Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 595 del 2/3/2005
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(Esame dell'articolo 29 - A.C. 2436 ed abbinati)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 29 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 2436 ed abbinati sezione 19).
Nessuno chiedendo di parlare, invito la relatore per la X Commissione, onorevole Saglia, ad esprimere il parere delle Commissioni.

STEFANO SAGLIA, Relatore per la X Commissione. Le Commissioni esprimono parere contrario sugli emendamenti Giordano 29.2 e Grandi 29.209 (sul quale anche la V Commissione bilancio ha espresso parere contrario). Le Commissioni invitano al ritiro dell'emendamento Armani 29.212 (peraltro credo sia stato già


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ritirato dal presentatore), mentre esprimo parere contrario sugli emendamenti Benvenuto 29.200 e 29.201.
Le Commissioni esprimono invece parere favorevole sull'emendamento 29.250, da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del regolamento. Il parere è contrario sugli emendamenti Benvenuto 29.7 e 29.8, mentre vi è un invito al ritiro dell'emendamento Patria 29.211 (anche questo emendamento dovrebbe essere stato già ritirato dal presentatore). Le Commissioni esprimono inoltre parere contrario sugli identici emendamenti Benvenuto 29.10 e Pecoraro Scanio 29.215, nonché sull'emendamento Pinza 29.210.
Le Commissioni esprimono parere favorevole sull'emendamento Patria 29.213, mentre il parere è contrario sugli emendamenti Benvenuto 29.202 e 29.203. Il parere è favorevole sull'emendamento 29.251, da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis del regolamento, e sull'emendamento Patria 29.214. Le Commissioni invitano al ritiro dell'emendamento Sergio Rossi 29.207 (probabilmente, è stato già ritirato), mentre il parere è contrario sugli emendamenti Benvenuto 29.204, 29.206, 29.205 e 29.14 (sul quale anche la V Commissione bilancio ha espresso parere contrario), nonché sull'emendamento Pecoraro Scanio 29.15, mentre vi è un invito al ritiro dell'emendamento D'Agrò 29.208. Infine, il parere è contrario sugli emendamenti Benvenuto 29.206 e 29.203.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il Governo esprime parere conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Giordano 29.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazioni voto l'onorevole Alfonso Gianni. Ne ha facoltà.

ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, vorrei ricordare ai colleghi ciò che stanno per votare.
Stiamo affrontando la questione delle procedure di conciliazione e di arbitrato e dell'indennizzo nei confronti dei risparmiatori e degli investitori che sono stati imbrogliati dal sistema bancario o, se vogliamo essere gentili, che hanno subito alcune traversie, per cui si ritrovano senza i loro risparmi. Mi pare un tema di grande rilevanza che riveste una dimensione, come i colleghi ben sanno, internazionale e di grande importanza per gli utenti del sistema bancario.
Inoltre, la questione è tanto più importante quanto più gli utenti sono piccoli, perché, pur essendo limitato il loro investimento, incide maggiormente sulle loro risorse finanziarie e, quindi, produce conseguenze più drammatiche sulla loro vita.
Noi prevediamo molto semplicemente che si costituisca presso la Consob un fondo permanente, finalizzato all'indennizzo dei risparmiatori, e che, in presenza di un comportamento doloso o colposo della banca o della società di intermediazione finanziaria, la Consob si possa avvalere del diritto di ottenere dai soggetti l'indennizzo dei risparmi danneggiati.
Naturalmente, prevediamo un indennizzo a scalare: più basso è l'investimento e, quindi, più piccolo e modesto è l'investitore e più si avvicina alla totalità, a partire dal 100 per cento fino a scendere al 20 per cento, la quantità dell'indennizzo che viene garantito, in modo tale che chi ha meno, abbia di più. Il che mi pare rispondere ad un principio costituzionale o no, Presidente?

ROBERTO PINZA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROBERTO PINZA. Signor Presidente, vorrei sapere - sicuramente lei ci dirà ciò che riterrà più opportuno - se è definitivo l'abbandono dall'aula dei due presidenti di Commissione o se si siano recati, a prendere l'uno, un caffè e, l'altro, un bicchiere d'acqua. Non ho mai visto, da quando sono in Parlamento, presidenti di Commissione andarsene dall'aula ed oggi sono


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addirittura due (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo)!
Ci dia cortesemente, nei limiti delle informazioni in suo possesso, una certa tranquillità sul fatto che potremo contare sulla loro presenza o sulla loro definitiva assenza!

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Pinza, poche persone come lei sono, seppure in un ruolo di opposizione (qualcuno potrebbe pensare più defilato, ma non è così), pienamente impegnate - gliene do atto - affinché questo provvedimento, che attendiamo da un anno, vada in porto.
Avete visto tutti ciò che è capitato. Le mie informazioni sono le sue; al massimo, posso attingere dalle rassegne stampa che mi vengono recapitate.
Il presidente Violante, informalmente, mi ha chiesto indicazioni in merito al prosieguo dell'esame del provvedimento; posso dire che andremo avanti nell'esame ancora per una mezz'ora e che lo stesso si concluderà domani mattina. A tale proposito, saremo vincolati a terminare entro una certa ora, a causa del congresso dei colleghi del gruppo di Rifondazione comunista che, al pari degli altri partiti, mi chiedono di rispettare i tempi indicati per il congresso stesso. Direi che si tratta di un problema esclusivamente di carattere politico, perché, con la presenza in aula dei relatori del provvedimento e dei membri del Comitato dei diciotto, viene comunque assicurato l'esame corretto dello stesso.
È chiaro che la questione da lei posta riveste una rilevanza politica, ma, in questo momento, non sono in grado di fornirle alcuna risposta.

LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, prendiamo atto della sua dichiarazione in merito, ma vorrei segnalarle il fatto che oggi in aula vi è stata una presa di posizione dei presidenti di Commissione, che ora non sono presenti, i quali, su un punto fondamentale, hanno smentito e corretto i relatori. Quindi, la loro presenza non è stata decorativa, ma essenziale ed ha riportato a legalità un comportamento che tale non era.
Ora, il rappresentante di un importante gruppo di maggioranza chiede le dimissioni dei presidenti delle Commissioni che hanno riportato a legalità il lavoro delle Commissioni stesse, mentre i presidenti delle Commissioni se ne sono andati dall'aula.
Noi pure auspichiamo che l'esame del provvedimento vada avanti, anche se, signor Presidente, lo stesso è ormai «acqua fresca» - è chiaro - e non serve a nulla!
Comunque, Presidente, detto ciò, poiché il Titolo V riguarda tutta la materia sanzionatoria che costituisce un altro capitolo complesso che è bene affrontare in modo omogeneo, le chiedo se non sia il caso di procedere con votazioni fino all'emendamento Benvenuto 29.200, per affrontare domani la materia sanzionatoria in un clima diverso, tenendo conto anche di quanto accaduto questa sera.

PRESIDENTE. Vedo che l'onorevole La Malfa è presente in aula, quindi sarà uscito per altre ragioni. Tuttavia, l'onorevole Violante pone un'altra questione, rispetto alla quale chiedo delucidazioni al presidente La Malfa.

GIORGIO LA MALFA, Presidente della VI Commissione. Signor Presidente, ero assente dall'aula in quanto impegnato in un'intervista televisiva; ho saputo che dalla mia assenza è nato un caso politico e me ne scuso con i colleghi.
I relatori mi comunicano che ritengono opportuno terminare l'esame degli emendamenti questa sera per poi rimandare il voto finale a domani.

PRESIDENTE. Naturalmente, vista la presenza di un Comitato dei diciotto che, pur nel dissenso, ha lavorato con grande costruttività, dovete dirmi voi se effettivamente si può ritenere di concludere l'esame degli emendamenti questa sera.


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SERGIO GAMBINI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, è evidente che questa sera possiamo senz'altro concludere l'esame dell'articolo 29, che è omogeneo alle materie trattate finora. Poiché il successivo articolo 30 è relativo al falso in bilancio, è presumibile che la discussione rispetto a tale tema sarà piuttosto appassionata e anche abbastanza lunga.

ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO LEONE. Signor Presidente, vorrei innanzitutto ricordare che i tempi sono esauriti e che il calendario era stato predisposto in un certo modo proprio per non interferire con lo svolgimento del congresso di Rifondazione comunista. Dunque, non vedo perché non si debba tentare di concludere la votazione degli emendamenti questa sera per poi rimandare le dichiarazione di voto e il voto finale a domani mattina.

LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, vorrei ricordare al collega Antonio Leone che non siete in numero legale (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e misto-Comunisti italiani)!

ANTONIO LEONE. Perché sta parlando, scusi...?

LUIGI OLIVIERI. È la verità!

LUCIANO VIOLANTE. Se davvero tenete così tanto al provvedimento, portate i deputati a votare!
Se tale è la questione, su un provvedimento come questo, sul quale non vi è alcun ostruzionismo da parte nostra, chiediamo - com'è prassi di questa Camera - tempi aggiuntivi.

PRESIDENTE. Si tratta di un problema posto dall'onorevole Antonio Leone e non da me, che vi ho concesso tutto il tempo, ritenendo tra l'altro corretto l'atteggiamento tenuto da tutti.
Da parte mia, il problema dei tempi non esiste - vi sarebbe solo in caso di ostruzionismo -, mentre il contrario evidenzierebbe un comportamento vessatorio della Presidenza nei confronti dell'opposizione.
Colleghi, intanto procediamo con la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 29, in ordine alla quale non vi sono disaccordi.

FABIO CIANI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FABIO CIANI. Signor Presidente, vorrei ricordare che vi è un articolo aggiuntivo accantonato sul quale ritengo si debba riunire il Comitato dei diciotto; quindi, in ogni caso non potremmo terminare la votazione degli emendamenti questa sera.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Giordano 29.2, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 365
Maggioranza 183
Hanno votato
155
Hanno votato
no 210).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Grandi 29.209.


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Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Grandi. Ne ha facoltà.

ALFIERO GRANDI. Signor Presidente, l'emendamento in oggetto tenta di affrontare il problema dei risparmiatori. Durante le recenti crisi finanziarie abbiamo avuto la capacità e la possibilità di vedere le organizzazioni dei consumatori e dei risparmiatori accordarsi con quelle degli intermediari ed individuare le modalità con cui ristorare i risparmiatori e restituire loro un po' di soldi. Tra l'altro, non si tratta di cifre irrisorie.
L'emendamento in oggetto tenta di costituire un incentivo promozionale a sostegno dell'iniziativa libera delle parti - intermediari e risparmiatori truffati - per riavere indietro una parte del loro investimento e creare un fondo sufficientemente adeguato ad ottenere tale risultato.
Va benissimo la parte che riguarda tutto ciò che, attraverso sanzioni di vario tipo, può arrivare. Un giorno forse sarà previsto anche l'intervento dei capitali rimasti nelle banche senza proprietario e, inoltre, potrebbe essere prevista una forma di tassazione assai leggera sul sistema finanziario per garantire un adeguato risultato.
Quindi, si promuovono la libera iniziativa dei rappresentanti dei risparmiatori e dei soggetti intermediari nonché incentivi per la costituzione di un fondo a sostegno di queste forme di intervento, concertato all'interno del sistema del mercato.
Per tali ragioni, sollecito l'approvazione dell'emendamento Grandi 29.209.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lettieri. Ne ha facoltà.

MARIO LETTIERI. Signor Presidente, oggi si è parlato di tanti problemi, dalla governance societaria alle società di revisione fino a quelle di rating. Da ultimo, inoltre, si è arrivati alle questioni certamente corpose e di prima grandezza, a mio avviso risolte in maniera non adeguata, a causa di pressioni che evidentemente sono state tanto forti da indurre persino qualche ministro a presenziare in aula per imporre una certa compattezza. Ma questo ormai appartiene alla storia non gloriosa di questa Camera.
Invece, è mancato il riferimento ai risparmiatori che hanno sempre rappresentato la nostra bussola durante il lavoro istruttorio di questo provvedimento, sia nelle proposte legislative che in quelle emendative.
Signor Presidente, devo dare atto anche a lei che quasi un anno fa, nel luglio 2004, con grande fatica riuscì a far calendarizzare, ovviamente su richiesta del mio capogruppo, onorevole Castagnetti, la proposta di legge a mia firma e dell'onorevole Bonito, relativa alla tutela collettiva dei risparmiatori. La Camera ha effettuato una scelta giusta e quasi all'unanimità (se non ricordo male, con solo 8 voti contrari) ha approvato tale innovazione per consentire ai risparmiatori italiani truffati - stiamo parlando di circa un milione di persone, che diventano quasi tre milioni se si considerano in media tre componenti per famiglia - da un sistema che ha fatto acqua da tutte le parti e che voi, purtroppo, non avete sostanzialmente voluto modificare in maniera incisiva.
Ma di tale decisione la maggioranza si assumerà una grandissima responsabilità e saranno i fatti e il popolo italiano a giudicarvi. Inoltre, sarà anche la storia a farlo, perché qualcuno dovrà pur leggere gli atti di questa Camera e controllare se vi è stata coerenza tra le declamazioni esterne sulla volontà dichiarata di tutelare i risparmiatori e quello sulla volontà concreta, espressa tramite i voti, che invece sono andati in senso opposto. Ma ognuno, anche come singolo deputato e rappresentante del popolo, si assumerà la sua responsabilità, rispondendone agli elettori che saranno attenti e vedranno come ognuno di noi si è espresso sulle questioni più delicate.
Tuttavia, si è trattato allora di un'azione sicuramente positiva fatta da questa Camera, di una pagina bianca, positivamente scritta, al contrario di quella nera, scritta poc'anzi su aspetti importanti.


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Con l'emendamento in oggetto, a firma dell'onorevole Grandi, che chiedo di poter sottoscrivere, si istituisce un fondo di risarcimento per i risparmiatori truffati. È il meno che si possa fare!
Abbiamo avuto tanta attenzione, tanta riverenza per personaggi autorevoli e per poteri forti che qui non si riescono a scuotere! Ebbene, quelli interessati sono tutti piccoli risparmiatori: i bond argentini sono stati venduti alle pensionate ottantenni, convincendole ad investire i risparmi, accumulati magari per i loro nipoti, in questi titoli definiti sicuri, le quali poi si sono ritrovate invece con un pugno di mosche. Ebbene, a costoro dobbiamo almeno garantire un ristoro, altrimenti questa sarebbe davvero una Camera sorda, nel senso che non saprebbe capire ed ascoltare le esigenze della gente comune, della gente perbene che stenta ad arrivare a fine mese e poi si vede truffata da un sistema che è una vera e propria piovra che non riusciamo a smantellare!
Colleghi, vi invito ad approvare questo emendamento (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Grandi 29.209, non accettato dalle Commissioni né dal Governo e sul quale la V Commissione ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 363
Votanti 361
Astenuti 2
Maggioranza 181
Hanno votato
157
Hanno votato
no 204).

Prendo atto che l'onorevole Mauro non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
Passiamo all'emendamento Armani 29.212.
Chiedo all'onorevole Armani se acceda all'invito al ritiro rivolto dal relatore.

PIETRO ARMANI. Si, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo al successivo emendamento Benvenuto 29.200.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.200, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 361
Votanti 360
Astenuti 1
Maggioranza 181
Hanno votato
155
Hanno votato
no 205).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.201, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 360
Maggioranza 181
Hanno votato
157
Hanno votato
no 203).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 29.250, da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del regolamento, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 367
Votanti 365
Astenuti 2
Maggioranza 183
Hanno votato
345
Hanno votato
no 20).

Passiamo all'emendamento Benvenuto 29.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Benvenuto. Ne ha facoltà.

GIORGIO BENVENUTO. Signor Presidente, nei miei emendamenti 29.7 e 29.8 si fa riferimento alla possibilità di conciliazione in sede stragiudiziale. Non so se nella riformulazione dell'articolo aggiuntivo 29.0200, proposta dai relatori è possibile inserire un riferimento a tale meccanismo di conciliazione.
Siamo di fronte ad una situazione particolarmente delicata in quanto i risparmiatori non dispongono di strumenti adeguati per far valere le proprie ragioni. Inoltre non siamo riusciti ancora a far giungere in porto il provvedimento sulla class action. Pertanto, un procedimento che non prevedesse anche fasi di conciliazione stragiudiziale sarebbe estremamente lungo. Sappiamo che vi sono moltissime cause in corso e, inoltre, è in arrivo una fase particolarmente delicata rappresentata dalla vicenda dei bond argentini. L'incauta indicazione fornita dalla task force e dalle banche di non sottoscrivere l'operazione di concambio, ma, addirittura, di favorire, con le spese sostenute dalle banche, le cause contro l'Argentina, aprirà una situazione di contenzioso giudiziario che richiede l'intervento del Governo.
Auspico, pertanto, che il mio suggerimento possa essere accolto nell'ipotesi di riformulazione, altrimenti insisto per la votazione delle mie due proposte emendative 29.7 e 29.8.

STEFANO SAGLIA, Relatore per la X Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

STEFANO SAGLIA, Relatore per la X Commissione. Vorrei confermare al collega Benvenuto che la tematica da egli sollevata sarà presa in considerazione nella riformulazione, ed il successivo accoglimento, dell'articolo aggiuntivo Patria 29.0200. Pertanto lo invito a ritirare le sue proposte emendative 29.7 e 29.8.

PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Benvenuto se acceda all'invito al ritiro dei suoi emendamenti 29.7 e 29.8, rivoltogli dal relatore.

GIORGIO BENVENUTO. Sì, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene. Ricordo che il successivo emendamento Patria 29.211 è stato ritirato.
Passiamo all'emendamento Benvenuto 29.10.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Benvenuto. Ne ha facoltà.

GIORGIO BENVENUTO. Signor Presidente, insisto per l'approvazione di questo emendamento. Nel provvedimento in esame si registra un assenza che non si riesce assolutamente a comprendere dalle posizioni dei relatori e anche dello stesso Governo.
In una vicenda così complessa nella quale sono cresciute in Italia, in Europa, nel mondo industrializzato e in quello della globalizzazione le associazioni dei consumatori, non vedo perché non debba essere riconosciuto, come viene proposto nell'emendamento in esame, di cui sono tra gli altri firmatari anche i colleghi Pecoraro Scanio e Zanella, il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. Non riesco a capirne il motivo, in quanto tale Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, e qui è contraddittoria la posizione del Governo, è già riconosciuto


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dal Governo stesso, ed opera presso il Ministero delle attività produttive, funzionando anche in collegamento con l'Unione europea.
Non capisco perché non dovremmo dargli alcun compito in una fase di grande conflittualità e contrapposizione in cui sarebbe utile che venisse istituzionalizzato ed utilizzato il riconoscimento di questo strumento, rappresentato, appunto, dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Benvenuto 29.10 e Pecoraro Scanio 29.215, non accettati dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 350
Votanti 349
Astenuti 1
Maggioranza 175
Hanno votato
147
Hanno votato
no 202).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Pinza 29.210
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facoltà.

SERGIO GAMBINI. Signor Presidente, vorrei che i colleghi valutassero con maggiore attenzione questo emendamento, poiché esso introduce nel testo alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 29 la possibilità che l'attivazione del sistema di indennizzo avvenga anche attraverso la denuncia e la segnalazione degli interessati, cioè dei risparmiatori colpiti dalle frodi, dalle inadempienze e dal mancato ottemperamento agli obblighi di correttezza e di informazione stabiliti dalla legge.
Ciò è importante perché se non si riconosce la possibilità di attivarsi da parte degli interessati, cioè dei consumatori e dei risparmiatori in questo caso, difficilmente tali meccanismi di indennizzo automatico potranno partire e funzionare.
Vorrei che vi fosse tale tipo di consapevolezza (che é stata richiamata anche dal collega Benvenuto poco fa) se vogliamo pensare ad un tipo di società aperta, ad una società nella quale funzionino maggiormente di quanto non accade attualmente i meccanismi della concorrenza, ad una società libera dove il ruolo delle associazioni dei consumatori, il ruolo attivo di coloro che si ritrovano di fronte a poteri più grandi e più forti sia decisivo.
Per tale motivo, riteniamo che l'emendamento debba essere approvato.

PRESIDENTE. Anche a seguito di una breve consultazione informale tra i gruppi parlamentari, vorrei proporre che, a conclusione dell'esame dell'articolo 29, i nostri lavori siano sospesi, per riprendere domani mattina.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pinza 29.210, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 342
Maggioranza 172
Hanno votato
141
Hanno votato
no 201).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Patria 29.213.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Benvenuto. Ne ha facoltà.

GIORGIO BENVENUTO. Signor Presidente, vorrei chiedere ai relatori di rivedere il parere favorevole da essi espresso sull'emendamento Patria 29.123, in quanto


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esso sopprime quell'elemento di grande importanza che consiste nella salvaguardia e nel diritto dei risparmiatori e degli investitori ad agire davanti agli organi della giurisdizione ordinaria.

STEFANO SAGLIA, Relatore per la X Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

STEFANO SAGLIA, Relatore per la X Commissione. Signor Presidente, chiedo all'onorevole Patria di riformulare l'emendamento come soppressivo non dell'intera lettera d) del comma 1, ma soltanto delle parole: «dei risparmiatori e degli investitori».

PRESIDENTE. Onorevole Patria, accetta la riformulazione del suo emendamento 29.123 proposta dal relatore?

RENZO PATRIA. Sì, signor Presidente, accetto la riformulazione così come proposta dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Patria 29.213, accettato dalle Commissioni e dal Governo, nel testo riformulato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 349
Votanti 348
Astenuti 1
Maggioranza 175
Hanno votato
345
Hanno votato
no 3).

LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, desidero chiedere ai relatori un chiarimento. Che rapporto passa tra la procedura di conciliazione e la possibilità di agire per l'indennizzo davanti all'autorità giudiziaria ordinaria per l'eventuale parte eccedente e la lettera c)? Sulla stessa materia sono previste tre procedure. In genere, la conciliazione «chiude» la partita. In questo caso, se non ho capito male, si ha la conciliazione, e poi, come risparmiatore, posso agire davanti all'autorità giudiziaria ordinaria per quello che manca. Ma quale sarà il soggetto controparte del risparmiatore che accede alla conciliazione se sa che poi il risparmiatore può andare davanti all'autorità giudiziaria ordinaria? Chiedo ai relatori chiarimenti sul funzionamento di questo meccanismo.

GIANFRANCO CONTE, Relatore per la VI Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANFRANCO CONTE, Relatore per la VI Commissione. Signor Presidente, noi abbiamo accettato la richiesta di riformulazione proposta dal collega Benvenuto perché sostanzialmente il diritto di azione, che si intende salvaguardare, non può essere in alcun modo pregiudicato dalle disposizioni dell'articolo 29. La riformulazione prevede di sopprimere soltanto le parole: «dei risparmiatori e degli investitori». Infatti, qui stiamo parlando della lettera d) che prevede, leggo testualmente: «salvaguardia in ogni caso del diritto'», espungiamo le parole «dei risparmiatori e degli investitori» e continuando avremo: « ad agire avanti agli organi di giurisdizione ordinaria per le azioni di cui all'articolo 3 della legge 30 luglio 1998, n. 281». Abbiamo anche previsto, e lo troveremo più avanti, l'ipotesi stragiudiziale. Onorevole Violante, tenga presente però che tutte queste procedure, che sono ricomprese nell'articolo 29, sono costituite da più lettere, e noi siamo intervenuti a modificare soltanto la lettera d).


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LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIANO VIOLANTE. Onorevole Gianfranco Conte, facevo riferimento al rapporto tra la lettera a), la lettera c) e la lettera d). Nelle lettere a) e b) vi è la procedura di conciliazione, nella lettera c) vi è la salvaguardia del diritto ad agire comunque davanti all'autorità giudiziaria ordinaria, e poi c'è un terzo diritto, previsto dalla lettera d) ad agire per le azioni di cui all'articolo 3 della legge n. 281 del 1998. È così?

GIANFRANCO CONTE , Relatore per la VI Commissione. Sì, onorevole Violante.

LUCIANO VIOLANTE. La mia preoccupazione è che alla conciliazione non si acceda mai, perché la controparte ha altre due azioni da esperire davanti all'autorità giudiziaria. Non so se è chiaro...

GIANFRANCO CONTE, Relatore per la VI Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANFRANCO CONTE, Relatore per la VI Commissione. Riteniamo che il meccanismo possa funzionare anche perché poi abbiamo previsto, con un successivo emendamento, delle disposizioni che rinviano, in merito alla conciliazione stragiudiziale, ad una normativa diversa.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.202, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 336
Votanti 335
Astenuti 1
Maggioranza 168
Hanno votato
128
Hanno votato
no 207).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.203, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 347
Maggioranza 174
Hanno votato
136
Hanno votato
no 211).

Passiamo alla votazione dell'emendamento 29.251. Faccio presente all'Assemblea che il testo del suddetto emendamento, che riproduce una condizione posta dalla Commissione bilancio, reca nell'alinea un erroneo riferimento al comma 1 in luogo di quello corretto al comma 2.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 29.251 (da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del regolamento), nel testo corretto, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 340
Votanti 337
Astenuti 3
Maggioranza 169
Hanno votato
334
Hanno votato
no 3).


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Patria 29.214, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 310
Votanti 309
Astenuti 1
Maggioranza 155
Hanno votato
306
Hanno votato
no 3).

Ricordo che l'emendamento Sergio Rossi 29.207 è stato ritirato.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.204, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 343
Votanti 342
Astenuti 1
Maggioranza 172
Hanno votato
138
Hanno votato
no 204).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.206, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 345
Maggioranza 173
Hanno votato
134
Hanno votato
no 211).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.205, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 347
Maggioranza 174
Hanno votato
138
Hanno votato
no 209).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.14, non accettato dalle Commissioni né dal Governo e sul quale la V Commissione (bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 343
Maggioranza 172
Hanno votato
133
Hanno votato
no 210).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pecoraro Scanio 29.15, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 347
Maggioranza 174
Hanno votato
135
Hanno votato
no 212).


Pag. 117


Passiamo all'emendamento D'Agrò 29.208. Prendo atto che il presentatore accede all'invito al ritiro formulato dal relatore e dal Governo.

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, lo faccio mio, a nome del gruppo dei Democratici di sinistra.

PRESIDENTE. Sta bene.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento D'Agrò 29.208, ritirato dal presentatore e fatto proprio dal gruppo dei Democratici di sinistra, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 349
Votanti 348
Astenuti 1
Maggioranza 175
Hanno votato
139
Hanno votato
no 209).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.206, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 350
Maggioranza 176
Hanno votato
135
Hanno votato
no 215).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Benvenuto 29.203, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 344
Votanti 342
Astenuti 2
Maggioranza 172
Hanno votato
132
Hanno votato
no 210).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 29, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 344
Votanti 220
Astenuti 124
Maggioranza 111
Hanno votato
216
Hanno votato
no 4).

Invito il relatore per la X Commissione, onorevole Saglia, ad esprimere il parere delle Commissioni sugli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 29.

STEFANO SAGLIA, Relatore per la X Commissione. Signor Presidente, le Commissioni esprimono parere contrario sull'articolo aggiuntivo Giordano 29.01 ed esprimono parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Patria 29.0200, a condizione che venga riformulato nel seguente modo: «Al capoverso ART. 128-bis, comma 2, primo periodo, sostituire le parole: «Con delibera del CICR» con le seguenti: «Con decreto del ministro dell'economia e delle finanze, su proposta della CONSOB".

PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Patria accetta la riformulazione proposta dal relatore.
Il Governo?


Pag. 118

GIANLUIGI MAGRI, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Giordano 29.01.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alfonso Gianni. Ne ha facoltà.

ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, desidero richiamare l'attenzione dei colleghi sull'articolo aggiuntivo in esame con il quale intendiamo sottolineare la presenza di un nuovo soggetto, quello associato, che non appartiene alla tradizione del nostro paese, che proviene dall'esperienza dei paesi anglosassoni e che, ciò nonostante, ha riempito le cronache dei giornali, è stato oggetto della filmografia hollywoodiana che tutti apprezziamo, viene estremamente vellicato ed è gradito all'estero, ma non nel nostro paese.
Invece, le associazioni dei consumatori e degli utenti sono, oggi, una realtà ramificata e diffusa. Quindi, chiediamo che esse possano avere voce in capitolo e che possano agire in giudizio collettivo a difesa dei diritti degli associati.
Si tratterebbe di un allargamento della strutturazione democratica del nostro paese, che, oltre a riconoscere - ci mancherebbe altro! - il risparmiatore e la famiglia risparmiatrice (come sento sempre dire da colleghi di varie parti politiche), riconoscerebbe anche uno statuto, una forza, una funzione specifica alle associazioni che raccolgono i risparmiatori, le famiglie risparmiatrici e gli utenti di varia natura, qualunque sia la loro condizione sociale.
Per questi motivi chiediamo l'approvazione dell'articolo aggiuntivo Giordano 29.01.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Giordano 29.01, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 331
Maggioranza 166
Hanno votato
124
Hanno votato
no 207).

Prendo atto che l'onorevole Buontempo non è riuscito a votare.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Patria 29.0200, nel testo riformulato, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 340
Votanti 334
Astenuti 6
Maggioranza 168
Hanno votato
330
Hanno votato
no 4).

Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta.
Onorevoli colleghi, il presidente della VI Commissione, onorevole La Malfa, informa che il Comitato dei diciotto è convocato al piano aula.

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