IX Commissione - Resoconto di mercoledý 29 giugno 2005


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INTERROGAZIONI

Mercoledì 29 giugno 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA. - Interviene il sottosegretario di Stato per le comunicazioni, Paolo Romani.

La seduta comincia alle 14.15.

5-03299 Carboni: Servizio postale nella provincia di Sassari.

Il sottosegretario Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Giorgio PANATTONI (DS-U), cofirmatario dell'interrogazione in titolo, replicando


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al rappresentante del Governo, si dichiara insoddisfatto dalla risposta fornita sottolineando come il rapporto tra la Poste italiane Spa e il Ministero delle comunicazioni sia particolarmente stretto alla luce del ruolo, ricoperto da tale Amministrazione, di autorità di regolazione e controllo nei confronti della società. Di conseguenza, il Ministero delle comunicazioni non dovrebbe continuare a sottrarsi al proprio ruolo istituzionale, adducendo la necessità di salvaguardare l'autonomia della Poste italiane Spa, anche considerato che tale soggetto è a capitale pubblico. Inoltre, in base all'ultimo contratto di servizio stipulato, ogni intervento relativo alle modalità di gestione del servizio postale deve essere concordato con il Ministero delle comunicazioni nella sua qualità di autorità di regolazione. Se ciò non accade si incorre in una palese violazione del contratto di servizio; in caso positivo, invece la responsabilità del Governo è particolarmente pregnante.
Alla luce di quanto sta accadendo in gran parte del territorio nazionale, ritiene opportuno che il Governo fornisca elementi volti a definire meglio il rapporto che intercorre tra l'Amministrazione Stato e Poste italiane Spa. Sottolinea di non sostenere in alcun modo la necessità di mantenere immutata la struttura della Poste italiane Spa - essendo l'evoluzione nella natura delle cose - ma di ritenere necessario definire in modo chiaro un sistema di concertazione che impedisca la assunzione di decisioni unilaterali da parte del soggetto concessionario del pubblico servizio relativamente alla chiusura di uffici postali a insaputa dei cittadini e malgrado la piena disponibilità degli enti locali a garantire il proprio supporto operativo nello svolgimento del servizio pubblico.
Per quanto riguarda i dati di qualità, ritiene che il rappresentante del Governo abbia riferito alla Commissione - come già avvenuto in precedenti occasioni - dati medi nazionali senza indicare il periodo e il luogo in cui tali dati sono stati registrati. Mancano, dunque, i dati relativi alla provincia di Sassari ed una articolazione degli stessi dati in relazione ai diversi periodi dell'anno.
Nel ringraziare il sottosegretario Romani per la risposta illustrata, sottolinea la necessità che il Ministero delle comunicazioni fornisca al più presto ulteriori elementi secondo i criteri testé segnalati e auspica, in generale, maggiore coerenza da parte del Governo nell'interpretare il proprio ruolo di autorità di regolazione nei confronti della Poste italiane Spa, a cui è stato dato in concessione l'esercizio di un servizio pubblico che deve essere svolto in modo efficiente e che contribuisce, nei fatti, alla definizione del grado di competitività del paese.

5-03810 Olivieri: Servizio postale a Pellizzano (Val di Sole).

5-03964 Olivieri: Servizio postale a Campodenno (Val di Non).

Angelo SANZA, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo su analoga materia, saranno svolte congiuntamente.

Il sottosegretario Paolo ROMANI risponde alle interrogazioni in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Luigi OLIVIERI (DS-U), replicando, si dichiara insoddisfatto dalla risposta illustrata dal rappresentante del Governo, osservando che la situazione paradossale, descritta dal sottosegretario Romani, deriva dalle anomalie che caratterizzano il rapporto tra il Ministero delle comunicazioni, in qualità di autorità regolatrice, Poste italiane Spa e gli enti locali interessati. Sottolinea che il caso del Trentino è da considerare un esempio di quanto sta accadendo in tutte le regioni italiane con territori di montagna. In tale aree del paese la maggior parte degli uffici postali vengono periodicamente chiusi per consentire all'unico dipendente in servizio di poter usufruire del periodo ordinario di ferie. Tutto ciò accade a causa della politica


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di riduzione del personale, attuata dalla concessionaria Poste italiane Spa, senza mai consultare gli enti locali. Segnala che nel solo Trentino sono ben sessanta gli uffici postali in questione e che le informazioni relative a tale problema trapelano in modo indiretto senza mai seguire percorsi istituzionali corretti.
Al riguardo, sottolinea che Poste italiane Spa, in qualità di concessionaria di un servizio pubblico, è tenuta a al rispetto di precisi obblighi, rispetto ai quali il Ministero delle comunicazioni esercita una funzione di vigilanza che può determinare in caso di inadempimento la decisione di irrogare di sanzioni. La situazione segnalata con l'interrogazione evidenzia scarsa attenzione da parte del Governo sul rispetto da parte della concessionaria delle clausole contenute nel contratto di servizio e, in generale, un ruolo alquanto passivo svolto da Governo nel rapporto tra la concessionaria e il Parlamento.
Ricorda infine che le eventuali inadempienze connesse allo svolgimento di funzioni pubbliche determinano la violazione di specifiche norme di carattere penale, quale quella recata all'articolo 331 del codice penale. A suo avviso i casi di chiusura di uffici postali segnalati con interrogazione potrebbero rientrare nella fattispecie descritta da tale articolo e determinare specifiche iniziative da parte dell'autorità giudiziaria. In conclusione, alla luce della serietà della materia, ritiene che il Governo dovrebbe svolgere accurate verifiche sulla questione.

Angelo SANZA, presidente, avverte che, su richiesta del proponente e d'accordo con il rappresentante del Governo, lo svolgimento dell'interrogazione n. 5-03310 è rinviato ad altra seduta.
Dichiara quindi concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.45.

RISOLUZIONI

Mercoledì 29 giugno 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA. - Interviene il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Mario Tassone.

La seduta comincia alle 14.45.

7-00635 Duca: Collegamenti dal porto di Gioia Tauro.
(Seguito della discussione e rinvio).

La Commissione prosegue la discussione, rinviata nella seduta del 16 giugno 2005.

Il viceministro Mario TASSONE nel richiamare l'esigenza di ulteriori approfondimenti, evidenziata nella precedente seduta, intende altresì fare presente che, nella giornata di ieri, ha preso parte, a Reggio Calabria ad un incontro riguardante la questione aeroportuale nel cui ambito è stato affrontato anche il tema su cui interviene la risoluzione in titolo. Rileva quindi che, anche da notizie acquisite dal presidente dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, risulta che si stanno facendo passi avanti verso la soluzione della questione.
Evidenzia inoltre come, a suo avviso, i temi affrontati nella risoluzione in discussione non debbano considerarsi esauriti con l'approvazione dell'atto di indirizzo, investendo la più in generale questione del ruolo del nostro paese nel Mediterraneo e nei rapporti con gli altri paesi europei.
In merito alle specifiche questioni affrontate dalla risoluzione, richiama le criticità connesse alla problematica in atto con RFI ed ai ritardi che vi sono stati. Al tempo stesso il Governo sta approfondendo con attenzione la tematica correlata al ruolo del porto di Gioia Tauro, che è attualmente solo porto di transito merci. Ritiene quindi vi sia una questione legata alla logistica e alla problematica mai risolta tra ASI e Autorità portuale di Gioia Tauro sulla definizione delle aree, con conseguenti blocchi nelle attività.


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Fa quindi presente come, a breve, sarà nelle condizioni di poter riferire adeguatamente sugli esiti della questione rappresentata dalla risoluzione in titolo, svolgendo tutti i necessari supplementi di istruttoria. Ritiene inoltre di poter dire che si sta andando nella direzione di una modifica d'uso delle funzioni proprie del porto di Gioia Tauro, anche se questo atterrà ad una decisione di politica generale dell'Esecutivo.

Eugenio DUCA (DS-U) nel prendere atto della valutazione nel complesso favorevole del rappresentante del Governo sulla risoluzione in discussione, concorda sulla possibilità di un rinvio della discussione al fine di consentire all'Esecutivo di svolgere le ulteriori verifiche ed i necessari accertamenti per risolvere la questione.
Ricorda poi l'altra problematica riguardante il porto di Gioia Tauro - attinente la questione delle dogane - in ordine alla quale ha presentato una risoluzione che sarà discussa presso la VI Commissione Finanze.
Intende poi richiamare un'ulteriore problematica - segnalata in occasione della missione di una delegazione della Commissione ai porti di Gioia Tauro, Cagliari e Taranto - che riguarda i profili della regolamentazione della tassazione delle merci e delle relative entrate per le Autorità portuali nei porti con prevalente funzione di transito. A suo avviso, infatti, come avviene per il settore del trasporto aereo, anche tale problematica andrebbe risolta prevedendo la ripartizione della tassa a metà tra il porto di origine fino a quello di destinazione finale, eventualmente con una partita di giro, al fine di evitare il paradosso che si riscontra ad esempio a Gioia Tauro, che è il primo porto per container ma che registra entrate derivanti dalla movimentazione delle merci molto inferiori a quelle di altri porti. Ritiene che la questione testè segnalata possa essere comunque superata con l'adozione di un decreto ministeriale. Rileva comunque che, qualora dagli accertamenti svolti, emergesse la necessità di un atto di natura legislativa, vi è la piena disponibilità del suo gruppo ad affrontare la questione attraverso la presentazione di una specifica proposta emendativa o attraverso iniziative legislative analoghe.

Angelo SANZA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito della discussione ad altra seduta.

7-00575 Panattoni: Affidamento delle attività di gestione e manutenzione del sistema di controllo del traffico aereo.
(Seguito della discussione e rinvio).

La Commissione prosegue la discussione, rinviata nella seduta del 9 marzo 2005.

Il viceministro Mario TASSONE, in aggiunta a quanto già evidenziato nella precedente seduta, fa presente che - su invito del Governo - sono state esaminate le possibilità di acquisto da parte di altri soggetti, prima con Finmeccanica, poi con Clessidra, fondo di investimenti partecipato da numerose banche. Rileva che, con quest'ultimo, è stato raggiunto un accordo in base al quale esso acquisirebbe il ramo Difesa e Spazio di Vitrociset, con l'ENAV che rileverebbe il ramo afferente il Controllo del Traffico aereo.
Fa quindi presente che il consiglio di amministrazione dell'ENAV, in una seduta tenutasi proprio ieri, ha individuato i passaggi fondamentali di un'offerta non vincolante, da presentare contestualmente all'offerta del fondo Clessidra, per consentire a Vitrociset la valutazione di un'offerta che - nella sua globalità - riguarda l'intera azienda.
Rileva che quanto fatto dall'ENAV è in linea con gli indirizzi che questa Commissione diede a suo tempo, soprattutto in materia di internazionalizzazione; l'ENAV ha infatti appositamente costituito una «Direzione tecnica» al proprio interno.
Nell'evidenziare che nessun concorrente europeo dell'ENAV ha dato all'esterno


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la manutenzione delle proprie tecnologie, fa presente che in questo modo ci si allinea all'Europa.
Sottolinea, inoltre, che in questo modo si accentua ulteriormente la sicurezza, poichè mantenere all'interno funzioni così delicate è un obbligo per una società come l'ENAV che fornisce sicurezza innanzitutto.

Giorgio PANATTONI (DS-U) chiede chiarimenti in ordine al ruolo svolto dall'ENAV nella particolare trattativa, descritta nell'intervento di aggiornamento svolto dal viceministro Tassone. In particolare, ritiene poco chiaro l'aspetto della acquisizione da parte di ENAV del ramo di azienda della Vitrociset relativa al controllo del trasporto aereo. È altresì da chiarire quale soggetto è in procinto di rilevare l'ulteriore ramo di azienda residuo e rileva come di fatto si stia procedendo a rendere pubblica una società che era privata.
In generale, sottolinea che la risoluzione intende porre il problema della costituzione di un polo nazionale nel controllo del traffico aereo: si tratta di un tema estremamente serio che meriterebbe un confronto particolarmente approfondito con il Governo. Gli elementi segnalati dal viceministro Tassone sembrano invece trattare un tema diverso da quello che è oggetto della risoluzione.
Sono altresì, a suo avviso, da esplicitare le ragioni che hanno determinato la decisione di uno sciopero dei lavoratori della Vitrociset. Osserva, in conclusione, che la risposta del Governo sembra essere riferita ad una situazione differente e che, alla luce delle incongruenze che caratterizzano la risposta del Governo rispetto ai quesiti dedotti nella risoluzione, tale situazione evidenzi la assenza di risposte concrete da parte dell'Esecutivo.

Il viceministro Mario TASSONE ritiene che alla luce delle perplessità segnalate dal deputato Panattoni vi sia un malinteso forse in parte determinato dalla indeterminatezza di alcuni punti da lui testè evidenziati. Nel richiamare quanto evidenziato in precedenza, che a suo avviso non esula dal tema trattato dalla risoluzione in titolo, segnala, in generale, come spesso vi sia stata una difficile individuazione nei confini tra la stessa ENAV e la Vitrociset. Ricorda che il contrattato era scaduto e che, quindi, l'ENAV ha indetto una gara europea sulle cui evoluzioni si è riferito alla Commissione in modo tempestivo: lo sforzo di rendere trasparente tale procedura risponde infatti ad una specifica scelta da parte del Governo rispetto alla gestione del rapporto istituzionale con il Parlamento. Tale scelta comporta la piena disponibilità a mantenere aperto il dialogo con la Commissione in ordine alla questione dell'affidamento delle attività di gestione e manutenzione del sistema di controllo del traffico aereo, rilevando come l'obiettivo sia sempre stato quello di tutelare l'interesse generale alla sicurezza e alla efficienza del trasporto aereo.

Giorgio PANATTONI (DS-U) fa presente come sia, a suo avviso, oggettiva la discrepanza tra l'oggetto della risoluzione presentata e il contenuto della risposta illustrata dal viceministro Tassone. L'intervento del rappresentante del Governo sembra peraltro alludere ad una offerta da parte di ENAV relativa alla globalità dell'azienda contestualmente all'offerta del fondo Clessidra ad acquisire un ramo d'azienda.

Eugenio DUCA (DS-U), in relazione al previsto sciopero dei lavoratori della Vitrociset, menzionato dal deputato Panattoni, rileva che - a quanto risulta - i lavoratori scioperano in quanto preoccupati dalla riorganizzazione dell'azienda, tanto più che questa è stata effettuata senza alcun coinvolgimento delle parti sociali. A tal riguardo segnala che i sindacati hanno rivolto diverse richieste di incontro al Governo, all'ENAV e alla Vitrociset senza mai ricevere alcun riscontro. Inoltre, nella procedura di gara europea non è stato dato adeguato riconoscimento al ruolo svolto dai lavoratori della Vitrociset e non viene prevista in nessuna parte la cosiddetta clausola sociale. Ritiene pertanto


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che il Governo debba al più presto assumere iniziative per porre rimedio ad una situazione alquanto anomala, prevedendo quanto prima l'incontro da tempo richiesto dai lavoratori della società.

Il viceministro Mario TASSONE nell'osservare che non gli risultano al momento pervenute specifiche richieste di incontro avanzate dai rappresentanti dei lavoratori della Vitrociset, fa comunque presente che l'operazione di riorganizzazione aziendale rientra più propriamente tra le competenze del Ministero dell'economia e delle finanze, in quanto azionista dell'ENAV.

Eugenio DUCA (DS-U) ritiene che il viceministro Tassone potrebbe svolgere un ruolo determinante nel sollecitare l'Amministrazione competente ad assumere iniziative volte a risolvere tale vertenza e richiama la funzione di vigilanza nel settore attribuita dalla legge al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Franco RAFFALDINI (DS-U) ritiene che la questione sollevata dalla risoluzione sia particolarmente seria ed imponga estrema chiarezza in ordine alla precisa individuazione dei soggetti coinvolti nella acquisizione dei due rami di azienda della Vitrociset.

Il viceministro Mario TASSONE, alla luce di quanto emerso dal dibattito, ritiene opportuno procedere ad ulteriori approfondimenti volti a chiarire gli aspetti problematici emersi, su cui riferirà quanto prima alla Commissione.

Angelo SANZA, presidente, in considerazione degli esiti del dibattito e della disponibilità del viceministro Tassone a fornire ulteriori elementi chiarificatori e nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.15.

COMITATO RISTRETTO

Mercoledì 29 giugno 2005.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.15 alle 15.30.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 29 giugno 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Federico Bricolo.

La seduta comincia alle 15.30.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.
(Seguito esame e rinvio - Adozione di un ulteriore nuovo testo unificato quale testo base).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 14 giugno 2005.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, illustra i contenuti dell'ulteriore nuovo testo unificato definito al termine dei lavori del Comitato ristretto (vedi allegato 3), richiamando in particolare lo sforzo ed il lavoro compiuto per recepire quanto più possibile le osservazioni, le integrazioni e le proposte formulate da tutti i gruppi.

Angelo SANZA, presidente, intende ringraziare il relatore, i componenti del Comitato ristretto ed il Governo per l'attento


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lavoro svolto che ha portato alla definizione di un nuovo testo sulla materia.

La Commissione delibera di adottare l'ulteriore nuovo testo unificato, definito al termine dei lavori del Comitato ristretto, quale testo base per il seguito dell'esame in sede referente.

Angelo SANZA, presidente, propone - come convenuto nell'ambito dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi - di fissare il termine per la presentazione di emendamenti all'ulteriore nuovo testo unificato, testè adottato dalla Commissione quale testo base per il seguito dell'esame, a lunedì 4 luglio 2005, alle ore 16.

La Commissione concorda.

Paolo RICCIOTTI (FI), nel ringraziare il relatore, segnala l'opportunità che la Commissione affronti quanto prima - anche in occasione dell'esame degli emendamenti che potranno essere presentati al nuovo testo unificato testè adottato - la questione della qualità del servizio di taxi presso gli aeroporti italiani e dell'affidamento della relativa gestione, anche sulla base di spunti comparativi basati sulle esperienze di altri paesi, quali in particolare quelli del Nord America.

Angelo SANZA, presidente, ritiene che la questione sollevata dal deputato Ricciotti, vista anche la sua specificità e tecnicità, potrebbe preliminarmente costituire opportunamente oggetto di un approfondimento nell'ambito di una specifica audizione del rappresentante del Governo competente sulla materia. Si riserva quindi di sottoporre quanto prima la questione nell'ambito del prossimo Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione.
Quindi, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Modifiche all'articolo 36 del decreto legislativo n. 285 del 1992, concernenti l'istituzione del piano urbano di mobilità.
C. 4995 Rosato.
(Seguito esame e rinvio - Adozione di un nuovo testo).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 17 novembre 2004.

Giuseppe LEZZA (FI), relatore, rileva che i lavori del Comitato ristretto hanno consentito di svolgere un lavoro particolarmente proficuo ai fini del miglioramento del testo della proposta di legge in esame, anche grazie alla collaborazione con il Governo e con i diversi soggetti auditi. Tale lavoro si è concluso in tempi brevi e in una atmosfera di particolare disponibilità da parte di tutte le forze politiche presenti in Commissione. Illustra, quindi, i contenuti del nuovo testo della proposta di legge C. 4995 definito al termine dei lavori del Comitato ristretto, tenendo conto, in particolare, delle osservazioni svolte nel corso delle audizioni che hanno avuto luogo sul provvedimento (vedi allegato 4).

Ettore ROSATO (MARGH-U), nel ringraziare il relatore per il lavoro svolto, rileva che in particolare le modifiche apportate al testo della proposta di legge nel corso delle ultime riunioni del Comitato ristretto hanno determinato la stesura di un provvedimento particolarmente funzionale rispetto alle esigenze del settore del trasporto pubblico locale.

Angelo SANZA, presidente, esprime il proprio ringraziamento al relatore ed ai componenti del Comitato ristretto per la specifica disponibilità dimostrata nel corso dell'intero iter di esame.

La Commissione adotta come testo base per il seguito dell'esame il nuovo testo della proposta di legge in titolo elaborato dal Comitato ristretto.

Angelo SANZA, presidente, propone - come convenuto nell'ambito dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti


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dei gruppi - di fissare il termine per la presentazione di emendamenti al nuovo testo della proposta di legge C. 4995, testè adottato dalla Commissione quale testo base per il seguito dell'esame, a lunedì 4 luglio 2005, alle ore 16.

La Commissione concorda.

Angelo SANZA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.45.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

INDAGINE CONOSCITIVA

Indagine conoscitiva sulla situazione dei collegamenti aerei per assicurare la continuità territoriale con la Sardegna e la Sicilia.
(Seguito esame del documento conclusivo).