I Commissione - Resoconto di giovedý 12 maggio 2005

TESTO AGGIORNATO AL 17 MAGGIO 2005


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COMITATO PERMANENTE PER I PARERI

Giovedì 12 maggio 2005. - Presidenza del presidente Pierantonio ZANETTIN.

La seduta comincia alle 9.45.

Disposizioni in materia di cure ai grandi invalidi per servizio militare ed equiparato.
Nuovo testo C. 4559 Cusumano ed abb.
(Parere alla IV Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Pierantonio ZANETTIN, presidente e relatore, illustra brevemente il contenuto del provvedimento all'esame del Comitato, volto ad estendere ai militari ed agli agenti in servizio di leva, il trattamento relativo alle spese di assistenza sanitaria spettante al personale militare e civile dello Stato. In proposito, fa presente che le disposizioni recate dal provvedimento appaiono riconducibili alla materia «difesa e Forze armate», la cui disciplina è demandata, dall'articolo 117, secondo comma, lettera d), della Costituzione, alla potestà legislativa esclusiva dello Stato e, ritenendo che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, formula una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore (vedi allegato 1).

Disposizioni in favore dei sottufficiali delle Forze armate e del Corpo della Guardia di Finanza.
C. 5573 Ramponi.
(Parere alla IV Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Pierantonio ZANETTIN, presidente e relatore, illustra brevemente il contenuto del provvedimento all'esame del Comitato, che interviene in ordine all'ambito di applicazione dell'articolo 1-bis del decreto-legge n. 157 del 2001 in materia di trattamenti economici dei funzionari e degli ufficiali delle Forze di polizia e delle Forze armate, estendendo anche ai sottufficiali la riapertura dei termini per il transito dalla riserva all'ausiliaria. In proposito, fa presente che le disposizioni recate dal provvedimento appaiono riconducibili alla materia «difesa e Forze armate», la cui disciplina è demandata, dall'articolo 117, secondo comma, lettera d), della Costituzione, alla potestà legislativa esclusiva dello Stato e, ritenendo che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, formula una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore (vedi allegato 2).

Salvaguardia del patrimonio culturale ebraico.
Nuovo testo C. 4981 Di Teodoro ed emendamenti.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Sesa AMICI (DS-U), relatore, illustrato brevemente il nuovo testo predisposto dalla Commissione sulla proposta di legge n. 4981, recante interventi per la Salvaguardia del patrimonio culturale ebraico del provvedimento all'esame del Comitato e richiamato quanto contenuto nel precedente parere espresso dal Comitato in data 20 gennaio 2005, rileva che non sussistono motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, anche con riguardo all'emendamento 1.2 del relatore, approvato in linea di principio dalla Commissione di


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merito nella seduta del 4 maggio 2005. Formula quindi una proposta di parere favorevole sul nuovo testo e sull'emendamento 1.2.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore (vedi allegato 3).

Ricalcolo del trattamento pensionistico dei lavoratori postelegrafonici.
Nuovo testo C. 535 Pistone ed abb.
(Parere alla XI Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

Giulio SCHMIDT (FI), relatore, illustra brevemente il contenuto del provvedimento all'esame del Comitato, che prevede l'istituzione di un Fondo per il trattamento di quiescenza del personale postelegrafonico, destinato al ricalcalo del trattamento per talune categorie di dipendenti in quiescenza. Rileva quindi che le disposizioni recate dal provvedimento appaiono riconducibili alla materia «previdenza sociale» la cui disciplina è demandata, dall'articolo 117, secondo comma, lettera o) della Costituzione, alla potestà legislativa esclusiva dello Stato e ritenendo che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, formula una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore (vedi allegato 4).

Contributo straordinario dell'Unione Italiana dei ciechi per la realizzazione di un Centro Polifunzionale sperimentale di alta specializzazione per l'integrazione sociale dei ciechi pluriminorati.
Nuovo testo C. 5198, approvata dalla XII Commissione del Senato.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere contrario).

Sesa AMICI (DS-U), relatore, illustra brevemente il contenuto del provvedimento all'esame del Comitato, approvato, in sede deliberante, dalla XII Commissione del Senato, nell'ulteriore nuovo testo predisposto dalla Commissione di merito, che dispone la concessione di un contributo straordinario alla Federazione nazionale delle istituzioni Pro-ciechi. In proposito, ricorda che, in data 1o marzo 2005, il Comitato permanente per i pareri aveva già espresso un parere contrario sul nuovo testo della proposta di legge n. 5198 originariamente predisposto dalla Commissione di merito, che prevedeva quale destinataria del contributo straordinario l'Unione italiana ciechi, ente di natura privatistica, operante nel settore dell'assistenza sociale, materia la cui disciplina è da ritenersi affidata alla competenza legislativa residuale delle regioni ai sensi del quarto comma dell'articolo 117 della Costituzione. Precisa in proposito che l'ulteriore nuovo testo qualifica la Federazione nazionale delle istituzioni Pro-ciechi «ente pubblico nazionale ai sensi del decreto legislativo 29 ottobre 1999, benché da tale provvedimento legislativo non risulti possibile evincere la natura pubblicistica della predetta Federazione. Rileva inoltre che la Federazione nazionale delle istituzioni Pro-ciechi è qualificata dal suo statuto come «ente morale ai sensi del Regio decreto 23 gennaio 1930, n. 119» e che quindi non sussistono le condizioni per inquadrare la proposta di legge in esame nell'ambito della materia «ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali», che è demandata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera g) della Costituzione. Osserva peraltro che la Federazione opera nell'ambito dell'assistenza sociale demandato alla competenza residuale delle regioni e che, sotto il profilo della finalità del contributo, rilevano altresì gli ulteriori ambiti materiali dell'istruzione e della ricerca, la cui disciplina è invece demandata alla competenza legislativa concorrente tra lo Stato e le regioni e rileva che, come precisato già in occasione del precedente parere, la Corte Costituzionale ha più volte ribadito, da ultimo nelle sentenze nn. 320 e 423 del 2004 e n. 77 e 160 del 2005, che non è consentito al legislatore statale dettare specifiche


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disposizioni volte a conferire contributi finanziari ad enti privati operanti in ambiti materiali riconducibili alla competenza legislativa regionale, sia concorrente che residuale, di cui ai commi terzo e quarto dell'articolo 117 della Costituzione. Ritenuto pertanto, alla luce delle considerazioni testé svolte, che l'ulteriore nuovo testo della proposta di legge non introduce elementi tali da giustificare una modifica del parere contrario precedentemente espresso dal Comitato, propone di ribadire il parere contrario precedentemente espresso.

Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere contrario formulata dal relatore (vedi allegato 5).

La seduta termina alle 10.

SEDE CONSULTIVA

Giovedì 12 maggio 2005. - Presidenza del presidente Donato BRUNO.

La seduta comincia alle 10.15.

Legge comunitaria 2005.
C. 5767 Governo.
(Relazione alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Relazione favorevole).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 3 maggio 2005.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella seduta del 3 maggio scorso il relatore ha illustrato i contenuti del disegno di legge comunitaria per il 2005. Avverte che è stato presentato un emendamento (vedi allegato 6) e che il relatore ha presentato una proposta di relazione favorevole con due osservazioni sul disegno di legge comunitaria 2005.

Remo DI GIANDOMENICO (UDC), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 1.1 Detomas.

La Commissione approva l'emendamento 1.1 Detomas

Remo DI GIANDOMENICO (UDC), relatore, illustra i contenuti della proposta di relazione favorevole presentata, evidenziando come la stessa rechi due osservazioni, volte a sottoporre alla valutazione della XIV Commissione l'opportunità di operare un coordinamento tra l'articolo 1, commi 4 e 6 e le disposizioni di analogo tenore già recate, in termini generali, dalla legge 4 febbraio 2005, n. 11, recentemente entrata in vigore, che ha rivisto la disciplina concernente la partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea e le procedure di esecuzione degli obblighi comunitari. Fa presente, in particolare, che il comma 4 dell'articolo 1 reca l'obbligo di tenere conto, in sede di adozione dei decreti legislativi, attuativi di normative comunitarie o modificativi delle disposizioni attuative vigenti, la cui delega sia contenuta in leggi diverse dalla legge comunitaria annuale, anche dei princìpi e criteri direttivi generali previsti dalla legge comunitaria per l'anno di riferimento. Il comma 6 dello stesso articolo 1 disciplina invece le modalità dell'intervento suppletivo anticipato e cedevole spettante allo Stato in caso di inadempienza delle Regioni nell'attuazione delle direttive, senza peraltro disporre, come invece è previsto dall'articolo 11, comma 8, della predetta legge n. 11 del 2005, che gli atti normativi statali volti a dare attuazione alle direttive nelle materie di competenza legislativa delle regioni e delle province autonome sono sottoposti al preventivo esame della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Carlo LEONI (DS-U) dichiara l'astensione del suo gruppo sulla proposta di parere formulata dal relatore.

La Commissione approva la proposta di relazione favorevole con due osservazioni del relatore (vedi allegato 7) e nomina il deputato Di Giandomenico relatore per


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riferire presso la XIV Commissione politiche dell'Unione europea.

Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel 2004.
Doc. LXXXVII, n. 5.
(Parere alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 3 maggio 2005.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella seduta del 3 maggio scorso sono stati illustrato i contenuti della relazione in esame ed avverte che il relatore ha presentato una proposta di parere favorevole.

La Commissione approva la proposta di relazione favorevole del relatore (vedi allegato 8).

La seduta termina alle 10.25.

SEDE REFERENTE

Giovedì 12 maggio 2005. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Intervengono il ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, Roberto Calderoli, nonché i sottosegretari di Stato per l'interno Michele Saponara e per le riforme istituzionali e la devoluzione Aldo Brancher.

La seduta comincia alle 10.25.

Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di cittadinanza.
C. 204 Cima, C. 974 Russo Spena, C. 1463 Turco, C. 4327 Diliberto, C. 4388 Mantini, C. 4396 Cè, C. 4492 Mascia, C. 4562 D'Alia, C. 4678 Realacci, C. 4722 Sinisi e C. 4966 Ruzzante.
(Seguito dell'esame e conclusione).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, il 5 maggio 2005.

Donato BRUNO, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti al testo base (vedi allegato 9). Rileva peraltro, sotto il profilo dell'organizzazione dei lavori, che il provvedimento è iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea, per lo svolgimento della discussione sulle linee generali, a partire da lunedì 16 maggio 2005 e che, pertanto la Commissione è chiamata a concluderne l'esame nell'odierna seduta. Tuttavia, atteso che nel corso dell'esame non sono emerse compiutamente le posizioni di tutti i gruppi politici in merito alle rilevanti questioni recate dal provvedimento, ritiene che sia necessario procedere ad un serio approfondimento delle proposte emendative presentate che, a suo avviso, potrebbe essere più proficuamente svolto in sede di Comitato dei nove. Invita pertanto al ritiro, in questa fase, di tutti gli emendamenti presentati, con l'intesa che gli stessi saranno ripresentati per l'esame in Assemblea. Domanda pertanto l'avviso del relatore e dei rappresentanti dei gruppi sulla proposta testè formulata, nel presupposto che essa consentirebbe alla Commissione di adempiere all'obbligo regolamentare di concludere l'esame del provvedimento nella seduta odierna, licenziando per l'Aula il testo base predisposto al termine dei lavori del Comitato ristretto.

Isabella BERTOLINI, relatore, condivide pienamente la proposta di organizzazione dei lavori avanzata dal presidente ed invita i presentatori a ritirare le proposte emendative, assumendo nel contempo l'impegno, in caso di loro rispresentazione per l'esame del provvedimento in Assemblea, a valutarle in modo approfondito nel corso dei lavori del Comitato dei nove.

Graziella MASCIA (RC), ritenendo realistica l'ipotesi formulata dal presidente e condivisa dal relatore, ritira gli emendamenti a sua firma, preannunciandone la ripresentazione in Assemblea, rilevando tuttavia, che il suo gruppo ha avuto modo di manifestare chiaramente una posizione fortemente contraria rispetto al testo base predisposto dal relatore.


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Carlo LEONI (DS-U) accede all'invito formulato dal presidente e dal relatore e ritira gli emendamenti di cui sono firmatari deputati del suo gruppo, preannunciandone la ripresentazione in Assemblea.

Pietro FONTANINI (LNFP) ritira gli emendamenti di cui è cofirmatario e ne preannuncia la ripresentazione in Assemblea.

Remo DI GIANDOMENICO (UDC) dichiara di ritirare tutti gli emendamenti presentati dal suo gruppo, che ripresenterà ai fini dell'esame del provvedimento in Assemblea.

Donato BRUNO, presidente, fa presente che, essendo stati ritirati tutti gli emendamenti, la Commissione dovrà procedere alla votazione del mandato al relatore a riferire in Assemblea sul testo adottato come base nella seduta del 13 aprile 2005.

Carlo LEONI (DS-U) dichiara il voto contrario del suo gruppo sul mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea.

Graziella MASCIA (RC) dichiara il voto contrario del suo gruppo sul mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea.

La Commissione delibera di conferire mandato al relatore di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

Donato BRUNO, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

Istituzione del difensore civico delle persone private della libertà personale.
C. 411 Pisapia, C. 3229 Mazzoni e C. 3344 Finocchiaro.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 6 aprile 2005.

Donato BRUNO, presidente, sostituendo il relatore, fa presente che sul testo unificato delle proposte di legge in titolo, come risultante dalle modificazioni apportate nel corso dell'esame, la V Commissione (Bilancio) aveva espresso un parere contrario e che il relatore, Palma, si era fatto carico di approfondire le motivazioni di tale pronuncia, riservandosi nel contempo di valutare l'opportunità di presentare eventuali proposte emendative volte a consentire alla Commissione di proseguire utilmente nell'esame del provvedimento. Avverte in proposito che il relatore ha presentato nuovi emendamenti (vedi allegato 10) che, ove approvati, dovrebbero consentire di superare i profili problematici segnalati dalla Commissione Bilancio.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 1.100, 5.100, 6.100, 7.100 e 13.100 del relatore.

Donato BRUNO, presidente, avverte che il testo unificato, come modificato dagli emendamenti testé approvati, sarà nuovamente trasmesso alla V Commissione (Bilancio), ai fini dell'espressione di un ulteriore parere. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

D.L. 64/2005: Ripartizione di seggi per l'elezione della Camera e del Senato.
C. 5807 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 3 maggio 2005.

Vincenzo NESPOLI (AN), nel ricordare che le ragioni di necessità e di urgenza sottese all'adozione del decreto-legge in titolo sembrano doversi rintracciare nella necessità di apprestare, per il caso di scioglimento anticipato delle Camere, una normativa


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capace di far fronte alle problematiche connesse alla ripartizione dei collegi all'interno delle circoscrizioni elettorali a seguito del censimento del 2001 e dell'incidenza sul riparto medesimo derivante dall'attuazione degli articoli 56 e 57 della Costituzione in materia di voto dei cittadini residenti all'estero, evidenzia taluni aspetti di criticità insiti nella formulazione del testo e nella stessa adozione di uno strumento normativo quale il decreto legge per intervenire sulle suddette materie. Con riferimento a quest'ultimo profilo osserva, in termini generali, come sarebbe auspicabile l'adozione di uno strumento tecnico capace di garantire maggiore certezza e rigore alla materia e, nel merito, rimarca il permanere di dubbi interpretativi circa il verificarsi del presupposto che consente l'applicabilità delle disposizioni contenute nel decreto legge. In proposito, ricorda che la predetta applicabilità è subordinata al verificarsi dello scioglimento anticipato delle camere e che la suddetta fattispecie è configurabile ogni qualvolta si proceda allo stesso prima della scadenza naturale della legislatura, anche ove ciò si verifichi, come del resto accadde allo scadere della precedente legislatura, solo qualche giorno prima. Alla fattispecie dello scioglimento anticipato conseguono inoltre taluni effetti in ordine all'eleggibilità alla carica di parlamentare, con riferimento, in particolare, a coloro che ricoprono la carica di sindaco, per i quali, il termine ultimo per rassegnare le dimissioni dalla carica ricoperta varia, inevitabilmente, a seconda che si proceda ad uno scioglimento naturale delle camere ovvero ad uno scioglimento anticipato. In proposito, paventa il rischio che chi ricopre la carica di sindaco e non abbia rassegnato le dimissioni in tempo utile per potersi candidare alle elezioni politiche, possa avvalersi della disciplina più favorevole che conseguirebbe al caso di scioglimento anticipato delle Camere, ove esso dovesse essere disposto. Per tali ragioni, ritiene necessario che il Governo chiarisca l'ambito di applicazione del provvedimento in esame, che potrebbe peraltro essere meglio precisato attraverso un opportuno intervento emendativo. Alla luce dei suddetti rilievi e ribadendo che, a suo avviso, il decreto-legge non appare essere lo strumento idoneo a farsi carico della soluzione di problemi quali quello della definizione dello scioglimento anticipato, della revisione dei collegi elettorali per effetto dei risultati del censimento della popolazione del 2001 e del riconoscimento del diritto di voto ai cittadini italiani residenti all'estero, preannuncia che il suo gruppo intende presentare talune proposte emendative.

Donato BRUNO, presidente e relatore, prende atto delle richieste di chiarimento avanzate dal deputato Nespoli, che testimoniano l'esigenza che la Commissione svolga un'adeguata istruttoria sul provvedimento in esame. Fa presente, peraltro, che anche le questioni testè sollevate potranno formare oggetto, unitamente agli altri quesiti già formulati nel corso dell'audizione del Ministro dell'interno dello scorso 4 maggio, del seguito di tale audizione, che avrà luogo mercoledì 18 maggio, alle ore 15. Sul piano dell'organizzazione dei lavori della Commissione, tenuto conto che l'inizio dell'esame in Assemblea del disegno di legge di conversione in titolo è previsto a partire da lunedì 23 maggio, ritiene che si possa sin d'ora fissare a mercoledì 18 maggio 2005 il termine per la presentazione di emendamenti, convenendo un orario successivo alla conclusione dell'audizione del Ministro per l'interno, al fine di consentire che, in sede di predisposizione delle eventuali proposte emendative, si possa anche tenere conto dell'intervento del Ministro. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Modifiche alle norme per l'elezione della Camera e del Senato.
C. 2620 Soro, C. 2712 Fontana, C. 3304 Soda, C. 3560 Gazzara, C. 5613 Benedetti Valentini, C. 5651 Nespoli e C. 5652 Nespoli.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 12 aprile 2005.


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Donato BRUNO, presidente e relatore, ricorda che il provvedimento in titolo è iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea a far data da lunedì 23 maggio e che la Commissione non ha ne ha ancora concluso l'esame preliminare, anche in ragione della richiesta, avanzata da taluni gruppi in occasione di precedenti sedute e accolta dalla presidenza, di sospendere temporaneamente l'esame delle proposte di legge, al fine di meglio definire le rispettive posizioni in ordine alle diverse ipotesi di modifica delle leggi elettorali di Camera e Senato prospettate nei progetti di legge all'attenzione della Commissione. Tenuto conto che la vigente programmazione dei lavori dell'Assemblea non consentirebbe alla Commissione di effettuare un'approfondita istruttoria su proposte di legge che mirano ad apportare modifiche di grande rilevanza alle leggi elettorali, riterrebbe opportuno chiedere al Presidente della Camera di differire, di almeno tre settimane, l'inizio dell'esame del provvedimento in Assemblea. Ciò dovrebbe essere sufficiente a consentire ai gruppi di maturare compiutamente i rispettivi convincimenti in ordine al contenuto delle proposte di legge e, conseguentemente, alla Commissione di svolgere un'adeguata istruttoria.

Carlo LEONI (DS-U) condivide la proposta testé formulata dal presidente, augurandosi che, già in occasione della prossima seduta, i deputati appartenenti ai gruppi di maggioranza siano in grado di illustrare, come d'altronde più volte richiesto dai gruppi di opposizione, le rispettive posizioni circa il contenuto delle proposte di legge in esame.

Graziella MASCIA (RC) si associa alle considerazioni del deputato Leoni.

Vincenzo NESPOLI (AN), nel convenire circa l'impossibilità per la Commissione di svolgere un'adeguata istruttoria sulle proposte di legge in esame, stante la vigente programmazione dei lavori in Assemblea, dichiara il proprio consenso in ordine alla proposta del presidente, auspicando, tuttavia, che ciò non si traduca in un differimento eccessivo dei tempi di esame del provvedimento in Assemblea.

Donato BRUNO, presidente e relatore, preso atto della condivisione, da parte della Commissione, della sua proposta di chiedere al Presidente della Camera di differire l'inizio dell'esame in Assemblea delle proposte di legge in titolo, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 10.55.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Giovedì 12 maggio 2005.

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 10.55 alle 11.10.