Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 709 del 22/11/2005
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Seguito della discussione del disegno di legge: S. 3170 - Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Romania, fatto a Bucarest il 21 ottobre 2003 (Approvato dal Senato) (A.C. 5862 ) (ore 18,12).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Romania, fatto a Bucarest il 21 ottobre 2003.
Ricordo che nella seduta di ieri si è conclusa la discussione sulle linee generali.

(Esame degli articoli - A.C. 5862 )

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge di ratifica.
Passiamo all'esame dell'articolo 1 (vedi l'allegato A - A.C. 5862 sezione 1) al quale non sono state presentate proposte emendative.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Frigato. Ne ha facoltà.


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GABRIELE FRIGATO. Signor Presidente, anche a questo disegno di legge ratifica il gruppo della Margherita riserva una particolare attenzione e, pertanto, esprimerà voto favorevole.
Non voglio riprendere le riflessioni espresse da più colleghi in ordine all'importanza, alla bontà e al significato che assumono queste intese, questi rapporti tra Stati diversi proprio in riferimento alla collaborazione culturale e artistica che passa attraverso varie manifestazioni e che coinvolgono università, istituti di ricerca, scuole ed enti territoriali diversi.
Signor Presidente, voteremo questo disegno di legge di ratifica con particolare orgoglio, perché la Romania è tra i paesi che, tra pochi mesi, nel gennaio del 2007, entrerà a pieno titolo nell'ambito dell'Unione europea. È un passaggio importante che riteniamo di dover sottolineare proprio nel momento in cui ci accingiamo ad approvare tale disegno di legge di ratifica, dal momento che ci pare vada nel segno del dialogo e del valore della diplomazia tra i paesi e tra i popoli.
Vogliamo ricordarlo, anche in riferimento a quella data che, con molta solennità, è stata celebrata anche nel nostro paese dal Presidente del Consiglio in primis: mi riferisco alla caduta del muro di Berlino e alla cosiddetta festa della libertà (anche noi abbiamo gioito nel novembre del 1989).
Siamo particolarmente orgogliosi nell'approvare questo disegno di legge di ratifica con riferimento ad uno di quei paesi, perché nel processo che in questi anni l'Unione europea è riuscita a costruire ha visto allargarsi il valore della democrazia e della libertà in paesi che ancora non lo avevano conosciuto fino a quella data.
Questo allargamento, colleghi - lo vorrei sottolineare - si è reso possibile con gli strumenti della cultura e del dialogo, sottolineando il valore dell'incontro e dello scambio tra paesi, popoli e storie diverse.
Vorrei sottolineare - e spero di non urtare la sensibilità di nessuno - che questo passaggio ha costituito sostanzialmente l'esaltazione del valore del confronto, della diplomazia, della multilateralità, del valore che assegniamo sempre agli organismi di natura internazionale. Lo diciamo con riferimento a questa intesa e al percorso di costruzione e di allargamento democratico al quale abbiamo insieme contribuito nel vecchio continente, mentre non possiamo dirlo per altre circostanze.
Esprimendo con orgoglio un voto favorevole sul presente provvedimento, intendiamo evidenziare che, dal nostro punto di vista, in qualche occasione il nostro paese non è stato altrettanto attento al valore della multilateralità, della diplomazia e degli organismi internazionali.
Ci auguriamo che queste riflessioni possano servire a tutto il Parlamento affinché in altre occasioni si possa seguire la strada che l'Unione europea è riuscita a tracciare in maniera così precisa e così positiva per tante popolazioni (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 391
Maggioranza 196
Hanno votato
390
Hanno votato
no 1).

Prendo atto che gli onorevoli Gastaldi e Cannella non sono riusciti ad esprimere il proprio voto.
Passiamo all'esame dell'articolo 2 (vedi l'allegato A - A.C. 5862 sezione 2), al quale non sono state presentate proposte emendative.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Ranieri. Ne ha facoltà.

UMBERTO RANIERI. Signor Presidente, intendo segnalare quanto sia significativo


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il fatto che si giunga oggi alla ratifica di questo Accordo tra la Repubblica italiana e quella rumena. La Romania è un paese verso il quale forte è la sintonia culturale e saldi sono i legami storici. Un paese nel quale, tra l'altro, operano migliaia di operatori economici italiani, che hanno contribuito ad innescare un processo di miglioramento delle condizioni generali dell'economia rumena e delle condizioni di vita dei lavoratori di quel paese.
Siamo alla vigilia della conclusione del lungo negoziato intercorso tra la Romania e l'Unione europea che, nel 2007, condurrà la Romania, insieme alla Bulgaria, a diventare a pieno titolo membri dell'Unione. Anche in tale prospettiva è dunque importante che si consolidino le relazioni culturali, la cooperazione scientifica tra l'Italia e la Romania.
Inoltre, vorrei sottolineare - perché spesso non viene ricordato - che l'ingresso della Romania nell'Unione è un fattore che contribuisce nei fatti alla stabilizzazione di un'area tra le più difficili dell'Europa: il sud-est dell'Europa, investito negli scorsi anni da tensioni e anche da contrasti e difficoltà nelle relazioni tra diverse etnie.
Il fatto che la Romania diventi un paese dell'Unione europea, il fatto che consolidi le sue relazioni culturali con l'Italia, è il segno che da Bucarest potrà derivare un contributo ulteriore alla stabilizzazione dell'Europa del sud-est (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 406
Votanti 402
Astenuti 4
Maggioranza 202
Hanno votato
401
Hanno votato
no 1).

Prendo atto che l'onorevole Cannella non è riuscito a votare.
Passiamo all'esame dell'articolo 3 (vedi l'allegato A - A.C. 5862 sezione 3), al quale non sono state presentate proposte emendative.
Passiamo dunque ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 401
Votanti 399
Astenuti 2
Maggioranza 200
Hanno votato
399).

Prendo atto che gli onorevoli Giuseppe Gianni e Cannella non sono riusciti a votare.
Passiamo all'esame dell'articolo 4 (vedi l'allegato A - A.C. 5862 sezione 4), al quale non sono state presentate proposte emendative.
Passiamo dunque ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 412
Votanti 409
Astenuti 3
Maggioranza 205
Hanno votato
408
Hanno votato
no 1).

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