I Commissione - Resoconto di mercoledý 13 aprile 2005


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COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Mercoledì 13 aprile 2005. - Presidenza del presidente Pierantonio ZANETTIN.

La seduta comincia alle 14.10.

Disposizioni in materia di fabbricati rurali.
Testo unificato C. 617 Menia ed abb.
(Parere alla VI Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Giulio SCHMIDT (FI), relatore, illustra brevemente il contenuto del provvedimento all'esame del Comitato, recante disposizioni in materia di disciplina tributaria relativa ai fabbricati rurali. Con riferimento al riparto delle competenze legislative tra lo Stato e le regioni, fa presente che le disposizioni recate appaiono riconducibili alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi della lettera e) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione. Ritenendo che non


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sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, formula una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere formulata dal relatore (vedi allegato 1).

Modifiche alla normativa sull'assicurazione contro gli infortuni domestici.
Testo unificato C. 3011 Volonté ed abb.
(Parere alla XI Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Sesa AMICI (DS-U), relatore, illustra brevemente il contenuto del provvedimento all'esame del Comitato, che reca modifiche alla normativa relativa alla assicurazione contro gli infortuni domestici, alla luce di un esplicito riconoscimento del principio del valore sociale del lavoro effettuato all'interno della famiglia. Con riferimento al riparto delle competenze legislative tra lo Stato e le regioni, fa presente che le disposizioni recate appaiono riconducibili alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi della lettera o) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione. Ritenendo che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, formula una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere formulata dal relatore (vedi allegato 2).

Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie.
Nuovo testo unificato C. 4865 Volonté ed abb.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con condizione).

Sesa AMICI (DS-U), relatore, illustra il contenuto del provvedimento all'esame del Comitato, volto ad ampliare nel contenuto e a rafforzare un diritto, quello all'indennizzo per il danno conseguito a vaccinazioni e trasfusioni, strettamente connesso al diritto alla salute. Rileva, sotto il profilo della ripartizione della competenza legislativa tra lo Stato e le regioni, che le disposizioni recate dal provvedimento in esame appaiono riconducibili alle materie «determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale» e «ordinamento civile e penale», la cui disciplina è riservata, rispettivamente, dalle lettere m) e l) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione, alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Ricorda quindi che, secondo consolidata giurisprudenza costituzionale, il riconoscimento dell'indennizzo per lesioni derivanti da vaccinazioni obbligatorie, che si configura in assenza di una condotta antigiuridica, opera su un piano diverso da quello in cui si colloca la disciplina civilistica in tema di risarcimento del danno e che, pertanto, l'attribuzione dell'indennizzo non può far venire meno, ove ne ricorrano i presupposti, il diritto al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale derivante da fatto illecito. Alla luce di tale rilievo formula una proposta di parere favorevole con una condizione con la quale invitare la Commissione di merito a riformulare il comma 1 dell'articolo 3, nel senso di escludere che il percepimento dell'ulteriore indennizzo di cui al provvedimento in titolo, faccia venire meno il diritto al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale derivante da fatto illecito, ove ne ricorrano i presupposti.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere formulata dal relatore (vedi allegato 3).

La seduta termina alle 14.10.


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 13 aprile 2005. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'interno Michele Saponara.

La seduta comincia alle 14.20.

Libertà religiosa e culti ammessi.
C. 1576 Spini, C. 1902 Molinari e C. 2531 Governo.
(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 12 aprile 2005.

Donato BRUNO, presidente, fa presente che il relatore, alla luce del dibattito svoltosi nel corso della seduta di ieri, 12 aprile 2005, con riferimento alla natura degli effetti prodotti dalla trascrizione dell'atto di matrimonio celebrato con rito acattolico nei registri dello stato civile, ha presentato il nuovo emendamento 11.50 (vedi allegato 4).

Il sottosegretario Michele SAPONARA esprime parere favorevole sul nuovo emendamento 11.50 del relatore, che introduce una disposizione identica a quella contenuta in materia nelle intese stipulate dallo Stato italiano con le confessioni religiose diverse da quella cattolica.

Nitto Francesco PALMA (FI), intervenendo con riferimento all'emendamento 11.50 del relatore, osserva che, una volta superati i dubbi sorti nel corso della seduta di ieri, 12 aprile 2005, in merito agli effetti costitutivi della trascrizione, l'introduzione di una disposizione che riconosca gli effetti civili ai matrimoni celebrati di fronte ai ministri di culto acattolici a condizione che i relativi atti siano trascritti nei registri dello stato civile, appare del tutto pleonastica. A suo avviso, sembra invece opportuno affrontare la questione concernente gli effetti del matrimonio non trascritto, atteso che il comma 4 dell'articolo 11 non precisa quale sia il valore dell'atto omissivo e non prevede sanzioni in capo al ministro del culto che non provveda nei termini di legge a trasmettere all'ufficiale dello stato civile l'atto di matrimonio ai fini della sua trascrizione. Alla luce di tali considerazioni e riservandosi di svolgere in proposito ulteriori riflessioni, non esclude la possibilità di colmare la predetta lacuna ricorrendo all'articolo 328 del codice penale o comunque mediante l'introduzione di una norma di legge che sanzioni penalmente il comportamento omissivo.

La Commissione approva l'emendamento del relatore 11.50.

Giulio SCHMIDT (FI) ritira il suo emendamento 11.16.

La Commissione approva l'emendamento Amici 11.17.

Carlo LEONI (DS-U) sottoscrive l'emendamento Mascia 11.18.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mascia 11.18 e Montecchi 11.19.

Giulio SCHMIDT (FI) ritira il suo emendamento 11.20.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento 11.21 del relatore e respinge l'emendamento Bricolo 12.1.

Giulio SCHMIDT (FI) ritira il suo emendamento 12.2.

Carlo LEONI (DS-U) sottoscrive gli emendamenti Mascia 12.4 e 12.5.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Bricolo 12.3, Mascia 12.4 e 12.5 e approva l'emendamento Carrara 12.6, risultando così assorbiti gli emendamenti Leoni 12.7 e 12.8 del relatore. Respinge quindi gli emendamenti Bricolo 12.9 e Leoni 12.10 e approva l'emendamento Montecchi 12.11.


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La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Bricolo 13.1, 14.1, 14.2 e 15.1 e approva l'emendamento 15.2 del relatore. Respinge quindi gli emendamenti Amici 15.3 e Bricolo 15.4 ed approva gli identici emendamenti Montecchi *15.5 e *15.6 del relatore. La Commissione respinge inoltre l'emendamento Bricolo 16.1.

Luciano DUSSIN (LNFP), illustrando l'emendamento 17.1 di cui è firmatario, soppressivo dell'articolo 17, manifesta il proprio fermo dissenso rispetto alla disposizione da esso recata e rispetto alle altre disposizioni di cui agli articoli successivi che, nel disciplinare il procedimento di riconoscimento delle confessioni che non hanno stipulato intese con lo Stato italiano, vanificano di fatto lo strumento dell'intesa previsto dalla Costituzione per la regolamentazione dei rapporti tra lo stato italiano e le confessioni religiose diverse dalla cattolica, limitando di fatto anche le connesse prerogative parlamentari. In proposito, precisa, inoltre che il procedimento di riconoscimento previsto dall'articolo in esame consentirebbe anche a quelle confessioni religiose che, per motivi di merito, non hanno raggiunto intese con lo Stato italiano, di acquistare personalità giuridica e di essere riconosciute nel nostro Paese.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Bricolo 17.1, Amici 18.1, Bricolo 19.1, 20.1, 21.1 e *22.2, identico all'emendamento Carrara *22.1. La Commissione, con distinte votazioni, respinge quindi gli emendamenti Bricolo 22.3 e 23.1.

Carlo LEONI (DS-U) sottoscrive l'emendamento 23.2 Mascia.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mascia 23.2, Bricolo 24.1 e Leoni 24.2.

Giulio SCHMIDT (FI) ritira il suo emendamento 24.3.

Carlo LEONI (DS-U) sottoscrive l'emendamento Mascia 24.5.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Bricolo 24.4, Mascia 24.5 e Gibelli 25.1.

Carlo LEONI (DS-U) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Mascia 25.01.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo aggiuntivo Mascia 25.01 e l'emendamento Bricolo 26.1 e approva gli identici emendamenti Mascia *26.2 e Montecchi *26.3 nella nuova formulazione, proposta dal relatore nella seduta del 2 febbraio 2005, Leoni 26.4 e 26.5 del relatore.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Bricolo 27.1, 28.1, 29.1 e 30.1.

Carlo LEONI (DS-U) sottoscrive l'emendamento Mascia 30.2.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mascia 30.2, Bricolo 31.1, Montecchi 31.2, Bricolo 32.1 e 33.1.

Carlo LEONI (DS-U) sottoscrive gli emendamenti Mascia *33.2, 33.4 e *33.5.

Giulio SCHMIDT (FI) ritira il suo emendamento *33.6.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti Mascia *33.2 e Amici *33.3 e respinge gli emendamenti Mascia 33.4 e *33.5.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Montecchi 33.7, Bricolo 34.1 e 35.1, Gibelli 36.1, Bricolo 37.1, 38.1, 40.1 e 41.1.

Donato BRUNO, presidente, fa presente che si è così concluso l'esame degli articoli e dei relativi emendamenti e che la Commissione deve pertanto procedere alla votazione sul conferimento del mandato al


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relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea, tenuto conto che l'esame del provvedimento è iscritto nel calendario dei lavori dell'Aula a partire da martedì 19 aprile 2005 e che nella giornata di domani non sono previste sedute della Commissione.

Luciano DUSSIN (LNFP) dichiara, a nome del suo gruppo, il voto convintamente contrario sulla proposta di conferire il mandato al relatore di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame.

Nuccio CARRARA (AN) dichiara, a nome del suo gruppo, voto di astensione sulla proposta di conferire il mandato al relatore di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame, esprimendo, nel contempo, apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore. Manifesta tuttavia perplessità che investono la stessa esigenza di procedere mediante un intervento legislativo in materia e, nel merito, rileva l'opportunità, al fine di procedere al riconoscimento delle confessioni religiose presenti nel nostro Paese, di valutarne l'effettiva consistenza numerica e sociale. Osserva, da ultimo, l'opportunità di precisare che, al fine di procedere all'apertura di edifici di culto, è necessario il rispetto dei regolamenti comunali e delle direttive impartite dal Ministero dell'interno.

Marco BOATO (Misto-VU) annuncia voto favorevole sulla proposta di conferire il mandato al relatore di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame, preannunciando la presentazione di taluni emendamenti correttivi. Rivendica quindi ai gruppi di opposizione il merito di avere richiesto con forza il prosieguo dell'iter del provvedimento in titolo, da ascriversi sia all'iniziativa governativa che a quella parlamentare. Ricorda che nel corso della scorsa legislatura un progetto di legge di analogo contenuto aveva trovato la convergenza dell'allora maggioranza e dell'allora opposizione e che non era giunto ad approvazione per via dell'ostruzionismo effettuato dai deputati appartenenti al gruppo della Lega Nord. In proposito, stigmatizza, da un lato, il fatto che il disegno di legge all'esame della Commissione rechi la sottoscrizione di due ministri appartenenti al gruppo della Lega Nord e, dall'altro, che un disegno di legge di iniziativa governativa sia stato iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea su richiesta dei gruppi di opposizione. Apprezza quindi il relatore per il lavoro svolto con prudente tenacia, nonché l'impegno assunto in sede di esame del provvedimento da parte del gruppo di Forza Italia, cui appartengono sia l'attuale che il precedente relatore. Concludendo, ribadisce la necessità di intervenire in via legislativa al fine di sostituire, in attuazione del dettato costituzionale, la vigente normativa che disciplina la materia, risalente al periodo fascista. Nel merito del provvedimento, esprime un giudizio complessivamente positivo, ma fortemente critico con riferimento al notevole ritardo con il quale si è giunti alla conclusione del procedimento legislativo in sede referente per via dell'ostruzionismo perpetrato da un gruppo parlamentare di maggioranza.

Giulio SCHMIDT (FI), nel dichiarare voto favorevole sulla proposta di conferire il mandato al relatore di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame, esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore che ha avuto ad oggetto una materia complessa ed oggetto di posizioni divergenti anche all'interno dei gruppi di maggioranza.

Carlo LEONI (DS-U) dichiara, ritenendo di poter esprimere l'orientamento di altri gruppi di opposizione, voto favorevole sulla proposta di conferire il mandato al relatore di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame. Si riserva, tuttavia, di presentare in sede di esame del provvedimento in Assemblea molti degli emendamenti respinti in sede referente al fine di proseguire un confronto costruttivo nel merito. Concludendo, ritiene che non si possa sottacere la rilevanza politica della posizione di dissenso,


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rispetto ad un disegno di legge di iniziativa governativa, assunta dal gruppo della Lega Nord.

Remo DIGIANDOMENICO (UDC) dichiara, manifestando apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore, voto favorevole sulla proposta di conferire il mandato al relatore di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame.

La Commissione delibera di conferire il mandato al relatore di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

Donato BRUNO, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di cittadinanza.
C. 204 Cima, C. 974 Russo Spena, C. 1463 Turco, C. 4327 Diliberto, C. 4388 Mantini, C. 4396 Cè, C. 4492 Mascia, C. 4562 D'Alia, C. 4678 Realacci e C. 4722 Sinisi.
(Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento del progetto di legge C. 4966 - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, il 28 aprile 2004.

Donato BRUNO, presidente, avverte che è stata assegnata alla I Commissione la proposta di legge n. 4966 Ruzzante ed altri «Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza»; poiché la proposta verte su materia identica a quella dei progetti di legge all'esame della Commissione ne è stato disposto l'abbinamento ai sensi dell'articolo 77 del Regolamento.

Isabella BERTOLINI (FI), relatore, propone alla Commissione di adottare il testo unificato delle proposte di legge in titolo da lei predisposto a seguito dei lavori del Comitato ristretto quale testo base per il seguito dell'esame dei progetti di legge in titolo e recante modifiche agli articoli 1, 5 e 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91 in materia di cittadinanza. In particolare le modifiche proposte incidono sulla disciplina dell'acquisto della cittadinanza per effetto dello «jus soli», in caso di matrimonio con cittadino italiano, nonché a seguito di residenza regolare e continuativa nel territorio della Repubblica.

Sesa AMICI (DS-U), dichiara voto di astensione sulla proposta di adottare il testo unificato elaborato dal relatore a seguito dei lavori del Comitato ristretto quale testo base, atteso che, a fronte di notevoli perplessità nel merito del contenuto del provvedimento stesso, vi è comunque la necessità di ultimare l'iter legislativo in corso.

Pietro FONTANINI (LNFP) dichiara voto contrario sulla proposta di adottare il testo unificato elaborato dal relatore nell'ambito del Comitato ristretto quale testo base per il seguito dell'esame dei progetti di legge in titolo, ritenendo che non vi sia alcuna esigenza di modificare la vigente disciplina in materia di acquisto della cittadinanza.

Giampiero D'ALIA (UDC) dichiara voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di adottare il testo unificato elaborato dal relatore quale testo base per il seguito dell'esame dei progetti di legge in titolo, ritenendo tuttavia che tale testo debba essere opportunamente modificato nel prosieguo dell'esame, al fine di rendere più agevole l'acquisto della cittadinanza.

Marco BOATO (Misto-VU), ricordando che il provvedimento in titolo è stato


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iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea su richiesta dei gruppi di opposizione e del gruppo dell'UDC, che ne hanno più volte sollecitato la predetta iscrizione, dichiara, per motivi che attengono al merito del testo in esame, voto di astensione sulla proposta di adottare il testo unificato predisposto dal relatore quale testo base per il seguito dell'esame dei progetti di legge in titolo.

Graziella MASCIA (RC), associandosi alle considerazioni svolte dal deputato Amici, dichiara, per ragioni di merito, voto di astensione sulla proposta di adottare il testo unificato elaborato dal relatore quale testo base per il seguito dell'esame dei progetti di legge in titolo.

La Commissione delibera di adottare quale testo base per il seguito dell'esame il testo unificato predisposto dal relatore a seguito dei lavori del Comitato ristretto (vedi allegato 5).

Donato BRUNO, presidente, avverte che il termine per la presentazione di emendamenti è fissato alle ore 12 di martedì 19 aprile 2005. Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.10.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Mercoledì 13 aprile 2005.

Audizione informale del Prof. Paolo Caretti sull'attività del Comitato permanente per i pareri della I Commissione in relazione alle disposizioni recate dal nuovo titolo V della parte seconda della Costituzione, anche con riferimento alla giurisprudenza costituzionale in materia.

L'audizione informale è stata svolta dalle 15.10 alle 16.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

SEDE REFERENTE

Modifiche alle norme per l'elezione della Camera e del Senato.
C. 2620 Soro, C. 2712 Fontana, C. 3304 Soda, C. 3560 Gazzara, C. 5613 Benedetti Valentini, C. 5651 Nespoli e C. 5652 Nespoli.