritto e della logica questa circostanza esiste e non è sempre detto che la ragione di uno prevalga su quella dell'altro. Possono esservi ragioni, una vera sul piano formale, ed è la sua, una vera, se lei permette, sul piano sostanziale ed è la mia.

PRESIDENTE. Si entra nel campo della filosofia del diritto, che è una cosa molto profonda...

ALFONSO GIANNI. Si tratta di un conflitto di ragione ed insisto, pertanto, per la votazione del nostro emendamento. Qualora lei non lo consentisse, la capirei, ma mi costringerà ad astenermi in ordine all'emendamento Antonio Pepe 11.4.

PRESIDENTE. Ritengo che lei abbia fatto bene, dal suo punto di vista, ad evidenziare le sue ragioni. Non le voglio dare consigli, ma vi sarebbe stato un rimedio tecnico, vale a dire presentare un subemendamento all'emendamento. Ciò avrebbe consentito di evitare che la ragione dell'uno rispetto a quella dell'altro fosse ritenuta prevalente sul piano formale.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Antonio Pepe, Ne ha facoltà.

ANTONIO PEPE. Signor Presidente, vorrei raccomandare all'Assemblea l'approvazione del mio emendamento 11.4, nel testo riformulato, che nasce dalla necessità di prevedere una legislazione che tuteli maggiormente il risparmio.
In particolare, è positivo, a mio avviso, prevedere una chiara disciplina normativa rispetto alle ipotesi in cui gli strumenti e gli altri prodotti finanziari collocati presso i soli investitori professionali vengano ceduti a terzi, a soggetti che non sono, quindi, investitori professionali o persone particolarmente esperte. È opportuno, infatti, che questi negozi di trasferimento avvengano in presenza di informazioni specifiche e che, ove manchino tali informazioni, il negozio stesso possa essere annullato, prevedendo anche un diritto al risarcimento del danno per il risparmiatore.


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Quindi, si tratta di un emendamento che garantisce maggiori informazioni e, soprattutto, maggiore tutela al risparmiatore. Per tale motivo, invito l'Assemblea ad approvarlo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Antonio Pepe 11.4 nel testo riformulato, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 410
Votanti 406
Astenuti 4
Maggioranza 204
Hanno votato
406).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Patria 11.205.
Avverto che, a seguito dell'eventuale approvazione dell'emendamento Patria 11.205, risulterebbe precluso il successivo emendamento Gastaldi 11.14.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Benvenuto. Ne ha facoltà.

GIORGIO BENVENUTO. Signor Presidente, intervengo per preannunciare il voto favorevole sull'emendamento Patria 11.205, che opportunamente estende le disposizioni contenute nell'articolo 11 anche ai prodotti finanziari diversi dagli strumenti finanziari, nonché dai prodotti assicurativi emessi da imprese di assicurazione.
Tuttavia, non capisco il senso del parere favorevole espresso dai relatori sull'emendamento Gastaldi 11.200, che limita il ricorso ai prodotti delle imprese assicurative in quanto compatibili. Forse si accetta questa limitazione in quanto discende da obblighi di carattere comunitario? Probabilmente sarebbe stato meglio procedere ad una riformulazione dell'emendamento Patria 11.205 in modo da ricomprendere anche il contenuto dell'emendamento Gastaldi 11.200.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Patria 11.205, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 402
Votanti 401
Astenuti 1
Maggioranza 201
Hanno votato
400
Hanno votato
no 1).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gastaldi 11.200, accettato dalle Commissioni e sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 406
Votanti 405
Astenuti 1
Maggioranza 203
Hanno votato
232
Hanno votato
no 173).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento 0.11.206.1 delle Commissioni, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


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Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 399
Votanti 223
Astenuti 176
Maggioranza 112
Hanno votato
216
Hanno votato
no 7).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Patria 11.206, accettato dalle Commissioni e dal Governo, nel testo riformulato, come subemendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 408
Votanti 224
Astenuti 184
Maggioranza 113
Hanno votato
222
Hanno votato
no 2).

Passiamo alla votazione dell'articolo 11.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Armani. Ne ha facoltà.

PIETRO ARMANI. Signor Presidente, ho molto apprezzato gli sforzi degli onorevoli Patria e Antonio Pepe - tra l'altro, due cari amici - per tentare di mettere qualche «pezza» colorata al complesso articolo che riguarda il collocamento di titoli e strumenti finanziari presso investitori istituzionali e professionali.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PIER FERDINANDO CASINI (ore 11,50)

PIETRO ARMANI. Tuttavia, per le ragioni già esposte all'inizio del dibattito su questo articolo, esprimerò un voto di astensione perché ritengo che i costi trasferiti complessivamente al sistema siano notevoli.
Onorevoli colleghi, se vogliamo rilanciare la competitività, in realtà le emissioni obbligazionarie da parte delle imprese sottocapitalizzate saranno abbondanti. Ebbene, l'Italia si muove in un mercato finanziario che, purtroppo, per ragioni pregresse e per i ritardi nell'attuare riforme quali quella dei fondi pensione e dei cosiddetti «investitori istituzionali» più in generale, è in ritardo ed inferiore nelle dimensioni, nella struttura e nelle professionalità rispetto agli altri mercati europei.
Per tale ragione, nonostante gli aggiustamenti attuati in modo molto responsabile dagli onorevoli Patria ed Antonio Pepe, ritengo che complessivamente tale articolo determinerà costi aggiuntivi sul sistema, come del resto ricordato dall'onorevole Polledri.
Pertanto, confermo il mio voto di astensione.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Benvenuto. Ne ha facoltà.

GIORGIO BENVENUTO. Signor Presidente, vorrei dichiarare il voto favorevole del mio gruppo perché questo articolo è rimasto sostanzialmente fedele all'impostazione determinata in sede di Commissioni riunite finanze ed attività produttive.
Infatti, al contrario di quanto affermato dall'onorevole Armani, non sono stati introdotti vincoli, bensì elementi che conferiscono maggiore trasparenza e riequilibrano il rapporto nei confronti degli investitori e dei risparmiatori. Ricordo che tale normativa è stata estesa anche ai prodotti assicurativi.
In particolare, anche se a seguito dell'approvazione dell'emendamento Antonio Pepe 11.4, la nullità è stata sostituita con l'annullabilità ed è stata accolta la nostra proposta che per il cliente prevede il rimborso, compreso il risarcimento del danno.
Per tali motivi, ribadisco il voto favorevole del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo.


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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lettieri. Ne ha facoltà.

MARIO LETTIERI. Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo, perché in questo articolo siamo riusciti a fare inserire una tutela più forte e stringente a vantaggio dei risparmiatori.
Le vicende dei vari crack finanziari sono state assai drammatiche per centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori truffati. Con l'estensione alle banche dell'obbligo di garantire almeno per un anno la solvenza della società emittente esercitiamo certamente un presidio a tutela dei risparmiatori.
Tale considerazione vale anche per l'obbligo di riconoscere all'acquirente il diritto alla rescissione del contratto e alla rivendicazione del rimborso, nonché all'eventuale risarcimento del danno. Inoltre, è ricompresa anche l'estensione dell'obbligo del prospetto per i prodotti assicurativi, eventualità assolutamente non prevista.
Quindi, i risparmiatori risultano maggiormente tutelati con l'approvazione di questo articolo.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alfonso Gianni. Ne ha facoltà.

ALFONSO GIANNI. Condivido in buona parte le argomentazioni espresse dai colleghi Benvenuto e Lettieri. Tuttavia, ci asterremo per ragioni di coerenza, che considero importanti. Infatti, ci siamo astenuti sul precedente emendamento, sostitutivo di diversi commi, che purtroppo ha fatto venir meno un passaggio per noi importante e, cioè, l'impossibilità di derogare rispetto all'applicazione di quegli stessi commi. Pertanto, ribadiamo il voto di astensione sull'articolo 11.
Tale atteggiamento non va inteso come disinteresse o come il disconoscimento dei passi in avanti che questo testo ha comunque compiuto nel corso dell'iter parlamentare, quanto, piuttosto, come una sottolineatura dell'impossibilità da parte nostra di apportare una modifica che, per quanto marginale, avrebbe rafforzato l'articolo nel suo complesso (che, in tal caso, avrebbe ricevuto da parte nostra un convinto voto favorevole).
Annuncio pertanto la nostra astensione nel voto sull'articolo 11.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 11, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 410
Votanti 403
Astenuti 7
Maggioranza 202
Hanno votato
402
Hanno votato
no 1).

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