IX Commissione - Resoconto di mercoledý 1░ dicembre 2004


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 1o dicembre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Paolo Uggè

La seduta comincia alle 9.15.

Variazione nella composizione della Commissione.

Paolo ROMANI, presidente, comunica che, nell'ambito del gruppo Alleanza nazionale, il deputato Italo Bocchino entra a far parte della Commissione in sostituzione del deputato Andrea Ronchi, che cessa di farne parte.

Riassetto normativo del settore dell'autotrasporto di persone e cose.
C. 5197 Governo, approvato dal Senato, C. 1571 Gibelli, C. 4876 Rosato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 16 novembre 2004.

Paolo ROMANI, presidente, avverte che sul testo del disegno di legge C. 5197, adottato dalla Commissione quale testo base per il seguito dell'esame, il Comitato per la legislazione ha espresso parere favorevole con una osservazione.

Franco RAFFALDINI (DS-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti presentati, intende illustrare le ragioni di fondo delle proposte emendative presentate dall'opposizione. Le difficoltà in cui si dibatte ormai da anni il settore dell'autotrasporto sono riconducibili alla sua frammentazione e quasi polverizzazione, oltre che alla fragilità delle singole imprese. Si tratta di difficoltà che la spinta europea verso la liberalizzazione rischia di aggravare. Le misure adottate dal Governo, anche da quelli di centrosinistra, si sono orientate verso l'abbattimento dei costi di produzione, quali l'accisa sulle benzine, le spese di trasferta, i pedaggi e simili. Sono misure di sostegno certamente utili, ma insufficienti a mettere le imprese italiane in condizione di affrontare la liberalizzazione del settore. I problemi strutturali, infatti, restano irrisolti.
Al riguardo ritiene opportuna una premessa. Secondo alcuni, infatti, lo Stato dovrebbe aiutare il comparto a superare


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l'attuale stato di frammentazione, incentivandone la strutturazione e la patrimonializzazione, in modo da farlo crescere ad una dimensione propriamente industriale, e per questo servono, appunto, l'aggregazione societaria e la concentrazione di impresa. Secondo altri, invece, la frammentazione non è un male; il male starebbe piuttosto nell'assenza di grandi organizzatori capaci di coordinare adeguatamente questo insieme frammentato; se bene organizzato, quindi, l'autotrasporto italiano sarebbe in grado di esprimere grandi potenzialità anche in condizioni di frammentazione proprietaria. Personalmente, condivide la prima tesi, ma rileva che, se fallisce il tentativo di indurre nel settore un processo di strutturazione ed aggregazione societaria, sarà gioco forza perseguire la seconda strategia.
Rileva, peraltro, che rispetto all'Europa l'autotrasporto italiano presenta caratteristiche peculiari, che riflettono le specificità geografiche, orografiche, urbanistiche ed industriali del paese generano, dando vita a problemi atipici, che richiedono interventi diversi e specifici. In Italia, in particolare, l'obiettivo prioritario è l'integrazione del segmento dell'autotrasporto nel complesso della rete logistica e del sistema industriale italiano.
Constata inoltre con preoccupazione che si sta diffondendo negli ultimi tempi un clima di ostilità nei confronti degli autotrasportatori: si sente dire che causano incidenti stradali ed inquinamento, si parla di ridurre le risorse destinate al settore e di affrontarne le difficoltà con altre modalità di intervento.
Ciò premesso, osserva che le proposte emendative dell'opposizione sono volte a specificare meglio il contenuto della delega, che appare talora eccessivamente generica ed indefinita, e dunque tale da lasciare al Governo un margine di autonomia troppo ampio.
Sarebbe inoltre a suo avviso utile - anche per stemperare la tensione che percorre il comparto - prevedere un periodo transitorio nel corso del quale possano restare in vigore i contratti di lavoro e gli accordi di settore, almeno finché non siano sostituiti dai nuovi contratti di diritto privato ovvero da accordi «di settore» o «merceologici». Al riguardo, sollecita il Governo ad attivarsi per verificare al più presto presso i competenti uffici dell'Unione europea la compatibilità con la normativa comunitaria di tali strumenti pattizi. Gli emendamento del suo gruppo vanno altresì nel senso di prevedere una tariffa minima di prestazione, oltre che di imporre l'obbligo, in caso di lite, di esperire una procedura di conciliazione tra le parti prima di adire le vie giudiziarie.
In conclusione, sottolinea come le proposte emendative presentate dal suo gruppo siano oggettivamente finalizzate al miglioramento del testo, oltre che a porre rimedio ad alcune difficoltà che hanno suscitato preoccupazione tra gli autotrasportatori. Non c'è, pertanto, alcun intento ostruzionistico o dilatorio che possa, se non giustificare, almeno spiegare il parere contrario del relatore e del Governo su tutte le proposte emendative, né una spiegazione convincente si rinviene nelle motivazioni addotte dal relatore.
Auspica pertanto che la maggioranza riveda le sue posizioni e accetti di discutere le porposte dell'opposizione.

Il sottosegretario Paolo UGGÈ ritiene che il disegno di legge delega all'esame della Commissione fornisca adeguate risposte a tutte le questioni che preoccupano il deputato Raffaldini. Al riguardo, desidera innanzitutto ricordare come il testo del disegno di legge in titolo sia stato definito dal Governo d'accordo con il 90 per cento del mondo imprenditoriale interessato, che comprende sia gli esponenti della committenza - Confindustria, Confcommercio e Confetra - sia le associazioni di categoria degli autotrasportatori, con la sola eccezione di poche voci isolate. Su questa base di amplissimo consenso, il Governo desidererebbe che si giungesse al più presto all'approvazione della legge delega, in modo da poter cominciare a lavorare ai decreti attuativi per dar corpo ad una riforma indispensabile se si vuole mettere il settore in


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condizione di affrontare le sfide della liberalizzazione europea.
Fa inoltre presente che il protocollo di intesa sottoscritto nella giornata di ieri tra il Governo e le associazioni di categoria dell'autotrasporto ha confermato il forte consenso degli operatori del settore nei confronti della politica che il Ministero delle infrastrutture sta portando avanti, che in esso si riconosce espressamente che il Governo ha mantenuto i costi al livello medio europeo e che non è stato contestato il principio della decadenza delle azioni da esercitare in relazione a controversie su contratti pregressi. Sugli accordi di carattere privatistico, peraltro, l'orientamento del Governo è quello auspicato dal deputato Raffaldini, e si è solo in attesa di accertarne la compatibilità con la normativa comunitaria. Nel protocollo di intesa che ha menzionato si riconosce, poi, la necessità di prorogare le regole per l'accesso alle professioni al luglio 2006.
In definitiva, le preoccupazioni espresse dal deputato Raffaldini sono condivise dal Governo, che ha sempre lavorato e sta ancora lavorando per trovare le soluzioni e per trovarle d'accordo con il mondo dell'autotrasporto.

Ettore ROSATO (MARGH-U), intervenendo sul proprio emendamento 1.1, fa presente come la legge delega all'esame della Commissione non affronti ed anzi quasi eluda, a suo avviso, alcuni importanti problemi, ed è forse per questo che il Governo si mostra indisponibile ad valutare le proposte emendative dell'opposizione: per tale indisponibilità, infatti, non si vede una ragione plausibile, considerato che non c'è un atteggiamento ostruzionistico da parte dell'opposizione, né il provvedimento è stato inserito nel calendario dei lavori dell'Assemblea.
Quanto alle preoccupazioni delle associazioni di categoria, rileva come non solo la FITA-CNA, ma anche Confartigianato abbia manifestato perplessità rispetto all'articolo 3 del disegno di legge, che prevede la decadenza delle azioni da esercitare in relazione ai contratti. Il fatto che le associazioni di categoria abbiano accettato la clausola di decadenza, come riferito dal sottosegretario Uggè, è, a suo giudizio, il segno della crisi del settore, che pur di arrivare ad un accordo finale con il Governo è disposto a transigere su questioni che reputa fondamentali.
Ritenendo inaccettabile ed incomprensibile l'atteggiamento di chiusura ed indisponibilità alla discussione tenuto dalla maggioranza, preannuncia quindi la propria intenzione di intervenire sulla quasi totalità degli emendamenti ed articoli aggiuntivi presentati. Rileva infatti che tutti sono d'accordo sull'urgenza della riforma, né da parte dell'opposizione c'è la volontà di impedire l'approvazione della legge delega. Esistono tuttavia i margini di tempo per un esame del provvedimento che non sia soltanto formale. Esorta pertanto la presidenza ad adoperarsi presso il Governo per restituire dignità al lavoro della Commissione.

La Commissione respinge l'emendamento Rosato 1.1.

Paolo ROMANI, presidente, sottolinea come dalla discussione di carattere generale finora sia emerso come il disegno di legge delega in esame sia il frutto di un prolungato ed approfondito confronto con le parti sociali e sia largamente condiviso dal mondo dell'autotrasporto. Deve peraltro prendere atto che da parte dei deputati dell'opposizione vi è l'intenzione di intervenire su tutti gli emendamenti ed articoli aggiuntivi presentati e che in tal modo i tempi di esame del provvedimento si potranno protrarre per tempo indefinito, almeno fino a quanto lo stesso venga inserito nel calendario dei lavori dell'Assemblea. Occorre quindi a suo avviso individuare in questa sede - o nell'ambito dell'Ufficio di presidenza - un percorso da seguire per il seguito dell'esame.

Antonio PEZZELLA (AN), relatore, intende ribadire come il Governo abbia lavorato d'accordo con le associazioni di categoria e come queste giudichino favorevolmente il disegno di legge delega all'esame della Commissione.


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Andrea GIBELLI (LNFP) concorda con il relatore. Infatti, sebbene il suo gruppo abbia presentato alcuni emendamenti, che ritiene di prioritaria importanza, prende atto che il lavoro svolto dal Governo in queste ultime settimane - e confluito nei nuovi accordi sottoscritti dal Governo con le associazioni di categoria - ha risolto alcune delle difficoltà che avevano indotto il suo gruppo a presentare gli emendamenti. Rileva, inoltre, che nel provvedimento in esame si è sedimentato un lungo dibattito con le associazioni di categoria.

Franco RAFFALDINI (DS-U), intervenendo sull'ordine dei lavori, fa presente come al Senato il provvedimento del Governo sia stato presentato in un testo che è stato poi modificato a seguito dell'approvazione di emendamenti che - sebbene volti ad introdurvi il contenuto degli accordi intervenuti tra il Governo e le associazioni di categoria - non sono stati presentati né dal Governo, né dal relatore, bensì dall'opposizione.
Ciò premesso, rileva con amarezza come alla Camera, nonostante la disponibilità dimostrata dall'opposizione, il Governo e la maggioranza abbiano deciso di concludere la discussione di carattere generale in tempi assai ristretti e di ridurre la fase dell'esame delle proposte emendative ad una mera formalità. Ciò è inaccettabile ed auspica quindi che la maggioranza riveda il suo orientamento in proposito.

Paolo ROMANI, presidente, ricorda che la Commissione ha avviato l'esame dei provvedimenti nella seduta del 22 settembre scorso svolgendo quindi approfondimenti, audizioni e dedicandovi numerose sedute.
In ogni modo, ribadito quanto già evidenziato in precedenza in ordine all'opportunità di individuare un percorso per il seguito dell'esame dei provvedimenti e tenuto conto che sono previsti successivi argomenti all'ordine del giorno, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.05.

COMITATO RISTRETTO

Mercoledì 1o dicembre 2004.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 10.05 alle 10.15 e dalle 10.45 alle 10.50.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 1o dicembre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI.

La seduta comincia alle 10.50.

DL 266/2004: Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
C. 5454 Governo.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Antonio PEZZELLA (AN), relatore, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere alla Commissione Affari costituzionali il parere sul testo del disegno di legge C. 5454, approvato dal Senato, con modificazioni, che - oltre a disporre la conversione in legge del decreto-legge 24 novembre 2004, n. 266, recante la proroga o il differimento di termini previsti da disposizioni legislative - prevede, a seguito delle modificazioni introdotte dal Senato, la proroga di alcuni termini per l'esercizio di deleghe legislative.
I settori interessati dalle proroghe disposte dal decreto-legge e dal disegno di legge di conversione sono i più diversi. Per quanto concerne i profili di più stretta competenza della Commissione Trasporti,


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si segnalano in particolare gli articoli 4 e 8 del disegno di legge di conversione e gli articoli 7 e 7-bis del decreto-legge.
L'articolo 4 del disegno di legge, introdotto dal Senato, proroga il termine per l'esercizio della delega legislativa prevista dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 131 del 2003 (cosiddetta «legge La Loggia», recante Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3). In particolare, sono prorogati di un anno - e fissati dunque all'11 giugno 2006 - i termini per l'emanazione dei decreti legislativi di ricognizione dei princìpi fondamentali ricavabili dalle leggi vigenti nelle materie attribuite alla potestà legislativa concorrente di Stato e regioni. La delega, inoltre, è integrata, nel senso che ora essa prevede altresì che i decreti legislativi in questione debbano indicare espressamente gli ambiti normativi che non sono compresi nelle materie di legislazione concorrente. Per quanto riguarda le materie che investono gli ambiti di competenza della Commissione, si ricorda che l'articolo 117, terzo comma, della Costituzione include tra le materie di competenza concorrente i porti e gli aeroporti civili, le grandi reti di trasporto e di navigazione e l'ordinamento della comunicazione.
L'articolo 8 del disegno di legge, introdotto dal Senato a seguito dell'approvazione di un emendamento del Governo, proroga di tre mesi - fissandolo dunque al 6 agosto 2005 - il termine per l'esercizio della delega per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione, prevista dall'articolo 16 della legge n. 112 del 2004 (cosiddetta «legge Gasparri»). Ricorda, al riguardo, che il testo unico è stato già deliberato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 18 novembre scorso ed è ora all'esame dei organismi competenti e fa presente che il Governo dovrà ora acquisire il parere della Conferenza Stato-regioni e delle competenti Commissioni parlamentari, compresa la Commissione parlamentare per le questioni regionali; quindi, sul testo eventualmente modificato, dovrà essere acquisito, di nuovo, il parere della Conferenza Stato-regioni e delle Commissioni parlamentari.
L'articolo 7 del decreto-legge - cui il Senato ha apportato soltanto una correzione di carattere formale (la dicitura «ECE/ONU n. 104» è stata modificata in «ONU/ECE 104») - novella la disciplina del codice della strada in materia di strisce retroriflettenti e dispositivi di nebulizzazione dell'acqua piovana previsti per i veicoli pesanti. Per quanto riguarda le strisce retroriflettenti, il decreto-legge modifica il comma 2-bis dell'articolo 72 del codice della strada (decreto legislativo n. 285 del 1992) in modo da precisare che devono essere dotati delle strisce posteriori e laterali retroriflettenti anche gli autoveicoli per trasporti speciali, oltre che - come già previsto - gli autoveicoli, i rimorchi e i semiarticolati adibiti al trasporto di cose, nonché classificati per uso speciale o per trasporti specifici. La norma riguarda, come è noto, i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, immatricolati in Italia. Resta confermato che le caratteristiche tecniche dei dispositivi dovranno essere definite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Quanto alla decorrenza dell'obbligo, il decreto-legge dispone che i veicoli di nuova immatricolazione dovranno essere equipaggiati con le strisce retroriflettenti a partire dal 1o aprile 2005, mentre i veicoli in circolazione dovranno adeguarsi entro il 31 dicembre dello stesso anno. La norma sembra doversi intendere nel senso che i veicoli immatricolati a partire dal 1o aprile 2005 dovranno essere dotati delle strisce retroriflettenti fin da tale data, mentre i veicoli già in circolazione a tale data dovranno esserne dotati a partire dal 1o gennaio 2006.
Per quanto riguarda i dispositivi di nebulizzazione dell'acqua, il decreto-legge modifica il comma 2-ter dell'articolo 72 del codice della strada nel senso di prevedere che gli autoveicoli, i rimorchi e i semirimorchi che devono essere equipaggiati con dispositivi atti a ridurre la nebulizzazione dell'acqua in caso di precipitazioni siano quelli adibiti al solo trasporto


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di cose (e non anche di persone, come precedentemente previsto), di massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate (anziché a 7 tonnellate). A seguito della novella, inoltre, l'obbligo riguarda soltanto i veicoli che saranno immatricolati a partire dal 2006, mentre in precedenza riguardava tutti i veicoli. È stata inoltre soppressa la sanzione amministrativa precedentemente prevista, che sarebbe stata applicata ai trasgressori a partire dal 2005. Da ultimo, è ora precisato che i dispositivi in questione debbano essere «di tipo omologato» e che le caratteristiche tecniche di essi saranno definite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Per coordinamento normativo, infine, è abrogato il comma 5-bis dell'articolo 7 del decreto-legge n. 151 del 2003 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2003), in base al quale le disposizioni in materia di strisce retroriflettenti e di dispositivi per la nebulizzazione dell'acqua piovana avrebbero avuto applicazione a decorrere dal 1o gennaio 2005.
Nell'esprimere una valutazione complessivamente favorevole sul provvedimento, si riserva di formulare una proposta di parere al termine del dibattito.

Paolo ROMANI, presidente, considerato che sono previste imminenti votazioni in Assemblea, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta, da convocarsi per la giornata odierna.

Sui lavori della Commissione.

Giuseppe GIANNI (UDC) intende stigmatizzare il fatto che le sedute della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi si svolgano con sempre maggiore frequenza contemporaneamente a quelle delle Commissioni permanenti e, in particolare, della IX Commissione, mettendo in difficoltà quanti, come lui, sono componenti di entrambe le Commissioni e che vogliono seguire i lavori che si svolgono in tali sedi. Della questione si riserva quindi di investire la Presidenza della Camera.

La seduta termina alle 11.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Mercoledì 1o dicembre 2004. - Presidenza del Vicepresidente Giorgio BORNACIN. - Interviene il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Mario Tassone.

La seduta comincia alle 13.45.

Sulla pubblicità dei lavori.

Giorgio BORNACIN, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.

5-03743 Sanza: Isolamento ferroviario della provincia di Sondrio.

Gianpietro SCHERINI (FI) rinuncia ad illustrare l'interrogazione in titolo (vedi Allegato B al resoconto della seduta dell'Assemblea del 1o dicembre 2004), di cui è cofirmatario.

Il Viceministro Mario TASSONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Gianpietro SCHERINI (FI) ringrazia il viceministro della risposta precisa e puntuale da lui fornita. La frana dalla quale trae origine l'interrogazione in titolo ha provocato vittime e sfollati, ai quali rivolge il suo pensiero, ma ha anche interrotto i collegamenti stradali e ferroviari della zona, provocando disagi a tutta la provincia


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di Sondrio. Per quanto riguarda la tratta ferroviaria prende atto con soddisfazione che essa è stata ripristinata anche se il servizio di autobus sostitutivi non ha funzionato in modo migliore e ne hanno risentito i pendolari della zona, e prende atto che il viceministro ha annunciato interventi per la realizzazione a monte della frazione di Fiumelatte di un vallo che trattenga il materiale che dovesse in futuro di nuovo staccarsi dal monte soprastante ed ha fatto riferimento a finanziamenti stanziati per manutenzione eccezionale per calamità naturali, come quella che ha provocato l'incidente in questione. Per tali ragioni si dichiara soddisfatto della risposta fornita dal Governo.

5-03744 Duca: Raddoppio delle tratte ferroviarie Spoleto-Campello e Castelplanio-Montecarotto.

Eugenio DUCA (DS-U) rinuncia ad illustrare l'interrogazione in titolo (vedi Allegato B al resoconto della seduta dell'Assemblea del 1o dicembre 2004), di cui è cofirmatario.

Il viceministro Mario TASSONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Eugenio DUCA (DS-U) si dichiara insoddisfatto della risposta fornita dal Governo, che a suo giudizio si limita a riportare informazioni già note all'interrogante ed esposte nelle premesse dell'atto. Il Governo non fa invece cenno della questione di fondo: che nella legislatura in corso non ci sono stati stanziamenti aggiuntivi per il completamento dei lavori relativi alle tratte ferroviarie Spoleto-Campello, Castelplanio-Montecarotto e Foligno-Fabriano - per non parlare del tratto Civitavecchia-Falconara - sebbene essi siano previsti nelle intese di programma con le regioni Marche e Umbria. Il Governo in carica, in definitiva, non ha stanziato alcuna risorsa per tali tratte ed ha addirittura lasciato senza risorse l'intera legge obiettivo.
Intende inoltre segnalare, in questa sede, lo stato di agitazione del personale ferroviario della provincia di Ancona dovuto al fatto che starebbe per essere messo in vendita il palazzo compartimentale, dove lavorano centinaia di persone, il cui futuro è incerto.

5-03745 Pasetto: Qualità del servizio ferroviario regionale.

Ettore ROSATO (MARGH-U) rinuncia ad illustrare l'interrogazione in titolo (vedi Allegato B al resoconto della seduta dell'Assemblea del 1o dicembre 2004), di cui è cofirmatario.

Il viceministro Mario TASSONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Ettore ROSATO (MARGH-U) ringrazia il viceministro Tassone per la puntualità della risposta fornita, dichiarandosi tuttavia insoddisfatto del servizio prestato da Trenitalia spa nei confronti della quale, considerata la gravità dei dati riferiti, dovrebbe a suo avviso valutarsi anche la possibilità dell'applicazione di penali. Rilevato inoltre come il viceministro sottolineasse l'importanza della infrastrutturazione ferroviaria del paese e della linea per l'alta velocità-alta capacità, fa presente che, tuttavia, l'azione del Governo per l'infrastrutturazione del paese è stata assai carente: i mezzi e le infrastrutture continuano ad essere inadeguati e, nonostante la comprovata esperienza di Ferrovie dello Stato spa,anche la sicurezza del trasporto ferroviario rimane incerta.

5-03746 Meroi: Servizio ferroviario in Liguria.

Giorgio BORNACIN, presidente, rinuncia ad illustrare l'interrogazione in titolo (vedi Allegato B al resoconto della seduta dell'Assemblea del 1o dicembre 2004), di cui è cofirmatario.


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Il viceministro Mario TASSONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Giorgio BORNACIN (AN)ringrazia il viceministro Tassone per la risposta fornita, sottolineando come alcune emittenti televisive locali, nonché organi di stampa, abbiano provato chiaramente i disservizi nell'ambito dei trasporti ferroviari della Liguria. Le proteste dei viaggiatori sono innumerevoli e riguardano gli aspetti più vari: ricorda in particolare le modalità dell'esazione della penale prevista per chi sale a bordo senza biglietto e con l'intenzione di acquistarlo dai controllori, e la soppressione, senza avviso ai passeggeri, di oltre trecento treni al giorno.
Dichiara quindi concluso lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.15.

INTERROGAZIONI

Mercoledì 1o dicembre 2004. - Presidenza del Vicepresidente Giorgio BORNACIN indi del Presidente Paolo ROMANI. - Interviene il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Mario Tassone.

La seduta comincia alle 14.15.

5-02520 Tidei: Ridimensionamento dell'aeroporto di Fiumicino.

Il viceministro Mario TASSONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Pietro TIDEI (DS-U) si dichiara insoddisfatto della risposta fornita dal Governo, che gli sembra ultronea e legata a questioni in gran parte non oggetto dell'interrogazione. Nel ricordare come ci fosse la volontà di potenziare l'aeroporto di Malpensa fino farne un hub di portata internazionale, rileva come di fatto non solo non si sia raggiunto l'obiettivo per quanto riguarda Malpensa, ma si sono prodotti gravi disagi sull'aeroporto di Fiumicino, che è stato privato degli scali per le rotte internazionali per il sud America, l'Africa, il Medio e l'Estremo Oriente. Fa presente, al riguardo, che il presidente della regione Lazio ed il sindaco di Roma hanno chiesto al Governo di porre rimedio a tale situazione, ottenendo dal Ministro delle infrastrutture assicurazioni in tal senso, alle quali non hanno tuttavia fatto seguito iniziative concrete. Nel dirsi convinto che l'infrastrutturazione di Malpensa sia un obiettivo importante, insiste che le rotte ricordate in precedenza dovrebbero essere programmate con scalo a Fiumicino.

5-03013 Tidei: Sicurezza degli aeroporti nazionali dopo l'incidente di Linate.

Il viceministro Mario TASSONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).

Pietro TIDEI (DS-U) si dichiara insoddisfatto della risposta fornita dal Governo ed esprime una forte preoccupazione. Secondo le dichiarazioni di ENAC ed ENAV spa presso l'aereoporto si Fiumicino sarebbero operativi due radar di terra. Dalla risposta del Governo, tuttavia sembra risultare che, di fatto, i due radar non sono attivi. La questione è tuttavia della massima importanza, considerato che attiene alla sicurezza del trasporto aereo. Ricorda come la Commissione d'inchiesta costituita per far luce sulle cause del gravissimo incidente di Linate abbia individuato ben 54 casi di disfunzione del sistema di sicurezza di quell'aeroporto. Ritiene pertanto della massima importanza - anche alla luce dei numerosi approfondimenti ed istruttorie svolte in questa sede sul funzionamento e sull'assetto del settore - accertare se i radar di terra dell'aeroporto di Fiumicino siano effettivamente operativi, al fine scongiurare nuovi incidenti e di evitare che il malfunzionamento dei sistemi di sicurezza sia rilevato soltanto successivamente, come è accaduto per Linate.


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5-03247 Rosato: Sul ripristino dell'operatività dell'aeroporto Ronchi dei Legionari di Trieste.

Il viceministro Mario TASSONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7).

Ettore ROSATO (MARGH-U) rileva come, di fatto, la responsabilità dei fatti dai quali trae origine l'interrogazione in titolo non sia soltanto dell'aeroporto Ronchi dei legionari, ma soprattutto di Alitalia spa, che ha proceduto con ritardo nell'adempimento dei suoi compiti. Resta il fatto che c'è stato un incidente potenzialmente gravissimo e che solo per una fortunata coincidenza non ci sono state vittime. Auspica pertanto che le procedure cautelative attivate presso l'aeroporto, e delle quali ha fatto cenno il viceministro Tassone nella sua risposta, siano idonee a garantire effettivamente la sicurezza dei voli.

Sull'ordine dei lavori.

Paolo ROMANI, presidente, propone un'inversione dell'ordine del giorno, nel senso di procedere - dopo l'audizione informale di rappresentanti di Trenitalia spa - dapprima all'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 266 del 2004 (C. 5454) per poi proseguire con i successivi punti all'ordine del giorno.

La Commissione concorda.

La seduta termina alle 14.35.

AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 1o dicembre 2004.

Audizione di rappresentanti di Trenitalia Spa sulla qualità ed efficienza del servizio di trasporto ferroviario nazionale, regionale e locale.

L'audizione è stata svolta dalle 14.35 alle 15.45.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 1o dicembre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI.

La seduta comincia alle 15.45.

DL 266/2004: Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
C. 5454 Governo.
(Parere alla I Commissione).
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta antimeridiana.

Franco RAFFALDINI (DS-U) chiede di inserire nel parere da esprimere alla I Commissione un riferimento all'opportunità di prevedere la proroga, almeno al 31 luglio 2006, del termine relativo all'accesso al mercato dell'autotrasporto, attualmente fissato al 31 dicembre 2004, ai sensi dell'articolo 22, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 395 del 2000.

Ettore ROSATO (MARGH-U) si associa alla richiesta del deputato Raffaldini e rileva, per contro, l'inopportunità di alcune delle proroghe previste nel provvedimento, in particolare di quella del termine di esercizio della delega per l'adozione del testo unico della radiotelevisione, che il Governo si era impegnato ad adottare senza ritardi.

Antonio PEZZELLA (AN), relatore, formula una proposta di parere favorevole con una osservazione (vedi allegato 8), che tiene conto di quanto testè evidenziato dal deputato Raffaldini.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole con una osservazione del relatore.

La seduta termina alle 15.50.


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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 1o dicembre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI. - Interviene il Viceministro per le infrastrutture e trasporti, Mario Tassone.

La seduta comincia alle 15.50.

Schema di Addendum n. 3 al contratto di programma tra Ministero e FS Spa per gli anni 2001-2005.
Atto n. 424.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato il 23 novembre 2004.

Ettore ROSATO (MARGH-U) sottolinea come il Governo, nel disegno di legge finanziaria per il prossimo anno, abbia rimodulato gli stanziamenti destinati a Ferrovie dello Stato spa spostando agli anni successivi le risorse stanziate per il 2005 dalle precedenti leggi finanziarie. Non è chiaro, inoltre, in che modo l'emendamento presentato dal Governo al Senato per la riduzione delle aliquote fiscali andrà ad incidere sulle grandi opere e sui programmi di infrastrutturazione del paese.
In attesa di chiarimenti da parte del Governo in ordine a tale punto, sottolinea l'importanza di garantire a Ferrovie dello Stato spa la certezza delle risorse sulle quali fare affidamento.

Gabriele ALBONETTI (DS-U) fa presente che da notizie di stampa risulta che la manovra di riduzione delle imposte definita dal Governo troverebbe la sua copertura attraverso la riduzione dei finanziamenti per ANAS ed altri soggetti pubblici, tra le quali forse anche Ferrovie dello Stato, che già in passato ha sofferto di decurtazioni delle risorse ad essa destinate, con ripercussioni sul piano degli investimenti. Nel corso degli anni della legislatura, le leggi finanziarie hanno progressivamente ridotto le risorse pubbliche per le Ferrovie dello Stato: le riduzioni sono state spesso senza compensazione, ma in taluni casi sono state indirettamente compensate chiamando in causa la Cassa depositi e prestiti o Infrastrutture spa. Al riguardo, ricorda che il suo gruppo ha richiesto l'audizione dei vertici di Infrastrutture spa per capire quanto la politica del Governo peserà sui bilanci societari e quindi, alla fine dei conti, sul bilancio dello Stato, considerato che per alcune opere sono attesi ricavi per appena il 25 per cento dell'onere di investimento.
In conclusione, non può che esprimere un giudizio negativo sulla politica complessiva del Governo sulle ferrovie, della quale si deve necessariamente tener conto per valutare lo schema di addendum in esame nel suo contesto.

Paolo ROMANI, presidente, essendo previste imminenti votazioni in Assemblea e tenuto conto dei termini per l'espressione del parere parlamentare sul provvedimento in esame, propone di rinviare il seguito dell'esame ad altra seduta, da convocarsi per la giornata odierna al termine della seduta pomeridiana dell'Assemblea. Inoltre, tenuto conto dell'ordine del giorno previsto per la giornata odierna e di quanto convenuto nella riunione del Comitato ristretto, propone di prevedere - al termine della predetta seduta per l'esame degli atti del Governo - una seduta in sede referente per l'adozione del nuovo testo base delle proposte di legge in materia di trasporto pubblico locale (C. 3053 e abbinate) e, quindi, la prevista riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

La Commissione concorda.

Paolo ROMANI, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.


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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 1o dicembre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI.

La seduta comincia alle 20.

Schema di Addendum n. 3 al contratto di programma tra Ministero e FS Spa per gli anni 2001-2005.
Atto n. 424.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta delle 15.50 di oggi.

Andrea GIBELLI (LNFP), anche alla luce di quanto emerso nel corso dell'odierna audizione informale dei vertici di Trenitalia spa, propone di inserire nel parere da esprimere al Governo sul provvedimento in esame un richiamo alla necessità di assicurare tempi certi per la realizzazione degli investimenti nel settore ferroviario.

Ettore ROSATO (MARGH-U) propone di inserire una osservazione nella proposta di parere che evidenzi la necessità che il Governo provveda ad informare il Parlamento, con cadenza trimestrale, sullo stato di attuazione degli investimenti realizzati nel settore ferroviario

Benedetto NICOTRA (FI), relatore, formula una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 9), che tiene conto di quanto proposto nel corso della discussione.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni formulata dal relatore.

La seduta termina alle 20.10.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 1o dicembre 2004. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI.

La seduta comincia alle 20.10.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4857 Raffaldini, C. 4928 Sanza e C. 5057 Pasetto.
(Seguito dell'esame e rinvio - Adozione di un nuovo testo unificato quale testo base).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 16 novembre 2004.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC) illustra il contenuto del nuovo testo base elaborato al termine dei lavori del Comitato ristretto - tenendo conto degli emendamenti presentati sul precedente testo - di cui propone l'adozione quale testo base per il seguito dell'esame (vedi allegato 10).

Franco RAFFALDINI (DS-U) intende sottolineare come vi sia la necessità che la Commissione proceda, nel prosieguo dell'esame, ad ulteriori approfondimenti sul talune questioni affrontate dal nuovo testo unificato. Richiama, in particolare, la disciplina per gli affidamenti in house prevista all'articolo 2 e le questioni connesse ai profili finanziari ed alle risorse da stanziare in favore del comparto nonchè gli aspetti che riguardano il settore ferroviario. Preannuncia quindi l'astensione del suo gruppo sul nuovo testo unificato elaborato dal relatore al termine dei lavori del Comitato ristretto.

Ettore ROSATO (MARGH-U) nel concordare con quanto testè evidenziato dal collega Raffaldini, ritiene altresì di particolare importanza prevedere, come prospettato nell'ambito del Comitato ristretto, lo svolgimento di talune audizioni


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sul nuovo testo unificato con il quale sono stati fatti sicuramente alcuni passi avanti.

Paolo ROMANI, presidente, propone quindi di deliberare l'adozione, quale testo base per il seguito dell'esame, del nuovo testo unificato elaborato al termine dei lavori del Comitato ristretto.
Fa quindi presente che nell'ambito dell'odierna riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, potranno essere definitive le eventuali audizioni da svolgere sul nuovo testo e la fissazione del nuovo termine per la presentazione di emendamenti, che potrebbe essere previsto, in particolare, per la giornata di lunedì 13 o di martedì 14 dicembre 2004.

La Commissione delibera di adottare quale testo base per il seguito dell'esame in sede referente il nuovo testo unificato elaborato al termine dei lavori del Comitato ristretto.

Paolo ROMANI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 20.15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 1o dicembre 2004.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 20.15 alle 20.25.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

SEDE CONSULTIVA

Ratifica Accordo Italia - Consiglio dei ministri della Bosnia-Erzegovina sulla regolamentazione dell'autotrasporto internazionale.
C. 5204 Governo.

SEDE REFERENTE

Contributo alla Fondazione Ugo Bordoni.
C. 5310-sexies.

Norme per la sicurezza della navigazione e l'ammodernamento del naviglio.
Testo unificato C. 3528 Lion, C. 4104 Duca, C. 4362 Iannuccilli, C. 4775 Gibelli e C. 4816 Rosato.