IX Commissione - Resoconto di mercoledý 10 novembre 2004


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 10 novembre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI. - Intervengono i sottosegretari di Stato per le comunicazioni, Massimo Baldini, e per le infrastrutture e i trasporti, Paolo Mammola.

La seduta comincia alle 14.

Contributo alla Fondazione Ugo Bordoni.
C. 5310-sexies.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.

Andrea GIBELLI (LNFP) ringrazia il relatore per l'ampia ed esauriente relazione svolta. Invita tuttavia a riflettere sul fatto che la situazione economica, sociale, culturale e politica del paese è oggi forse in parte diversa rispetto a quella cui ha fatto riferimento il relatore richiamando le origini della Fondazione Bordoni, la cui nascita è legata alla tendenza a promuovere istituti di ricerca posti fuori del mercato. Oggi che la situazione è cambiata, occorre valutare - a suo avviso - se sussistano ancora le ragioni per avvalersi di una fondazione come quella di cui si sta parlando: esiste infatti un sistema di imprese che sono in concorrenza per la ricerca scientifica e tecnologica al quale si può attingere per le esigenze connesse al settore delle telecomunicazioni.
Ritiene, pertanto, opportuno conoscere più nel dettaglio la natura delle ricerche condotte dalla Fondazione, nonché acquisire agli atti il bilancio della medesima, così da comprendere con maggiore chiarezza e completezza le finalità e le modalità di utilizzo dei contributi statali erogati negli anni passati e se, in termini di costi-benefici, essi siano stati effettivamente e concretamente vantaggiosi per il paese.
Per tali ragioni ed al fine di svolgere un'adeguata istruttoria sul provvedimento e di disporre di un quadro informativo completo ed aggiornato, rappresenta l'esigenza di prevedere lo svolgimento di un'audizione informale di rappresentanti della Fondazione Bordoni e di acquisire i dati ed i documenti contabili della stessa.

Giorgio PANATTONI (DS-U) ricorda, assai brevemente, che la storia della Fondazione Bordoni comincia all'epoca in cui


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l'attuale Telecom Italia dominava il settore delle telecomunicazioni da una posizione di monopolio. In seguito alla privatizzazione di Telecom, alla fine degli anni '90, si addivenne ad un sistema di finanziamento - di carattere transitorio - ripartito tra lo Stato e i colossi della telefonia, anche al fine di salvaguardare le rare e preziose competenze nel campo della ricerca, sicuramente innegabili, proprie della Fondazione Bordoni. Rimane quindi aperto un problema strutturale in relazione al finanziamento della Fondazione, che non è risolto, a suo avviso, dal rinnovo per tre anni del contributo statale.
Rileva, inoltre, come vi sia la necessità di valutare la questione in un quadro più ampio, in particolare chiarendo meglio quali siano i rapporti della Fondazione con il Ministero delle comunicazioni, nonché di tenere conto del fatto che le società private di telecomunicazioni stanno valutando l'opportunità di proseguire o meno nella partecipazione al finanziamento della Fondazione e che la stessa ha anche entrate autonome derivanti dall'erogazione di servizi o dalla realizzazione di ricerche su commissione e a pagamento.
Ciò premesso, concorda sulla richiesta avanzata dal deputato Gibelli di procedere ad un'audizione di rappresentanti della Fondazione e di acquisire elementi informativi in ordine ai documenti contabili della stessa e alle relative fonti di finanziamento. Rileva, inoltre, che il provvedimento in esame - nell'attuale formulazione - sembra essere privo della necessaria copertura finanziaria, anche considerato che questa dovrebbe essere fornita dal disegno di legge finanziaria, la sorte del quale è tuttavia oggi assai incerta, dopo l'inaspettata approvazione da parte dell'Assemblea, nella seduta di ieri, dell'emendamento al disegno di legge finanziaria che ha ridefinito i saldi complessivi della manovra, rimettendola completamente in discussione.

Eugenio DUCA (DS-U), ricollegandosi alle considerazioni svolte dal collega Panattoni, chiede al relatore se l'approvazione dell'emendamento approvato dall'Assemblea nella seduta di ieri incida sulla copertura finanziaria del provvedimento in esame.

Il sottosegretario Massimo BALDINI, nel riservarsi di provvedere quanto prima, per quanto di competenza del Ministero, in modo da mettere a disposizione della Commissione i documenti e gli elementi informativi richiesti, ritiene che nulla osti allo svolgimento dell'audizione di rappresentanti della Fondazione Bordoni da parte della Commissione. Quanto all'opportunità che lo Stato seguiti a contribuire finanziariamente all'attività di ricerca in questione, ribadisce la posizione del Governo in ordine all'importanza ed al ruolo svolto dalla Fondazione e al particolare rilievo della sua attività nel campo dell'innovazione tecnologica e delle telecomunicazioni.
Per quanto riguarda la copertura finanziaria del provvedimento, ricorda che nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria presso la Commissione bilancio della Camera è stato approvato un emendamento che provvede a dotare la Tabella A delle necessarie risorse, emendamento resosi necessario a seguito dello stralcio disposto dalla Presidenza della Camera. Rileva, inoltre, che tale impostazione non subisce cambiamenti a seguito delle modifiche apportate al disegno di legge finanziaria dall'Assemblea della Camera nella seduta di ieri, cui facevano riferimento i deputati Panettoni e Duca.

Marcello MEROI (AN), relatore, conferma, a sua volta, che la copertura finanziaria del provvedimento in esame è prevista ora a valere sulla Tabella A, voce Ministero delle comunicazioni, ed in tale parte non vi sono state modifiche da parte dell'Assemblea nella seduta di ieri. In merito, poi, alle osservazioni svolte dal deputato Gibelli, rileva come lo statuto della Fondazione Bordoni preveda scopi di salvaguardia ambientale, nonché lo svolgimento di attività di monitoraggio e di ricerca essenziali, in particolare in ordine alle fonti di campi elettromagnetici e alle


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conseguenze della esposizione ad essi. Per il monitoraggio dei campi elettromagnetici, in particolare, è a suo avviso indispensabile far riferimento alla Fondazione Bordoni, che possiede gli strumenti tecnici e le competenze necessarie, oltre ad avere quella visione dell'intero territorio nazionale necessaria per il raccordo ad organismi regionali o locali, quali ad esempio le ARPA.
Ricorda inoltre come gli stessi enti locali ricorrano, a pagamento, ai servizi prestati dalla Fondazione Bordoni, anche sulla base di convenzioni che assicurano tariffe più favorevoli di quelle richieste dal mercato per prestazioni similari.

Andrea GIBELLI (LNFP) ritiene che i pur utili chiarimenti forniti dal relatore e dal Governo non abbiano tuttavia dissipato i più complessivi dubbi relativi alla attuale utilità di istituti di ricerca gravanti sul bilancio dello Stato, anche solo parzialmente, considerato che prestazioni analoghe sono offerte sul mercato da strutture private a pagamento e che esistono altresì strutture pubbliche con funzioni analoghe, come le ARPA testè ricordate dal relatore. Si chiede, al riguardo se la differenza tra i prezzi di mercato delle prestazioni tecniche offerte dalla Fondazioni Bordoni e i prezzi praticati dalla medesima giustifichi l'ingente contributo che si intende versare alla Fondazione stessa.

Marcello MEROI (AN), relatore, ritiene che il vantaggio economico per le amministrazioni pubbliche sia, a conti fatti, fuori discussione. Fa inoltre presente che, senza un organo di riferimento nazionale come la Fondazione Bordoni sarebbe impossibile assicurare in tempi brevi la certificazione, prevista dalla legge, degli impianti che generano campi elettromagnetici, con conseguenti ripercussioni sull'economia del settore. In mancanza infatti di una struttura nazionale unitaria, la procedura di certificazione diventerebbe, a suo avviso, frammentaria e, di fatto, ingovernabile.

Paolo ROMANI, presidente, preso atto degli orientamenti della Commissione e del Governo, propone di procedere - previa acquisizione della prescritta autorizzazione da parte della Presidenza della Camera - all'audizione informale di rappresentanti della Fondazione Bordoni già nella giornata di domani, acquisendo nel frattempo dal Governo i documenti e gli elementi informativi relativi alla Fondazione stessa richiamati nel corso del dibattito.

La Commissione concorda.

Paolo ROMANI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 20 ottobre 2004.

Eugenio DUCA (DS-U), intervenendo sull'ordine dei lavori, preannuncia che nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrata dai rappresentanti dei gruppi, prevista per la giornata di domani il suo gruppo - anche a nome del gruppo della Margherita - avanzerà la richiesta di procedere, quanto prima, all'audizione del ministro dell'economia e dei dirigenti di ENAV s.p.a. in relazione agli appalti per la manutenzione degli impianti di sicurezza affidati alla società Vitrociset.

Paolo ROMANI, presidente, prende atto della richiesta preannunciata dal deputato Duca, che sarà valutata nell'ambito dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Avverte quindi che sono stati presentati emendamenti e articoli aggiuntivi (vedi allegato) riferiti al testo unificato in esame.


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Andrea GIBELLI (LNFP), intervenendo per alcune considerazioni preliminari di carattere generale, fa presente come, a suo avviso, il testo unificato in esame rappresenti un accorpamento, più che una sintesi, delle varie disposizioni contenute nelle proposte di legge presentate sulla materia. Prende atto peraltro favorevolmente del fatto che alcuni rilievi ed osservazioni evidenziati nel corso del precedente dibattito sono stati recepiti dal relatore nel testo unificato predisposto; tuttavia, tenuto conto del considerevole numero di emendamenti e articoli aggiuntivi presentati, sarebbe a suo avviso opportuno prevedere un primo esame degli emendamenti nell'ambito del Comitato ristretto, in modo da facilitare l'esame delle proposte emendative e da arrivare alla definizione di un testo unificato più fluido ed organico. In ogni caso, tenuto anche conto della particolare intensità dei lavori della Commissione e dell'Assemblea di questi ultimi giorni, auspica che l'avvio dell'esame degli emendamenti sia rinviato ad altra seduta in modo da consentire a tutti di disporre del tempo necessario per approfondire adeguatamente i contenuti delle proposte emendative formulate.

Il sottosegretario Paolo MAMMOLA fa presente che il suo dicastero ha predisposto talune proposte emendative sul provvedimento in esame che non sono state tuttavia ancora formalmente presentate alla Commissione essendo ancora all'esame del ministero dell'economia per la valutazione dei profili di carattere finanziario. Concorda pertanto con l'esigenza di prevedere un breve rinvio dell'esame degli emendamenti, così da consentire di completare le procedure interne per la presentazione dei relativi emendamenti da parte dell'Esecutivo.

Ettore ROSATO (MARGH-U) nel richiamare alcune delle considerazioni svolte dal deputato Gibelli, ritiene anch'egli opportuno rinviare il seguito dell'esame del testo unificato, in modo da poter tenere conto dei contributi che il Governo riterrà di fornire. Ribadisce quindi la disponibilità del suo gruppo a collaborare alla stesura di un testo, che auspica possa essere largamente condiviso, rilevando peraltro come, accanto alla definizione di un chiaro quadro regolamentare, sia essenziale la previsione di risorse adeguate per assicurare lo sviluppo e la piena funzionalità del settore.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, nel ricordare che il testo unificato in esame è il risultato di un approfondito e prolungato lavoro svolto in sede di Comitato ristretto in questi mesi, ritiene che - anche alla luce del fatto che gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi presentati, pur essendo numerosi, sono essenzialmente riconducibili ad alcuni macro-filoni di intervento relativi ad alcuni e specifici aspetti dell'articolato - ritiene più opportuno procedere al relativo esame nell'ambito della Commissione piuttosto che prevedere un nuovo esame nell'ambito del Comitato ristretto. In proposito, si dichiara pronto, per parte sua, ad esprimere un parere sugli emendamenti presentati fin dalla seduta odierna. In particolare, ritiene che la Commissione potrebbe esaminare nella giornata di oggi gli emendamenti riferiti all'articolo 1, sul quale non ravvisa forti elementi di controversia e che riguardano le finalità del provvedimento, rinviando il seguito dell'esame degli altri emendamenti alla prossima settimana, in modo da poter tenere conto delle proposte emendative di cui il Governo ha preannunciato la presentazione, auspicabilmente nel più breve tempo possibile.

Andrea GIBELLI (LNFP) ritiene opportuno rinviare ad altra seduta anche l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Osserva infatti, in primo luogo, che sull'articolo 1 potrebbero insistere emendamenti del Governo che, anche per ragioni di correttezza istituzionale, è opportuno conoscere prima di definire il testo dell'articolo; in secondo luogo, tenuto conto del contenuto del secondo capoverso del comma 2 dell'articolo 1, che prevede che le regioni provvedono all'adeguamento dei principi stabiliti dal testo unificato


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entro sei mesi dall'entrata in vigore dello stesso, ritiene che la valutazione di tale disposizione presuppone una chiara conoscenza dei principi e del contenuto stabiliti dal provvedimento nel suo complesso. È infatti a suo avviso diversa la valutazione che può essere data a tale disposizione se il testo assumerà la fisionomia di una legge-quadro, che individua i principi generali per il settore, oppure se lo stesso entrerà nel dettaglio della disciplina invadendo l'autonomia legislativa costituzionalmente riconosciuta delle regioni.
Sottolineando quindi come non sia possibile assumere una chiara posizione sulla citata norma dell'articolo 1 senza aver prima approfondito l'impianto complessivo del provvedimento, ribadisce la sua convinzione che sia preferibile rinviare ad altra seduta anche l'esame dell'articolo 1.

Franco RAFFALDINI (DS-U), ricorda in primo luogo che il testo unificato in esame è stato adottato dalla Commissione e che i rilievi e le osservazioni del suo gruppo in proposito sono stati trasfusi nel contenuto delle proposte emendative presentate. Prende poi atto del fatto che il Governo ha predisposto taluni emendamenti per i quali sono in corso di completamento le procedure per la relativa presentazione e che, per tali ragioni, ha chiesto di procedere ad un breve rinvio dell'esame. Concorda quindi sul fatto che l'ultimo capoverso del comma 2 dell'articolo 1, testè richiamato dal deputato Gibelli, investendo la competenza legislativa delle regioni e la loro autonomia, riveste profili di particolare delicatezza e complessità che occorrerà valutare con attenzione. Ritiene pertanto anch'egli opportuno rinviare l'inizio dell'esame delle proposte emendative in modo da poter tenere conto delle proposte che saranno formulate dal Governo, con particolare riferimento al tema del rapporto tra lo Stato e le regioni nell'ambito degli interventi relativi al settore del trasporto pubblico locale.

Angelo SANZA (FI) manifesta una forte perplessità in relazione agli orientamenti che sono emersi nel dibattito. Rilevato che si sta procedendo, nella riforma del trasporto pubblico locale, ormai da tempo all'esame della Commissione, con brusche accelerazioni e lunghe pause, ritiene necessario improntare a maggiore chiarezza sia gli aspetti relativi al metodo che si intende seguire sia i profili che investono il merito delle questioni, pur nella consapevolezza della particolare tecnicità e complessità della materia e del forte impatto sociale della stessa. Auspica quindi che nel prosieguo possano essere assunte posizioni improntate ad una maggiore chiarezza, da parte di tutti, e che siano definiti tempi e modalità di esame certi. Nel rilevare quindi che i contributi del Governo avrebbero potuto essere forniti, almeno in parte, anche nell'ambito dei lavori del Comitato ristretto, ritiene che, in uno spirito di partecipazione condivisa ed affidandosi alla correttezza del relatore, la proposta di rinvio formulata nel corso del dibattito possa essere accolta, ribadendo comunque la necessità di prevedere, per il futuro, tempi e modalità di esame rigorosi ed una chiara assunzione delle responsabilità da parte di ciascuno.

Antonio PEZZELLA (AN) nell'esprimere il timore che sui principali provvedimenti che rientrano nelle materie di competenza della Commissione si sia registrato ultimamente un certo «sfaldamento» dichiara - dopo aver sottolineato come il relatore abbia svolto, in sede di Comitato ristretto, un lavoro proficuo - di non avere nulla in contrario a che il seguito dell'esame sia rinviato, purché si possa riprendere il lavoro già la prossima settimana per poi procedere speditamente.

Il sottosegretario Paolo MAMMOLA desidera chiarire che il ritardo nella presentazione degli emendamenti del Governo è dovuto esclusivamente all'esigenza di attendere il parere del dicastero dell'economia sui profili finanziari e che gli emendamenti del Governo sono sì significativi ma non stravolgono l'impianto del testo unificato definito dalla Commissione a conclusione del suo serio e approfondito


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lavoro. D'altra parte, il Governo aveva predisposto, già da tempo, un disegno di legge di riforma del settore del trasporto pubblico locale che alla fine ha ritenuto, tuttavia, di non presentare al Parlamento, non solo a causa di alcune incertezze in ordine ai profili strettamente finanziari, ma anche per non limitare o condizionare l'autonomia della Commissione, impegnata nell'esame di proposte di riforma del settore di iniziativa parlamentare.
Nel ribadire, quindi, la grande attenzione e il rispetto dell'Esecutivo per il lavoro svolto dalla Commissione, ribadisce l'opportunità che l'esame degli emendamenti al testo unificato abbia inizio a partire dalla prossima settimana, facendo presente che il Governo farà il possibile per presentare in tempo utile le proprie proposte emendative.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, alla luce degli orientamenti emersi, manifesta la propria disponibilità al rinvio dell'esame. Desidera tuttavia aggiungere alcune considerazioni. Nel ricordare come tutta la Commissione sia stata fin dal principio concorde sulla necessità di procedere al completamento e all'integrazione della riforma di cui al decreto legislativo n. 422 del 1997, osserva come la disposizione sulla quale si è soffermato il deputato Gibelli - l'ultimo periodo del comma 2 dell'articolo 1 - non faccia altro che riprodurre una disposizione della riforma del 1997 e come, in generale, il testo unificato in esame non intenda rivoluzionare il settore, ma soltanto integrare la normativa del 1997 con interventi correttivi basati anche sulla convinzione che debbano essere innanzitutto definite regole chiare e certe sulla cui base affrontare la questione dello stanziamento di risorse per l'ammodernamento del sistema del trasporto pubblico locale.

Andrea GIBELLI (LNFP) torna ad esprimere la convinzione che il riferimento alle regioni di cui all'articolo 1 non possa intendersi se non alla luce dell'intero provvedimento. Rileva, inoltre, che anche altri punti del testo unificato suscitano perplessità analoghe in ordine al ruolo delle autonomie territoriali nel disegno di riforma in esame, il cui ambito di intervento è del resto estremamente ampio e articolato. È pertanto, a suo avviso, opportuno un chiarimento preliminare in ordine all'impostazione che si vuol dare, nella materia di trasporto pubblico locale, al rapporto tra lo Stato, le regioni e gli enti locali. Considerata la delicatezza della materia, quindi, la richiesta di rinviare l'esame del testo unificato di una settimana non può considerarsi irragionevole.

Paolo ROMANI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire e preso atto degli orientamenti emersi, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.10.