IX Commissione - Resoconto di mercoledý 20 ottobre 2004


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AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 20 ottobre 2004.

Seguito dell'audizione del Presidente e amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Spa, Elio Catania, in ordine ai recenti lineamenti di sviluppo ed indirizzi strategici del gruppo.

L'audizione informale è stata svolta dalle 10 alle 10.50.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 20 ottobre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI. - Intervengono


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il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Ugo Martinat e il sottosegretario di Stato per le comunicazioni Giancarlo Innocenzi.

La seduta comincia alle 14.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria per l'anno 2005).
C. 5310-bis Governo.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-2007.
C. 5311 Governo.

Tabella n. 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Tabella n. 11: Stato di previsione del Ministero delle comunicazioni.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio - Relazione favorevole con condizioni sulla Tabella n. 10 e relazione favorevole sulla Tabella n. 11).

La Commissione riprende l'esame rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri, 19 ottobre 2004.

Paolo ROMANI, presidente, ricorda che nella seduta di ieri è stato avviato un primo esame di carattere generale sugli emendamenti presentati, per le parti di competenza, al disegno di legge finanziaria per il 2005. Ricorda inoltre che, al termine della seduta di ieri, il relatore ed il rappresentante del Governo si erano riservati ulteriori approfondimenti prima di procedere all'espressione dei pareri.
Avverte quindi che l'articolo aggiuntivo Sanza 5310-bis/IX/28.03 e gli emendamenti Sanza 5310-bis/IX/29.5 (seconda versione) e Sanza 5310-bis/IX/29.6 (seconda versione) sono stati sottoscritti anche dal deputato Giuseppe Gianni. Avverte quindi che l'articolo aggiuntivo Giuseppe Gianni, Sanza 5310-bis/IX/28.04 è stato ritirato dai presentatori.
Avverte, infine, che il relatore ha predisposto due proposte di relazione sui provvedimenti in esame, per le parti di competenza (vedi allegati 1 e 2).

Angelo SANZA (FI), relatore, per quanto riguarda gli emendamenti presentati e riferiti alle parti di competenza del disegno di legge finanziaria connesse alla Tabella 10 (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), intende evidenziare preliminarmente come la maggior parte di essi verta su alcune tematiche su cui la Commissione sta lavorando da tempo ed a cui ha da sempre annesso un importanza prioritaria.
Ricorda quindi che si tratta in particolare: degli emendamenti volti a prevedere contributi per consentire l'ammodernamento del naviglio, sia per quanto riguarda la sostituzione delle navi cisterna a scafo singolo sia per quanto concerne l'acquisto di unità navali destinate al servizio di trasporto pubblico di persone effettuato per via marittima, fluviale e lacuale e per l'acquisto di nuovi traghetti; degli emendamenti volti ad individuare un quadro finanziario per il settore del trasporto pubblico locale, soprattutto in considerazione del ruolo strategico che lo stesso assume dal punto di vista dell'economia del paese e della qualità dei servizi offerti ai cittadini; degli emendamenti finalizzati a prevedere specifici stanziamenti per la realizzazione di opere infrastrutturali di ampliamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti nonché per la realizzazione di interventi di collegamento delle infrastrutture portuali con la rete stradale e ferroviaria nazionale.
Rileva pertanto che essi investono temi prioritari che sono stati altresì richiamati, insieme ad altre questioni - quali la necessità di assicurare la formazione del personale navigante e la previsione di idonee forme di indennità per i periodi di mancato avviamento, oltre a specifici incentivi per la ricerca navale - anche nell'ambito della relazione da trasmettere alla Commissione Bilancio come specifiche condizioni.


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Fa quindi presente che l'auspicio è che in questa sede, ovvero nel corso dell'esame presso la Commissione Bilancio, sia possibile procedere all'approvazione degli emendamenti che tengono conto di tali esigenze, unitariamente sentite da parte della Commissione.
Prima di esprimere i pareri sugli emendamenti presentati, ritira il proprio articolo aggiuntivo 5310-bis/IX/28.02 (Seconda versione), essendo analogo al suo articolo aggiuntivo 5310-bis/IX/28.03 (Seconda versione) salvo che per le modalità di copertura finanziaria.
Raccomanda quindi l'approvazione del proprio articolo aggiuntivo 5310-bis/IX/28.03 (Seconda versione) che prevede lo stanziamento di risorse nell'ambito di un programma di investimenti per la riqualificazione delle infrastrutture portuali, con contenuto analogo all'articolo aggiuntivo Rosato 5310-bis/IX/28.01, che invita pertanto al ritiro.
Esprime inoltre parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Giuseppe Gianni 5310-bis/IX/28.05 che affronta il tema delle risorse per il trasporto pubblico locale, tema particolarmente sentito dalla Commissione che sta compiendo da tempo riflessioni ed approfondimenti.
Esprime infine parere favorevole sugli emendamenti Duca 5310-bis/IX/29.3 (Seconda versione), e raccomanda l'approvazione dei propri analoghi emendamenti 5310-bis/IX/29.5 (Seconda versione) e 5310-bis/IX/29.6 (Seconda versione), che affrontano tutti il tema degli incentivi al naviglio, così assorbendo nella sostanza gli emendamenti di contenuto analogo Duca 5310-bis/IX/29.7; Duca 5310-bis/IX/29.8; Duca 5310-bis/IX/29.9; Duca 5310-bis/IX/29.10; Rosato 5310-bis/IX/29.11; Rosato 5310-bis/IX/29.12; Iannuccilli 5310-bis/IX/29.13 e Iannuccilli 5310-bis/IX/29.18 e Iannuccilli 5310-bis/IX/29.20, per i quali esprime quindi un invito al ritiro.
Invita quindi i presentatori a ritirare i restanti emendamenti presentati, altrimenti il parere è contrario, trattandosi - per gli emendamenti Pasetto 5310-bis/IX/28.07, Pasetto 5310-bis/IX/28.08; Pasetto 5310-bis/IX/28.09; Pasetto 5310-bis/IX/28.010; - di questioni che, pur condivisibili nella finalità, attengono alla materia fiscale (agevolazioni dell'IVA e deduzioni e detrazioni dal computo IRPEF) per i quali vi sarebbe comunque la necessità di un'attenta quantificazione degli oneri e di una valutazione sugli effetti complessivi sulla manovra finanziaria. Rilveva quindi che in altri casi, vi è un invito al ritiro in quanto si tratta di stanziamenti eccessivamente onerosi - come per l'articolo aggiuntivo Pasetto 5310-bis/IX/28.06 sul trasporto pubblico locale - per i quali occorrerebbero idonee coperture finanziarie. In altri casi invece si tratta di questioni di carattere eterogeneo e a volte settoriali per cui occorrono maggiori approfondimenti e valutazioni che potranno avere luogo nel corso dell'esame presso la Commissione bilancio: si tratta degli emendamenti Pasetto 5310-bis/IX/8.01 sul trasporto pubblico locale per Roma; Duca 5310-bis/IX/29.14 e Duca 5310-bis/IX/29.15 e Duca 5310-bis/IX/29.16 sulla formazione del personale navigante, che rientra peraltro nei precedenti; Pasetto 5310-bis/IX/29.22 e Pasetto 5310-bis/IX/29.23 e Pasetto 5310-bis/IX/29.24, che prevedono una diversa destinazione delle risorse derivanti dalla tariffazione sulle operazioni di motorizzazione; l'articolo aggiuntivo Rosato 5310-bis/IX/29.02 sugli idrocabruri sversati in mare e gli articoli aggiuntivi Pasetto 5310-bis/IX/29.03 (Seconda versione) sulla Fiera di Roma, Rosato 5310-bis/IX/29.04 sull'intermobilità, Pasetto 5310-bis/IX/29.05 sui centri di mobilità, Rosato 5310-bis/IX/29.06 sul cabotaggio e Rosato 5310-bis/IX/34.01 sulle imprese armatrici, Pasetto 5310-bis/IX/35.01 sui collegamenti tra Roma e i comuni circostanti, Rosato 5310-bis/IX/35.02 sulle strade nazionali; Ascierto 5310-bis/IX/36.1, che riguarda l'incremento del biglietto ferroviario per assicurare il miglioramento della sicurezza nei trasporti ferroviari, su cui occorrono maggiori approfondimenti e Rosato 5310-bis/IX/36.01 sulla security nel campo dei trasporti marittimi. Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Pasetto 5310-bis/IX/29.12 e sugli emendamenti Pasetto 5310-bis/IX/35.1, Pasetto 5310-bis/IX/35.2,


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Pasetto 5310-bis/IX/35.3, Pasetto 5310-bis/IX/35.4 che sopprimono o modificano in maniera non congrua la disposizione che concerne la cartolarizzazione e la rete stradale.

Il viceministro Ugo MARTINAT, nel richiamare quanto già evidenziato nella seduta di ieri, esprime un parere conforme a quello del relatore sugli emendamenti presentati.
Precisa, peraltro, che per quanto riguarda le questioni connesse alla relativa copertura finanziaria vi è la necessità di acquisire l'avviso del Ministero dell'economia e delle finanze; fa inoltre presente che, in ordine alla previsione di contributi per il naviglio, vi è un impegno specifico del Ministero ad individuare idonei stanziamenti nell'ambito del disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica, recentemente preannunciato dal Governo.

Ettore ROSATO (MARGH-U) intervenendo preliminarmente con riferimento all'emendamento Sanza 5310-bis/IX/29.6 (seconda versione), su cui il relatore ha testé espresso una valutazione favorevole, evidenzia come in esso si faccia riferimento - al capoverso 7-nonies - alla concessione di un contributo per l'acquisto di unità navali aventi capacità di trasporto, calcolata per passeggeri, fino a 2 mila unità.
In proposito, ricorda come nel corso dell'esame delle proposte di legge C. 3528 e abbinate, che affrontano anche tale questione, si era convenuto unanimemente di limitare tali disposizioni alle unità navali con capacità fino a 350 unità, essendo unità navali destinate a svolgere servizi di trasporto pubblico e dovendosi prevedere tale limite per consentire la compatibilità con le disposizioni comunitarie in materia. Sottolinea infatti che tale disposizione non prevede contributi per la sostituzione del naviglio obsoleto, bensì stanziamenti per l'acquisto di unità navali di piccole dimensioni destinate a servizi di trasporto pubblico. Rileva pertanto che una previsione differente farebbe correre il rischio di vanificare l'intera disposizione dovendosi altrimenti inserire nell'ambito di procedure e meccanismi differenti previsti dalla normativa comunitaria. Auspica pertanto che sia mantenuto il tetto di 350 unità previsto nell'emendamento Duca 5310-bis/IX/29.3 (seconda versione).

Angelo SANZA (FI), relatore, nel ricorda l'ampio lavoro svolto nel corso dell'esame delle proposte di legge C. 3528 e abbinate, su cui egli svolge la funzione di relatore, ritiene che il problema sia quello di riuscire a conciliare l'esiguità delle risorse attualmente disponibili con le esigenze reali del settore. Riterrebbe pertanto opportuno individuare una soluzione intermedia, tenendo conto di quanto testé rilevato dal collega Rosato, prevedendo che la disposizione si applichi alle unità navali con un massimo di 700 unità.

Eugenio DUCA (DS-U) tenuto conto di quanto emerso dal dibattito presenta quindi una terza versione del suo emendamento 5310-bis/IX/29.3 (seconda versione) (vedi allegato 1).

Antonio PEZZELLA (AN) chiede chiarimenti in ordine all'invito al ritiro formulato sull'emendamento 5310-bis/IX/36.1 di cui è cofirmatario.

Angelo SANZA (FI), relatore, ricorda, in proposito, che nella nota informalmente consegnata nella seduta di ieri alla Commissione dal viceministro Martinat, si evidenziava che sull'emendamento Ascierto 5310-bis/IX/36.1, seppur condividendosi la finalità della proposta, vi è un parere negativo. Si precisa infatti che è prevista da norme comunitarie la separazione tra le imprese ferroviarie ed il gestore dell'infrastruttura; pertanto la proposta dovrebbe semmai prevedere un incremento dei canoni corrisposti dalle imprese ferroviarie ad RFI alla quale dovrebbe comunque essere concessa libertà tariffaria mentre vige, ad oggi, il blocco delle tariffe. Per tali ragioni, e vista la necessità di ulteriori approfondimento, ribadisce l'invito al ritiro.


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Paolo ROMANI, presidente, avverte che il viceministro Martinat dovrà assentarsi per prendere parte ad una seduta già prevista della VIII Commissione. Avverte comunque che sarà presente il sottosegretario Innocenzi.

Ettore ROSATO (MARGH-U) chiede chiarimenti al viceministro Martinat, prima che si allontani, sulla valutazione contraria sugli emendamenti che riguardano il comma 19 dell'articolo 35 del disegno di legge finanziaria.

Il viceministro Ugo MARTINAT fa presente che in ordine a tale disposizione si sta valutando l'opportunità di introdurre possibili modifiche al testo. Allo stato il parere è pertanto contrario sulle proposte emendative presentate.

Eugenio DUCA (DS-U) chiede chiarimenti in ordine all'invito al ritiro formulato sull'articolo aggiuntivo Pasetto 5310-bis/IX/8.01.

Angelo SANZA (FI), relatore, ritiene che si tratti di finanziamenti specifici che riguardano il solo comune di Roma così prescindendo da una valutazione di ordine generale in merito ai finanziamenti complessivi per il settore del trasporto pubblico locale.

Andrea GIBELLI (LNFP) rileva che, a suo avviso, l'articolo aggiuntivo Pasetto 5310-bis/IX/8.01 interviene nell'ambito delle competenze che, tanto più alla luce della riforma costituzionale approvata la scorsa settimana dalla Camera, riguardano le singole regioni.

Giorgio PANATTONI (DS-U) prende atto del fatto che si vuole sostenere che gli interventi in favore di Roma capitale rappresentano una problematica di interesse locale: ritiene quindi particolarmente dequalificante il concetto di unità nazionale di questa maggioranza.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Pasetto 5310-bis/IX/8.01.

Ettore ROSATO (MARGH-U), intervenendo in merito al proprio articolo aggiuntivo 5310-bis/IX/28.01 fa presente che con lo stesso intendeva recepire le indicazioni contenute nel DPEF e promuovere una riflessione sulla necessità di prevedere adeguati investimenti per la riqualificazione delle infrastrutture portuali. Tale esigenza è stata altresì evidenziata nel corso dell'audizione informale del presidente di FS spa, che si è svolta oggi in Commissione, con particolare riferimento alla necessità di sostenere investimenti per il settore per consentire un effettivo rilancio della competitività del Paese.
Pertanto, preso atto del parere espresso dal relatore e dal Governo, ritira l'articolo aggiuntivo 5310-bis/IX/28.01, riservandosi di ripresentarlo presso la V Commissione e sottoscrive l'articolo aggiuntivo Sanza 5310-bis/IX/28.03, di contenuto analogo, su cui vi è un parere favorevole del relatore e del Governo. Al riguardo, sottolinea peraltro come le risorse previste da tale emendamento siano sicuramente utili ma di fatto non decisive ed alquanto inadeguate rispetto alle effettive e concrete esigenze del settore.

Giorgio PANATTONI (DS-U) intervenendo a titolo personale ritiene, rispetto all'articolo aggiuntivo Rosato 5310-bis/IX/28.01, che l'eventuale ripristino dell'imposta di successione dovrebbe essere utilizzata non per il solo finanziamento del settore portuale ma per intervenire in maniera omogenea ed incisiva su vari settori in modo da assicurare un effettivo rilancio della competitività del nostro Paese. Sottoscrive infine anch'egli l'articolo aggiuntivo Sanza 5310-bis/IX/28.03, concordando, peraltro, sulla irrisorietà delle risorse previste.

Giuseppe GIANNI (UDC) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Sanza 5310-bis/IX/28.03.

Eugenio DUCA (DS-U) sottoscrive anch'egli l'articolo aggiuntivo Sanza 5310-bis/IX/28.03, tenuto conto del parere espresso dal relatore e dal Governo.


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Esprime peraltro l'auspicio che le risorse a tal fine previste nella Tabella B non vengano poi utilizzate, dopo l'approvazione della legge finanziaria, per diverse finalità. A suo avviso sarebbe infatti più opportuno provvedere direttamente al rifinanziamento della legge n. 413 del 1998.

Paolo ROMANI, presidente, fa presente che tale formulazione potrà essere riproposta dal collega Duca nel corso dell'esame presso la Commissione bilancio.

La Commissione approva quindi l'articolo aggiuntivo Sanza 5310-bis/IX/28.03.

Franco RAFFALDINI (DS-U) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Giuseppe Gianni 5310-bis/IX/28.05, condividendone le finalità ma evidenziando l'insufficienza delle risorse previste rispetto alle forti esigenze del settore. Prende quindi atto del fatto che nell'emendamento si precisa che le risorse previste costituiscono stanziamenti ulteriori rispetto ai trasferimenti previsti annualmente per le regioni in attuazione del decreto legislativo n. 422 del 1997.

Ettore ROSATO (MARGH-U) sottoscrive anch'egli l'articolo aggiuntivo Giuseppe Gianni 5310-bis/IX/28.05, rilevando peraltro come sarebbe stato più opportuno, a suo avviso, individuare un unico ambito di intervento a cui destinare le risorse previste anziché differenziarle nelle due direzioni delle grandi reti extraurbane e di quelle urbane.

Giorgio PANATTONI (DS-U) e Eugenio DUCA (DS-U) sottoscrivono l'articolo aggiuntivo Giuseppe Gianni 5310-bis/IX/28.05.

La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Giuseppe Gianni 5310-bis/IX/28.05. Respinge quindi, con distinte votazioni, gli articoli aggiuntivi Pasetto 5310-bis/IX/28.06 e 5310-bis/IX/28.07.

Franco RAFFALDINI (DS-U), intervenendo in ordine all' articolo aggiuntivo Pasetto 5310-bis/IX/28.08, richiama le «volenterose» iniziative che da tempo il ministro per l'ambiente e la tutela del territorio sta promuovendo per ridurre le emissioni nelle città. Ricorda inoltre le analoghe iniziative promosse da molte regioni, tra cui la Lombardia, per promuovere l'utilizzo di forme di trasporto compatibili con l'ambiente. Auspica pertanto che vi sia un ripensamento da parte del relatore e del Governo sul parere riferito a tale articolo aggiuntivo.

Andrea GIBELLI (LNFP) esprime perplessità sulla limitazione alle sole città con più di 100 mila abitanti prevista dall'articolo aggiuntivo in discussine per l'applicazione temporanea dell'esenzione dell'IVA sugli acquisti di veicoli a trazione elettrica.

Giorgio PANATTONI (DS-U) ritiene che, quale regola generale, il prelievo derivante dall'IVA o comunque dalle accise sui prodotti petroliferi dovrebbe essere più correttamente destinato alle finalità ambientalmente virtuose, come quella prevista dall'articolo aggiuntivo in discussione, così realizzando una effettiva «tassazione di scopo». Auspica quindi che nel futuro si possa andare in tale direzione così da realizzare una corretta finalizzazione delle entrate derivanti dai prelievi fiscali.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli articoli aggiuntivi Pasetto 5310-bis/IX/28.08, Rosato 5310-bis/IX/28.09 e 5310-bis/IX/28.010.
La Commissione approva quindi l'emendamento Duca 5310-bis/IX/29.3 (terza versione).

Paolo ROMANI, presidente, avverte che risultano così assorbiti gli emendamenti Sanza 5310-bis/IX/29.5 (seconda versione), Sanza 5310-bis/IX/29.6 (seconda versione), Di Gioia 5310-bis/IX/29.7 e 5310-bis/IX/29.8, Pasetto 5310-bis/IX/29.9, Duca 5310-bis/IX/ 29.10, Rosato 5310-bis/IX/29.11 e 5310-bis/IX/29.12, Iannuccilli 5310-bis/IX/29.13, Duca 5310-bis/IX/29.14, Rosato 5310-bis/IX/29.15 e Di Gioia 5310-bis/IX/29.16.


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Sergio IANNUCCILLI (FI) alla luce del parere espresso dal relatore e dal Governo - con particolare riferimento alle limitazioni nelle disponibilità delle risorse - e tenuto conto delle deliberazioni assunte dalla Commissione, ritira i propri emendamenti 5310-bis/IX/29.18 e 5310-bis/IX/29.20 riservandosi eventualmente di ripresentarli presso la Commissione bilancio.

Franco RAFFALDINI (DS-U) intervenendo in merito all'emendamento Pasetto 5310-bis/IX/29.22, rileva come questo sia la prima delle proposte emendative presentate per prevedere una diversa destinazione dell'incremento delle tariffe per le operazioni di motorizzazione, previsto dal comma 9 dell'articolo 29. Sottolinea infatti come il tema prioritario della sicurezza stradale non sia adeguatamente affrontato sia nell'ambito della manovra economica in esame sia, più in generale, negli interventi promossi in questi ultimi anni.
Evidenzia pertanto come con gli emendamenti in esame si voglia porre l'attenzione - prevedendo la destinazione di specifiche risorse - su tematiche di primario rilievo quali l'educazione stradale nelle scuole, la realizzazione di adeguate campagne informative sulla sicurezza stradale e la concreta attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale. Auspica quindi che su tali temi vi sia un ulteriore riflessione da parte del relatore e del Governo.

Giorgio PANATTONI (DS-U) esprime sorpresa per l'invito al ritiro formulato dal relatore e dal Governo sulle proposte emendative in discussione che riguardano tematiche di particolare interesse ed importanza, quale l'educazione stradale nelle scuole, che il Governo aveva affermato più volte di voler promuovere e valorizzare. Ricorda, in particolare, sul punto i numerosi interventi svolti dal ministro Moratti e non comprende pertanto quali siano gli ostacoli che si vedono rispetto all'approvazione degli emendamenti in esame.

Ettore ROSATO (MARGH-U) evidenzia come le proposte emendative in discussione sono state presentate dal suo gruppo con l'intenzione di promuovere una specifica attenzione su tali tematiche, in un settore in cui vi sono molti risultati da conseguire e poche risorse disponibili.
Peraltro, prendendo atto del fatto che gli stanziamenti previsti dal comma 9 dell'articolo 29 sono stati di fatto già destinati ad altre finalità con l'approvazione dei precedenti emendamenti da parte della Commissione, ritira gli emendamenti Pasetto 5310-bis/IX/29.22, 5310-bis/IX/29.23 e 5310-bis/IX/29.24, riservandosi di ripresentarli presso la V Commissione con una differente copertura finanziaria.

La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Rosato 5310-bis/IX/29.02.

Ettore ROSATO (MARGH-U) intervenendo con riferimento all'articolo aggiuntivo Pasetto 5310-bis/IX/29.03 (seconda versione), ricorda come lo stesso è volto a prevedere interventi per la realizzazione delle infrastrutture per la mobilità al servizio del polo esterno della Fiera di Roma, analogamente a quando era stato previsto con la scorsa legge finanziaria in favore della Fiera di Milano. Raccomanda pertanto la sua approvazione.

La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli articoli aggiuntivi Pasetto 5310-bis/IX/29.03 (seconda versione), Rosato 5310-bis/IX/29.04, Pasetto 5310-bis/IX/29.05, Rosato 5310-bis/IX/29.06 e 5310-bis/IX/34.01.

Eugenio DUCA (DS-U), intervenendo sull'emendamento Pasetto 5310-bis/IX/35.1, ricorda che nell'audizione svolta presso la V Commissione il governatore della Banca d'Italia ha invitato caldamente il Governo a espungere dal disegno di legge finanziaria l'articolo 35, comma 19. Rileva infatti che, di fatto, con l'emendamento si trasferisce nuovo debito alle generazioni future.
Auspicando che la Commissione approvi l'emendamento in esame, aggiunge di ritenere inaccettabile che le strade già


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pagate dallo Stato, che ne ha finanziato la costruzione attraverso la fiscalità generale, debbano dallo Stato esser pagate nuovamente attraverso una sorta di «affitto» da versare all'ANAS, con risorse comunque derivanti dal prelievo fiscale, e sempreché a pagare non siano direttamente i cittadini attraverso i pedaggi.

Giuseppe GIANNI (UDC) aggiunge la sua firma all'emendamento Pasetto 5310-bis/IX/35.1.

Ettore ROSATO (MARGH-U) sottolinea come l'emendamento in esame sia volto ad espungere dalla manovra finanziaria una norma il cui senso resta poco trasparente, nonostante le spiegazioni fornite dal Governo, oltre che ad evitare un accrescimento del debito gravante sulle future generazioni, per la cui sorte non si può non temere, come dimostra anche l'esperienza del settore sanitario.

La Commissione respinge l'emendamento Pasetto 5310-bis/IX/35.1.

Ettore ROSATO (MARGH-U) illustra gli emendamenti Pasetto 5310-bis/IX/35.2, 5310-bis/IX/35.3 e 5310-bis/IX/35.4, che non comportano spese, limitandosi ad introdurre espressamente alcune opportune specificazioni in merito al trasferimento delle strade statali, in parte tratte dalle dichiarazioni del Governo. L'emendamento 5310-bis/IX/35.4, in particolare, prevede alcuni elementari obblighi in capo al concessionario della gestione delle strade statali, anche a tutela della sicurezza stradale.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pasetto 5310-bis/IX/35.2, 5310-bis/IX/35.3 e 5310-bis/IX/35.4, e gli articoli aggiuntivi Pasetto 5310-bis/IX/35.01 e Rosato 5310-bis/IX/35.02.

Antonio PEZZELLA (AN), intervenendo sull'emendamento Ascierto 5310-bis/IX/36.1, di cui è cofirmatario, ribadisce la propria disponibilità a rivedere la misura dell'incremento tariffario sul trasporto ferroviario, riducendolo, all'occorrenza, anche a soli 10 centesimi di euro, purché sia fatto salvo lo spirito dell'emendamento, che è finalizzato al rafforzamento della sicurezza nel trasporto ferroviario.

Angelo SANZA (FI), relatore, con riferimento a tale emendamento, ribadisce quanto evidenziato in precedenza in ordine all'opportunità di maggiori approfondimenti.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Ascierto 5310-bis/IX/36.1 e l'articolo aggiuntivo 5310-bis/IX/36.01.

Graziano MAZZARELLO (DS-U) ritiene incomprensibile l'invito al ritiro, formulato nella seduta di ieri dalla Presidenza, degli emendamenti recanti il finanziamento al CE.TE.NA: tali emendamenti non propongono, infatti, a suo avviso un intervento microsettoriale o localistico, quanto piuttosto un finanziamento per la sicurezza della navigazione e per la sicurezza dei nostri mari, la cui importanza per l'economia complessiva e per l'intero Paese è evidente.

Paolo ROMANI, presidente, fa presente che il suo invito al ritiro delle proposte emendative relative al CE.TE.NA. è stato formulato in coerenza con la prassi seguita con riferimento al contenuto proprio della legge finanziaria e confermata da ultimo con lo stralcio disposto dalla Presidenza della Camera di talune disposizioni ritenute microsettoriali, quale quella che recava un contributo per un altro ente di ricerca, la Fondazione Bordoni. Fa peraltro presente che la predetta disposizione forma ora oggetto di un nuovo disegno di legge (C. 5310-septies), già assegnato alla Commissione in sede referente, di modo che si potrà considerare l'ipotesi di avviarne prontamente l'esame, valutando anche l'opportunità di inserire tale ambito anche una norma che preveda contributi in favore del CE.TE.NA., avvalendosi delle risorse già previste.


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Angelo SANZA (FI), relatore, concorda sull'importanza di provvedere al finanziamento della ricerca navale meritoriamente portata avanti dal CE.TE.NA., ricordando che in tal senso erano orientati anche alcuni emendamenti della maggioranza.
Formula quindi una proposta di relazione favorevole con condizioni sulle parti dei provvedimenti in titolo riferite alle materie di competenza di cui alla Tabella 10 (vedi allegato 1).

Eugenio DUCA (DS-U) prende atto cono soddisfazione che il relatore ha inserito nell'ambito della relazione sulle infrastrutture e i trasporti alcune condizioni che condivide.
Auspicherebbe, peraltro, che fosse fatta menzione anche dell'esigenza di assicurare la copertura finanziaria delle rate di ammortamento dei mutui per le opere realizzate nell'ambito del Piano per gli aeroporti nazionali, ritenendo sconcertante che il Governo partecipi con grande appariscenza alle inaugurazioni, ma trascuri poi di pagare le opere.
Ritiene altresì opportuno un richiamo alla necessità di assicurare nuovi ed adeguati stanziamenti per le finalità della legge obiettivo. È infatti inaccettabile che esistano i finanziamenti per le infrastrutture ferroviarie previste dai contratti di programma con Ferrovie dello Stato s.p.a., ma non per quelle previste dalla legge obiettivo, che almeno in parte interessano il medesimo settore. Queste ignavia del Governo nel reperire risorse per la legge obiettivo lascia allora pensare che si tratti di una legge «bugiarda e truffaldina» e lo stesso si potrebbe quindi dire per i rappresentanti del Governo che la hanno proposta. Peraltro, le risorse potrebbero ricavarsi, a suo parere, togliendole alla R.A.M. s.p.a., che, a quanto gli consta, versa denaro a società riconducibili di fatto a membri del suo consiglio di amministrazione, in violazione quindi non solo delle più elementari norme di correttezza etica, ma anche di norme di legge.
Invita quindi il relatore a riformulare la sua proposta di relazione in modo da includere tra le condizioni un richiama alle questioni cui ha fatto riferimento.

Ettore ROSATO (MARGH-U) invita a sua volta il relatore a far menzione, nella proposta di relazione sulle infrastrutture e i trasporti, alla necessità di finanziare adeguatamente gli interventi per la sicurezza stradale, quali i programmi di educazione stradale o comunque finalizzati alla prevenzione degli incidenti stradali, nonché alla necessità di finanziare adeguatamente gli interventi della legge obiettivo e di assicurare che anche in futuro non gravino sugli automobilisti pedaggi per il transito sulle strade statali.

Angelo SANZA (FI), relatore, riformula la sua proposta di relazione riferita alle materie della tabella 10 (vedi allegato 3), inserendovi il riferimento alla sicurezza stradale, ai pedaggi ed ai mutui per il Piano degli aeroporti nazionali.

La Commissione approva la proposta di relazione del relatore testè riformulata.

Angelo SANZA (FI), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti Rosato 5310-bis/IX/27.1, Pasetto 5310-bis/IX/27.2 e Rosato 5310-bis/IX/27.3, riferiti alle parti del disegno di legge finanziaria connesse alla Tabella 11 (Ministero delle comunicazioni).

Il sottosegretario Giancarlo INNOCENZI esprime un parere conforme a quello del relatore.

Giorgio PANATTONI (DS-U) illustra i tre emendamenti in esame, dei quali condivide la finalità, pur non essendo tra i presentatori, poiché si riserva di presentare emendamenti di contenuto analogo direttamente presso la V Commissione.
Osserva, quindi, che i contributi previsti dall'articolo 27, commi 5 e 6, del disegno di legge finanziaria per l'acquisto dei decoder per la televisione digitale e per la connessione ad internet in ADSL appaiono modesti, ed è dunque opportuno che a beneficiarne siano esclusivamente le


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fasce sociali meno abbienti, atteso che il beneficio per le fasce benestanti sarebbe assai limitato. A suo avviso, è indizio di aberrazione persistere - come fa il Governo - sulla linea di favorire le classi benestanti o quantomeno di non prestare attenzione ai redditi più bassi.
Chiede pertanto al relatore di rivedere il suo parere in ordine ai citati emendamenti e ne raccomanda l'approvazione da parte della Commissione.

Il sottosegretario Giancarlo INNOCENZI chiarisce che il parere contrario del Governo è motivato dalle difficoltà tecniche cui l'approvazione degli emendamenti darebbe luogo. Ricorda infatti che attualmente l'erogazione del contributo compete al distributore finale del prodotto, e pare inopportuno gravare quest'ultimo dell'incombenza di accertare il possesso dei requisiti di legge in coloro che chiedono di beneficiare del contributo, tanto più che è già richiesto al negoziante di accertare il requisito dell'abbonamento al canone radiotelevisivo. Fa altresì presente che il costo del decoder è attualmente assai basso, aggirandosi in media intorno ai 150 euro, e anzi alcuni rivenditori li offrono ai clienti di fatto gratis, anche alla luce del fatto che ad un incremento della diffusione dei prodotti sul mercato corrisponde inevitabilmente una diminuzione dei relativi prezzi.

Ilario FLORESTA (FI) rileva come anche per la telefonia mobile è avvenuto quanto testè evidenziato dal sottosegretario Innocenzi, essendo corrisposta una forte diminuzione dei prezzi alla imponente diffusione dei prodotti sul mercato.

Giorgio PANATTONI (DS-U) ritiene che, se davvero esistono distributori che regalano i decoder, l'unica spiegazione possibile è che essi godano di entrate idonee a compensare i mancati ricavi, atteso che è evidente a tutti che in regime di mercato nessun produttore regala la sua merce.
Esprime pertanto il dubbio che tali entrate abbiano origine poco chiara, nel senso che forse qualcuno sta finanziando la diffusione del digitale terrestre in Italia o, meglio, vista la «legge Gasparri», sta finanziando la conservazione dell'attuale duopolio imperante nel sistema radiotelevisivo.

Ettore ROSATO (MARGH-U) ribadisce il suo scetticismo in ordine alle scelte politiche del Governo. Come ha già detto nelle precedenti sedute, la diffusione del digitale terrestre non costituisce, a suo avviso, la principale priorità del Paese, pur essendo certo molto importante. Non intende, almeno in questa sede, contestare le scelte di fondo del Governo, ritiene però opportuno almeno limitare il contributo statale alle sole fasce di reddito più deboli, tanto più che le risorse complessivamente stanziate sono esigue e che le ragioni di ordine tecnico addotte dal sottosegretario Innocenzi non appaiono convincenti.

Il sottosegretario Giancarlo INNOCENZI sottolinea come la scelta del Governo di incentivare la diffusione del digitale terrestre e della tecnologia ADSL discende dalla convinzione che la crescita intellettuale del Paese e la sua alfabetizzazione, con riferimento ai nuovi linguaggi e alle nuove tecniche della società dell'informazione, sia una priorità assoluta.

La Commissione, con distinte votazione, respinge gli emendamenti Rosato 5310-bis/IX/27.1, Pasetto 5310-bis/IX/27.2 e Rosato 5310-bis/IX/27.3.

Angelo SANZA (FI), relatore, formula una proposta di relazione favorevole sulle parti riferite alle materie di cui alla Tabella 11 (vedi allegato 2).

La Commissione approva quindi la proposta di relazione favorevole formulata dal relatore.

Paolo ROMANI, presidente, avverte che le relazioni e gli emendamenti approvati saranno trasmessi alla V Commissione.

La seduta termina alle 15.45.


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COMITATO RISTRETTO

Mercoledì 20 ottobre 2004.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.45 alle 15.50.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 20 ottobre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI, indi del vicepresidente Franco RAFFALDINI - Intervengono i sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Paolo Mammola e Paolo Uggè.

La seduta comincia alle 15.50.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.
(Seguito esame e rinvio - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del primo luglio 2004.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, illustra il testo unificato elaborato al termine dei lavori del Comitato ristretto (vedi allegato 3) e ne propone l'adozione quale testo base per il seguito dell'esame.

La Commissione delibera di approvare il testo unificato elaborato al termine dei lavori del Comitato ristretto.

Paolo ROMANI, presidente, propone quindi di fissare a lunedì 8 novembre 2004, alle ore 18, il termine per la presentazione di emendamenti e articoli aggiuntivi al testo unificato testè adottato come testo base per il seguito dell'esame.

La Commissione concorda.

Ettore ROSATO (MARGH-U) ringrazia il relatore per il lavoro svolto in vista della stesura del testo unificato, sul quale non nasconde, tuttavia, di nutrire alcune perplessità. In particolare, chiede al Governo chiarimenti in ordine all'esistenza di adeguate disponibilità finanziarie, ricordando che alcune misure per il trasporto pubblico locale sono state trasformate in proposte di emendamento al disegno di legge finanziaria e che il rappresentante del Governo non ha espresso su di esse un parere chiaro. Nel dettaglio, esprime preoccupazione per la scelta adottata nel testo unificato di obbligare tutti i soggetti titolari di concessioni alla esternalizzazione del 20 per cento delle rispettive attività imprenditoriali. A suo avviso, la previsione è superflua, non giovando al trasporto pubblico né sotto il profilo del mercato, né sotto quello dell'industria, e finisce solo con il danneggiare quanti si sono aggiudicati le gare sulla base di bandi recanti precise clausole, che non dovrebbero essere alterate.
Si chiede inoltre quale rapporto si intenda stabilire sulla materia del trasporto pubblico locale tra le regioni e lo Stato, rilevando come le proposte di legge presentate dall'opposizione tendessero ad un rafforzamento del ruolo e dell'autonomia delle regioni, mentre il testo unificato ridimensiona tale ruolo, sostanzialmente in deroga rispetto alla disciplina generale che si va affermando.

Franco RAFFALDINI, presidente, ricorda che il Senato ha da poco approvato il disegno di legge recante la cosiddetta «delega ambientale», ai sensi del quale il trasporto pubblico locale si intende regolato dal decreto legislativo n. 422 del 1997 e, in generale, dalla disciplina di settore. Pur ritenendo che ciò non incida in modo grave sul lavoro fin qui svolto dalla Commissione, sottolinea l'importanza di tenerne conto nel prosieguo dell'esame.


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Per quanto attiene alle regioni, ritiene opportuno evitare il più possibile di invaderne le competenze e l'ambito di autonomia, come invece teme che possa fare il testo unificato là dove fissa precisi e puntuali obblighi in capo alle regioni.
Sottolinea, inoltre, l'importanza e l'urgenza di imprimere al comparto del trasporto pubblico locale una spinta che lo conduca ad assumere una dimensione imprenditoriale di livello industriale. A questo fine riterrebbe fondamentale incentivare non semplicemente l'ingresso dei privati nel settore, ma la più ampia aggregazione societaria, in modo che nascano imprese di dimensioni paragonabili a quelle degli analoghi soggetti europei.
Sotto il profilo delle risorse, torna a ripetere - come già più volte in passato - che la certezza delle risorse, insieme con quella delle regole, deve essere il pilastro della riforma del settore. Al riguardo, constata con rammarico che anche quest'anno il disegno di legge finanziaria disattende la previsione in base alla quale il Governo dovrebbe definire annualmente, d'intesa con la Conferenza Stato-regioni, i finanziamenti da trasferire alle autonomie territoriali per i capitoli di spesa relativi al settore del trasporto pubblico locale.
Riterrebbe, inoltre, opportuno riflettere più attentamente su alcune misure di dettaglio originariamente previste da talune proposte di legge e non recepite nel testo unificato, quali quelle riconducibili ai profili fiscali o quali l'incentivazione delle forme di trasporto aziendale dei dipendenti e, non da ultimo, l'ipotesi di istituzione di Agenzie regionali competenti nel settore.
In definitiva, ritiene che numerose ipotesi di lavoro possano essere utilmente prese in considerazione nel prosieguo dell'esame, al fine di arricchire il testo unificato, che peraltro costituisce una base importante, fatte salve le riserve cui ha già accennato.
Aggiunge che la riforma è indispensabile, atteso che il comparto rischia oggi di implodere per la carenza delle risorse finanziarie e per la confusione del quadro normativo di riferimento.

Angelo SANZA (FI), nel ringraziare il relatore per l'importante lavoro svolto nella definizione del testo unificato, esprime la convinzione che condizione essenziale al buon andamento del lavoro che ancora attende la Commissione sia un chiarimento di principio in ordine al rapporto che s'intende istituire tra i livelli di governo nazionale e regionale.
Ricorda che, anche prima della riforma in senso federale dell'ordinamento della Repubblica, le regioni esercitavano una forte pressione affinché i trasferimenti ad esse destinati dal Parlamento fossero il più possibile liberi da vincoli di finalizzazione, in modo che le risorse potessero essere gestite in autonomia e destinate agli obiettivi selezionati dai governi locali; con il rischio, però, che fondi originariamente destinati al trasporto pubblico fossero stornati verso altre finalità, per esempio verso il servizio sanitario. Negli ultimi anni le regioni hanno ottenuto, almeno in parte, l'autonomia che chiedevano: una conseguenza è stata una forte disomogeneità sul territorio nazionale dei servizi erogati. Il rischio, oggi, è che ciascuna regione o comune faccia una scelta diversa, la cui utilità per i cittadini e per il Paese può risultare discutibile - e pensa in particolare alla scelta della giunta del comune di Roma di acquistare autobus prodotti dalla Mercedes - ma che soprattutto può avere pesanti ricadute di bilancio: tali ricadute è inaccettabile che gravino sullo Stato. Le regioni che non gestiscono oculatamente le proprie risorse, non devono, a suo avviso, poter contare sull'intervento dello Stato per il ripiano dei disavanzi di gestione. Se, per contro, lo Stato deve assicurare il ripiano di tali disavanzi, allora deve anche, a sua avviso, poter definire con qualche fermezza il quadro delle norme, affinché sia omogeneo sul territorio nazionale, senza temere di invadere le competenze delle regioni.
Nel prosieguo dell'iter parlamentare dei provvedimenti, ritiene pertanto preliminare che venga chiarito lo stato effettivo di applicazione delle disposizioni del decreto legislativo n. 422 del 1997 e le modalità e le forme di utilizzo, da parte delle realtà


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locali, delle risorse in tale ambito stanziate, in modo da poter poi definire con maggiore chiarezza il nuovo quadro regolamentare per il settore e l'eventuale stanziamento di nuove risorse, nell'interesse complessivo del paese.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, riscontra il riemergere di una questione di fondo relativa al rapporto tra il livello di governo regionale e quello statale: da una parte si vuole riconoscere piena autonomia alle regioni, dall'altra, nel momento in cui si prevede lo stanziamento di ingenti risorse per il settore, è impensabile non prevedere l'individuazione di specifici obiettivi da raggiungere. Al di là di tale questione, è fondamentale, a suo avviso, definire un quadro normativo certo ed unitario a livello nazionale, che per un verso conduca ad uniformare le situazioni regionali e locali nel trasporto pubblico - che oggi appaiono assai differenziate da zona a zona - e per altro verso assicuri un assetto concorrenziale e di mercato. La questione delle risorse potrà essere quindi compiutamente definita solo una volta che si sia fatta chiarezza sulla natura degli interventi e sugli effettivi obiettivi che si intendono perseguire.

Il sottosegretario Paolo MAMMOLA sottolinea l'importanza delle questioni che la Commissione sta esaminando con riferimento alla riforma del trasporto pubblico locale, ma condivide la tesi di quanti sostengono che occorra preliminarmente individuare il modello di rapporto tra i livelli di governo cui si vuole fare riferimento. Parimenti, è d'accordo che non si possa proseguire sulla strada del ripiano dei disavanzi a fine esercizio da parte dello Stato: questa linea non può essere più seguita, stante che la situazione del bilancio statale non lo consente e che sulle scelte di bilancio gravano oggi precisi vincoli derivanti all'Italia dall'appartenenza all'Unione europea.
Per quanto attiene alle risorse, conferma l'impegno del suo dicastero a fare tutto il possibile per reperirle, in modo da dar corso ad una riforma che è attesa e improcrastinabile. Fa peraltro presente che occorre individuare con chiarezza gli obiettivi ai quali destinare le risorse: il Governo è infatti favorevole ad una spesa per investimenti in infrastrutture. Al riguardo, sta lavorando personalmente affinché il collegato per lo sviluppo annunciato dal ministro dell'economia rechi stanziamenti per il riavvio dei programmi previsti dalla legge n. 211 del 1992, che - come si ricorderà - prevedeva interventi con parziale contribuzione dello Stato per opere del valore complessivo di circa 20 mila miliardi di lire. Tutti gli interventi previsti sono stati avviati, almeno sotto il profilo del procedimento amministrativo, e quasi tutti lo sono stati negli ultimi due anni. Oggi le risorse sono esaurite, i modo che gli unici interventi finanziati e ancora non avviati sono ormai quelli della legge obiettivo, che però riguardano solo pochi centri urbani. Servono dunque nuove risorse. In particolare ritiene che sia urgente il finanziamento di un piano di ammodernamento del parco dei veicoli circolanti, tanto più che ai finanziamenti già previsti le regioni in alcuni casi non hanno dato seguito, in altri casi li hanno destinati ad interventi diversi. In proposito annuncia la costituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di un tavolo di monitoraggio dello stato di attuazione dei programmi già finanziati per il parco veicoli.
Per quanto riguarda poi le questioni sollevate in particolare dall'onorevole Sanza, ricorda che fino a pochi anni fa il differenziale tra i trasferimenti del cessato Fondo nazionale per i trasporti e le spese del settore era colmato mediante il ricorso da parte delle regioni all'indebitamento. L'adesione di regioni ed enti locali al Patto di stabilità interno ha precluso questa via, ciò nonostante le aziende di trasporto pubblico non riescono tuttora a far fronte alle spese con le entrate derivanti dai trasferimenti erariali e dalle tariffe pagate dagli utenti.
Condivide inoltre l'obiettivo di una industrializzazione del comparto, ma ritiene che anche qui si possano formulare diverse ipotesi di lavoro, ciascuna delle quali va


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valutata attentamente. L'industrializzazione deve passare per la riorganizzazione delle gestioni e dei servizi, in modo da incrementarne la produttività. Le aziende devono saper stare sul mercato alle regole del mercato, senza l'assistenza continua dello Stato, anche tenuto conto del parziale sovradimensionamento dei livelli occupazionali del settore.

Paolo ROMANI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Riassetto normativo del settore dell'autotrasporto di persone e cose.
C. 1571 Gibelli, C. 4876 Rosato e C. 5197 Governo, approvato dal Senato.
(Rinvio del seguito dell'esame).

La Commissione prosegue l'esame dei progetti di legge, rinviato, da ultimo, nella seduta del 30 settembre 2004.

Paolo ROMANI, presidente, ricorda che la Commissione ha avviato l'esame dei progetti di legge in materia di autotrasporto di persone e cose svolgendo le prime sedute introduttive nonché le audizioni infornali di rappresentanti della Consulta nazionale e delle organizzazioni sindacali.
Nella seduta odierna è prevista l'audizione di rappresentanti del Comitato centrale dell'albo degli autotrasportatori. Al termine della seduta prevista per la prossima settimana, si potrà quindi procedere all'adozione del testo base alla fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti.
Pertanto, visti i ristretti tempi a disposizione e tenuto conto e nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.30.

AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 20 ottobre 2004.

Audizione informale di rappresentanti del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori nell'ambito dell'esame dei progetti di legge recanti: Riassetto normativo del settore dell'autotrasporto di persone e cose (C. 1571 Gibelli, C. 4876 Rosato e C. 5197 Governo, approvato dal Senato).

L'audizione informale è stata svolta dalle 16.30 alle 16.55.