IX Commissione - Resoconto di giovedý 27 gennaio 2005

TESTO AGGIORNATO AL 2 FEBBRAIO 2005


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ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 27 gennaio 2005. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Giovanni Ricevuto.

La seduta comincia alle 13.50.

Proposta di nomina del signor Giovanni Montanari a presidente dell'Autorità portuale di Ancona.
Nomina n. 134.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame.

Piero TESTONI (FI), relatore, illustra il curriculum del candidato, rilevando come da esso emerga il possesso dei requisiti professionali e di esperienza necessari per l'espletamento dell'incarico di presidente di Autorità portuale. Propone pertanto di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina in titolo.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione procede quindi alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore relativa alla proposta di nomina del signor Giovanni


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Montanari a presidente dell'Autorità portuale di Ancona (n. 134).

Paolo ROMANI, presidente, comunica il risultato della votazione:
Presenti e votanti 31
Maggioranza 16
Hanno votato 31
Hanno votato no0
La Commissione approva.

Paolo ROMANI, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.
Hanno preso parte alla votazione i deputati:
Albonetti, Bottino in sostituzione di Pasetto, Carbonella, Cesaro, Duca, Floresta, Fratta Pasini in sostituzione di Lezza, Gambale in sostituzione di Gentiloni Silveri, Gasperoni in sostituzione di Rognoni, Ghiglia in sostituzione di Delmastro delle Vedove, Gigli in sostituzione di Ferro, Lainati in sostituzione di Colucci, Lorusso in sostituzione di Sanza, Lusetti in sostituzione di Tuccillo, Paola Mariani in sostituzione di De Luca, Mazzarello, Meroi, Muratori, Nicotra, Panattoni, Patarino in sostituzione di La Starza, Raffaldini, Romani, Rosato, Ruggieri in sostituzione di Cardinale, Spina Diana in sostituzione di Sardelli, Stradella in sostituzione di Ricciotti, Susini, Testoni, Tidei, Zanella in sostituzione di Di Gioia.

Proposta di nomina del signor Francesco Nerli a presidente dell'Autorità portuale di Napoli.
Nomina n. 135.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).

Paolo ROMANI (FI), presidente, sostituendo il relatore, impossibilitato a prendere parte alla seduta odierna, illustra il curriculum del candidato, rilevando come da esso emerga il possesso dei requisiti professionali e di esperienza necessari per l'espletamento dell'incarico di presidente di Autorità portuale. Propone pertanto di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina in titolo.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione procede quindi alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore relativa alla proposta di nomina del signor Francesco Nerli a presidente dell'Autorità portuale di Napoli (n. 135).

Paolo ROMANI, presidente, comunica il risultato della votazione:
Presenti e votanti 31
Maggioranza 16
Hanno votato 30
Hanno votato no 1

La Commissione approva.

Paolo ROMANI, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.

Hanno preso parte alla votazione i deputati:

Albonetti, Bottino in sostituzione di Pasetto, Carbonella, Cesaro, Duca, Floresta, Fratta Pasini in sostituzione di Lezza, Gambale in sostituzione di Gentiloni Silveri, Gasperoni in sostituzione di Rognoni, Ghiglia in sostituzione di Delmastro delle Vedove, Gigli in sostituzione di Ferro, Lainati in sostituzione di Colucci, Lorusso in sostituzione di Sanza, Lusetti in sostituzione di Tuccillo, Paola Mariani in sostituzione di De Luca, Mazzarello, Meroi, Muratori, Nicotra, Panattoni, Patarino in sostituzione di La Starza, Raffaldini, Romani, Rosato, Ruggieri in sostituzione di Cardinale, Spina Diana in sostituzione di Sardelli, Stradella in sostituzione di Ricciotti, Susini, Testoni, Tidei, Zanella in sostituzione di Di Gioia.

La seduta termina alle 14.10.


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SEDE REFERENTE

Giovedì 27 gennaio 2005. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI. - Intervengono i Sottosegretari di Stato per le Infrastrutture e i trasporti Paolo Uggé e Giovanni Ricevuto.

La seduta comincia alle 14.10.

Riassetto normativo del settore dell'autotrasporto di persone e cose.
C. 5197 Governo, approvato dal Senato, C. 1571 Gibelli, C. 4876 Rosato, C. 5341 Collavini.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 19 gennaio 2005.

Paolo ROMANI, presidente, avverte che da parte delle Commissioni in sede consultiva sono finora pervenuti i seguenti pareri: parere favorevole della VIII Commissione (Ambiente) e nulla osta della VI Commissione (Finanze). Non si sono ancora espresse, invece, le Commissioni I (Affari costituzionali), II (Giustizia), V (Bilancio) e XIV (Politiche dell'Unione europea).
Quindi, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta, da convocarsi per mercoledì 2 febbraio 2005, in attesa dei pareri delle suddette Commissioni.

Disposizioni per la realizzazione di strutture per la nautica da diporto su aree private.
C. 4067 Muratori.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame.

Luigi MURATORI (FI), relatore, introduce l'esame della proposta di legge in titolo, che è volta a disciplinare la realizzazione di strutture per la nautica da diporto su aree private. Al riguardo, ricorda come anche la magistratura amministrativa abbia, in più occasioni, segnalato la mancanza di principi giuridici di base in tale materia e sollecitato l'adozione delle norme necessarie per la realizzazione di strutture destinate all'ormeggio e all'assistenza tecnica e turistica delle unità da diporto fuori dall'ambito dei porti marittimi o interni e posti invece su aree di proprietà privata e con i bacini acquei scavati a secco e poi collegati al mare o alle acque interne attraverso canali artificiali.
Fa presente che, fino al 1998, all'incirca, l'amministrazione competente, nell'esaminare le richieste di autorizzazione alla costruzione di tali strutture, ha ritenuto di poterle rilasciare, applicando sic et simpliciter la normativa concessoria prevista dal codice della navigazione per i porti turistici realizzati su aree demaniali. Tale normativa si richiamava agli articoli 822 del codice civile e 28 e 29 del codice della navigazione, oltre che, soprattutto, alla circolare dell'allora Ministero della marina mercantile n. 121 del 28 luglio 1970, in seguito sostituita dalla circolare n. 154 del 24 maggio 1975.
Osserva, quindi, che appare evidente l'erroneo convincimento dell'amministrazione di poter considerare le concessioni su aree private alla stessa stregua di quelle in ambito prettamente demaniale, ed infatti non tardarono le sentenze che si espressero in senso contrario. Ne ricorda, per brevità, solo alcune tra le più rappresentative, sottolineando come abbiano evidenziato in maniera chiara e con vigore il problema di una grave mancanza legislativa: sentenze della Corte di Cassazione n. 849 del 2 maggio 1962, n. 2756 del 2 giugno 1978 e n. 968 del 14 febbraio 1979, nonché sentenza del Tribunale di Venezia n. 3114 del 16 novembre 1994 e sentenza del Tribunale di Bologna n. 559 del 22 marzo 1999. Nello stesso senso si sono pronunciate eminenti personalità come Acquarone, Benvenuti, Impallomeni ed altri. Nonostante tali


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pronunciamenti, l'amministrazione competente ha continuato ad operare sulla scorta delle circolari già citate e soltanto nel 1998 ha esplicitato formalmente la sua posizione al riguardo, con il regolamento di cui al decreto dell'allora Ministro dei trasporti e della navigazione n. 343 del 30 luglio 1998. In tale regolamento, è stato da un lato riconosciuto - al comma 1 dell'articolo 5 - il principio generale per cui le aree non demaniali e gli impianti e i manufatti e le opere su di esse edificati conservano la loro natura giuridica preesistente, dall'altro, però - al comma 2 del medesimo articolo - è stata confermata l'erronea interpretazione di cui all'articolo 28 del codice della navigazione statuendosi che questo principio non dovesse essere applicato agli specchi acquei portuali, alle relative sponde e ai canali di comunicazione con il mare.
Il controverso comma 2 dell'articolo 5 del regolamento è stato poi contestato da privati cittadini e dall'Unione nazionale industrie nautiche, che hanno proposto ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio chiedendone l'annullamento. Con sentenza n. 1265 del 19 febbraio 2001, la sezione III-ter del TAR del Lazio ha accolto il ricorso, soprattutto perché l'articolo 28 del codice della navigazione si riferisce esclusivamente al demanio naturale e la relativa disciplina non può essere estesa alle strutture realizzate artificialmente su aree private. Avverso la decisione del TAR del Lazio, il Ministero dei trasporti ha interposto appello al Consiglio di Stato, che, in data 29 ottobre 2002, con sentenza n. 3239, ha respinto il ricorso, precisando, tra l'altro, che le strutture costruite «a secco» «non possono essere ricomprese in alcuna delle categorie dei beni del demanio marittimo naturale» e che la nozione di porto presuppone una propria esistenza naturale, indipendentemente da opere di adattamento e o di perfezionamento. Ne consegue che «la darsena costruita a secco su area privata non è assimilabile al porto. La demanialità non deriva infatti dall'aver realizzato un bacino mediante lo scavo artificiale, ma solo dalla particolare natura fisica di tale specchio d'acqua e cioè che esso costituisce un tratto di mare chiuso». Infine, possono essere annoverati tra i beni demaniali marittimi esclusivamente i canali «utilizzati ad uso pubblico marittimo»: in tale categoria certamente non rientrano i canali che collegano al mare una darsena privata.
Ciò premesso, illustra la proposta di legge in titolo nel dettaglio. L'articolo 1 definisce le finalità del provvedimento e la tipologia delle strutture cui si applica.
L'articolo 2 si occupa della programmazione e della realizzazione delle opere. Nel dettaglio, al comma 1 è precisato che i progetti per la costruzione delle strutture devono essere approvati dall'autorità competente, tenuto conto della programmazione regionale in materia di diporto, turismo e di commercio. Al comma 2 è specificato che, in caso di approvazione di progetti che coinvolgano più soggetti pubblici, l'amministrazione deve procedere all'indizione di una conferenza di servizi oppure alla conclusione di un accordo di programma. Il comma 3 specifica, inoltre, che le opere di realizzazione, poiché riconducibili ad opere private, sono sottoposte a specifici obblighi, come il permesso di costruire, e al regime contributivo e fiscale proprio delle opere private. Il comma 5 precisa che alle aree di proprietà privata non si applicano gli articoli 28 e 29 del codice della navigazione e l'articolo 822 del codice civile.
L'articolo 3 stabilisce che all'autorità competente spetta il compito di ripartire per categorie e per classi le strutture di cui all'articolo 1.
L'articolo 4 precisa che il provvedimento ha valore anche per le strutture già esistenti, mentre per quelle che godono già di concessioni demaniali, queste dovranno essere sostituite con il permesso di costruire e si dovrà procedere alla compensazione di eventuali oneri contributivi e fiscali con le somme già versate in relazione alle scadenze dei titoli concessori. Resta inteso che gli uffici competenti procederanno su richiesta del proprietario.


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L'articolo 5 definisce il canale di collegamento, classificandolo come via d'acqua regionale a servizio del bacino artificiale delle strutture stesse, al cui proprietario o proprietari spetta la relativa costruzione e manutenzione.
L'articolo 6, infine, concerne la vigilanza, stabilendo che le strutture in questione restano sottoposte ai poteri di vigilanza e di polizia e dovranno sottostare alle disposizioni generali o speciali emanate dall'autorità competente.
In definitiva, appare evidente la lacuna normativa in materia di realizzazione di strutture per la nautica da diporto su aree private: di qui l'esigenza di un adeguato intervento che ponga fine alle incertezze e ai contenziosi.

Paolo ROMANI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.

Paolo ROMANI, presidente, ricorda che una delegazione della Commissione partirà nel primo pomeriggio per una missione di studio presso il porto di Taranto, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'assetto del settore portuale. Propone pertanto, acquisito anche l'orientamento del relatore, di procedere nella seduta odierna all'espressione, da parte del relatore e del Governo, dei pareri sul solo articolo 1, rinviando successivamente il seguito dell'esame ad altra seduta.

La Commissione concorda.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Raffaldini 1.1 e Pasetto 1.8, sull'emendamento Raffaldini 1.2, sugli identici emendamenti Raffaldini 1.3 e Pasetto 1.9, nonché sull'emendamento Pasetto 1.11.
Propone l'accantonamento degli identici emendamenti Raffaldini 1.4, Gibelli 1.7 e Pasetto 1.10, in modo da poterli valutare, con criterio sistematico, insieme con l'emendamento Gibelli 6.9, al quale sono oggettivamente connessi.
Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Raffaldini 1.5, che ritiene pleonastico, in quanto volto ad introdurre nel testo unificato una previsione che è vi già contenuta, all'articolo 2, comma 1, capoverso 3-bis.
Esprime, infine, parere contrario sull'emendamento Detomas 1.6.

Il sottosegretario Giovanni RICEVUTO esprime parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 1.

Franco RAFFALDINI (DS-U) fa presente che la previsione di cui all'articolo 2, comma 1, capoverso 3-bis del testo unificato non coincide con quella da lui proposta con l'emendamento 1.5: il testo unificato, infatti, fa salve, in sostanza, solo le gare concluse, e non anche quelle avviate e non concluse. Il suo emendamento 1.5, invece, intende far salve anche queste ultime, oltre che le prime.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, fa presente di condividere il principio affermato dal deputato Raffaldini, rilevando tuttavia che la modifica proposta dovrebbe essere più correttamente apportata al già richiamato capoverso 3-bis, come del resto fa anche l'emendamento Raffaldini 2.3, di contenuto sostanzialmente identico a quello dell'emendamento Raffaldini 1.5 e sul quale preannuncia che esprimerà parere favorevole.

Paolo ROMANI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.25.


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INDAGINE CONOSCITIVA

Giovedì 27 gennaio 2005. - Presidenza del presidente Paolo ROMANI.

La seduta comincia alle 14.25.

Indagine conoscitiva sull'assetto del settore portuale.
(Deliberazione di una proroga del termine e di variazioni del programma).

Paolo ROMANI, presidente, avverte che è stata acquisita l'intesa del Presidente della Camera, ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, sulla proroga al 31 marzo 2005 del termine per la conclusione dell'indagine conoscitiva sull'assetto del settore portuale, nonché sull'integrazione del programma dell'indagine nel senso di prevedere anche lo svolgimento dell'audizione di rappresentanti della società Rete autostrade del mare (RAM).
Propone, quindi, di procedere alla relativa deliberazione.

La Commissione delibera la proroga al 31 marzo 2005 del termine di conclusione dell'indagine conoscitiva in titolo, nonché l'integrazione del programma nel senso di prevedere anche lo svolgimento dell'audizione di rappresentanti della società Rete autostrade del mare (RAM).

La seduta termina alle 14.30.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.30 alle 14.35.