IX Commissione - Resoconto di mercoledý 6 luglio 2005

TESTO AGGIORNATO AL 7 LUGLIO 2005


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RISOLUZIONI

Mercoledì 6 luglio 2005. - Presidenza del vicepresidente Giorgio BORNACIN indi del presidente Angelo SANZA. - Interviene il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Mario Tassone.

La seduta comincia alle 14.40.

7-00641 Pezzella: finanziamento del Centro elaborazione dati (CED) della Motorizzazione.

7-00646 Raffaldini: finanziamento del Centro elaborazione dati (CED) della Motorizzazione.
(Discussione congiunta e conclusione - Approvazione di un testo unificato).

La Commissione inizia la discussione congiunta.

Giorgio BORNACIN, presidente, avverte che la Commissione procederà alla discussione congiunta delle risoluzioni n. 7-00641 Pezzella e n. 7-00646 Raffaldini, vertenti sul medesimo argomento.


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Antonio PEZZELLA (AN) illustra la risoluzione n. 7-00641, di contenuto analogo a quello della risoluzione n. 7-00646 Raffaldini. Fa presente che i due atti di sindacato ispettivo trattano un tema di particolare rilievo ed urgenza, considerato in particolare che il Centro elaborazione dati (CED) della motorizzazione rischia di incorrere nel blocco della gestione ordinaria e di non poter svolgere le attività dovute rispetto ad una pluralità di soggetti che interagiscono con lo stesso CED.
Fa presente, inoltre, che i provvedimenti di attribuzione dei bonus per gli automobilisti che non abbiano commesso infrazioni rischiano di non potere essere attuati a causa della scadenza avvenuta il 30 giugno scorso del contratto per l'affidamento ad una società di gestione delle necessarie attività che il CED svolge su questo versante. Sottolinea, pertanto, la situazione di grave crisi che interressa tale settore e rispetto alla quale il Governo dovrebbe essere particolarmente sensibile, anche alla luce di precedenti atti di sindacato ispettivo che hanno affrontato la medesima questione. Le risoluzioni sono oggetto di largo consenso da parte delle forze politiche presenti in Commissioni che condividono in modo pieno la necessità che il Centro, operante all'interno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, possa svolgere la propria attività istituzionale.

Franco RAFFALDINI (DS-U) illustra la risoluzione in titolo, sottolineando l'identità dei contenuti e degli obiettivi recati dalle due risoluzioni. Rileva che il Viceministro Tassone ben conosce il fatto che è a rischio lo svolgimento da parte del CED dell'attività ordinaria quale, in particolare, quella per il rilascio e rinnovo delle patenti, per le immatricolazioni di tutti i veicoli, per le omologazioni, le annotazioni dei punti. Ricorda, infatti, che il viceministro Tassone ha avuto modo di esprimere in altre occasioni forte preoccupazione in ordine a tale situazione.
Evidenzia quindi che il decreto-legge n. 115 del 2005, attualmente all'esame del Senato, in materia di funzionalità di settori della pubblica amministrazione, reca - in materia di circolazione stradale - la sola disposizione relativa alla proroga per il patentino dei ciclomotori mentre sembra essere stato rinviata l'adozione di un provvedimento governativo dedicato specificamente alle problematiche più urgenti del settore, tra la quali vi era anche lo stanziamento di specifiche risorse in favore del CED.
Sottolinea quindi che la attuale carenza di un'iniziativa specificamente rivolta al CED è grave anche in considerazione del fatto che in molte città italiane i tempi per il rilascio delle targhe automobilistiche sono diventati eccessivamente lunghi. Tale situazione ha, nel suo complesso, dei riflessi sul versante della sicurezza.
A questo punto, ritiene fondato ritenere che quanto riferito possa anche essere il segnale della volontà di pervenire allo smantellare della Motorizzazione al fine di devolvere i relativi compiti e attività ad altri soggetti non ancora identificati. Nel ribadire, dunque, ferma contrarietà rispetto ad un simile progetto, sottolinea che la Motorizzazione rappresenta il presidio pubblico per eccellenza in materia di sicurezza stradale e, come tale, deve essere pienamente valorizzato. Non è pertanto accettabile che le ingenti somme, derivanti dalla gestione delle pratiche automobilistiche, siano per la gran parte trattenute dal Ministero dell'economia e delle finanze invece di essere destinate alla stessa Motorizzazione. Infine, poiché la questione investe interessi generali del paese ed è oggetto di attenzione da parte di tutte le forze politiche, ritiene adeguato che il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti si faccia carico della questione nella sua qualità di rappresentante del Governo, senza dover assistere ad un rinvio di responsabilità ad altri Dicasteri, per quanto gli aspetti di carattere finanziario rientrino nella competenza del Ministero dell'economia e delle finanze.

Il Viceministro Mario TASSONE esprime consenso su quanto rappresentato dalle risoluzione in esame facendo presente che il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha posto in essere specifiche


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iniziative volte a risolvere definitivamente il problema e il Ministero dell'economia e delle finanze dovrebbe a breve compiere i passi necessari per appianare la questione. Nell'esprimere, pertanto, piena condivisione sulla parte dispositiva delle risoluzioni in discussione, auspica un'accelerazione dei tempi di esame parlamentare delle proposta di legge C. 5100 e abbinate per l'istituzione di una agenzia nazionale per la sicurezza stradale: il Governo condivide infatti le finalità perseguite dal provvedimento che contribuirebbe a scoraggiare interessi e sollecitazioni che investono la Motorizzazione e che non hanno a che vedere con la tutela della sicurezza.
Condivide, inoltre, le perplessità in ordine alla mancata destinazione a favore della Motorizzazione degli introiti derivanti dalla amministrazione della pratiche automobilistiche, con evidenti ripercussioni negative sulla capacità di tale soggetto di svolgere i propri compiti istituzionali. Occorre, pertanto, riorganizzare l'intero settore al fine di disincentivare le iniziative che vanno nella direzione dello smantellamento della Motorizzazione e che da alcuni anni vengono in rilievo in occasione della presentazione della legge finanziaria. Il Governo, che ha finora resistito alle pressioni, intende adesso affrontare una situazione che nel complesso è assai sgradevole. La proposta di legge C. 5100 costituirebbe un'utile occasione per affrontare la questione sul piano normativo.
Nel ricordare l'impegno che il Governo si è assunto in occasione della recente approvazione di una risoluzione relativa all'aumento delle tariffe per la revisione degli autoveicoli, sottolinea che anche in quell'occasione il Governo ha accolto la richiesta avanzata con la risoluzione a condizione di dedicare pari attenzione al versante dei controlli. Il problema del Centro elaborazione dati è parte di un problema più grande su cui il Consiglio dei ministri e in particolare il Ministro delle infrastrutture e trasposti hanno assunto una ferma presa di posizione.
In ordine alla proposta di legge volta alla istituzione dell'agenzia nazionale per la sicurezza stradale, sottolinea che tale soggetto potrebbe contribuire a portare ordine della materia, essendo destinato a svolgere le proprie attività in una condizione di piena autonomia finanziaria e con specifica capacità di programmazione rispetto alle proprie competenze.

Antonio PEZZELLA (AN), nel ringraziare il rappresentante del Governo per avere accolto le richieste formulate con le risoluzioni in discussione, osserva che sussistono le condizioni per pervenire alla stesura di un testo unificato delle stesse, che presenta (vedi allegato 1).
Concorda con la richiesta, formulata da Viceministro Tassone, per una accelerazione dell'iter d'esame della proposta di legge, da lui stesso presentata, per l'istituzione dell'agenzia nazionale sulla sicurezza stradale e ritiene fattibile, al riguardo, che la Commissione possa concludere il proprio lavoro entro il prossimo mese di settembre.

Franco RAFFALDINI (DS-U) concorda con la proposta, testé avanzata dal deputato Pezzella, in ordine alla predisposizione di un testo unificato delle risoluzioni in titolo. Esprime, altresì, apprezzamento per le preoccupazioni manifestate dal Viceministro Tassone. Ritiene che, qualora i prospettati interventi da parte del Governo non dovessero andare a buon fine, il Governo, a suo avviso, potrebbe valutare la presentazione di specifiche proposte emendative al testo del decreto-legge n. 115 del 2005, attualmente all'esame del Senato, al fine di provvedere alla erogazione delle risorse da destinare al CED. In ordine alle carenze di organico che contribuiscono ad impedire lo svolgimento delle ordinarie attività da parte della Motorizzazione, ritiene che il Governo potrebbe ricorrere allo strumento della mobilità del personale già in servizio in altri settori della pubblica amministrazione, che consentirebbe di risolvere una parte rilevante del problema senza ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato.

Giuseppe GIANNI (UDC), concordando con quanto osservato dai deputati Pezzella


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e Raffaldini, sottoscrive il testo unificato delle risoluzioni in titolo.

Giorgio BORNACIN, presidente, concorda con quanto rappresentato dai deputati Raffaldini e Pezzella in ordine alla necessità di conservare piena operatività della Motorizzazione al fine di preservarne il ruolo di garante sulla sicurezza stradale e sottoscrive anch'egli la risoluzione.

Ettore ROSATO (MARGH-U) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo nei confronti di un testo unificato delle due risoluzioni in titolo.

La Commissione approva il testo unificato delle risoluzioni n. 7-00641 Pezzella e n. 7-00646 Raffaldini, che assume il numero 8-00128.

Sull'ordine dei lavori.

Angelo SANZA, presidente, propone di rinviare ad altra seduta la discussione della risoluzione n. 7-00661 Rosato e il seguito della risoluzione n. 7-00523 Giuseppe Gianni in considerazione dei tempi particolarmente ristretti ormai a disposizione della Commissione e della necessità di procedere allo svolgimento degli ulteriori punti previsti all'ordine del giorno, previsti a partire dalle ore 15.

Franco RAFFALDINI (DS-U) ritiene non condivisibile la proposta testé avanzata, considerato che in molte occasioni, anche molto recenti, i tempi di lavoro della Commissione sono stati a volte ritardati a causa della condotta dei rappresentanti del Governo. Di conseguenza, in questo caso sarebbe a suo avviso incongruo non procedere alla trattazione di punti previsti all'ordine del giorno al solo scopo di procedere, senza ritardo, all'esame degli argomenti previsti in sede referente a partire dalle ore 15.

Angelo SANZA, presidente, tenuto conto della specifica richiesta formulata dal deputato Raffaldini, ritiene che si possa proseguire con la discussione delle altre risoluzioni all'ordine del giorni, ferma restando la necessità di fare quanto possibile per consentire alla Commissione di procedere in tempi congrui allo svolgimento svolgere degli altri punti previsti all'ordine del giorno.

7-00661 Rosato: attuazione delle conclusioni del Primo Forum adriatico della logistica.
(Discussione e conclusione - Approvazione di un nuovo testo).

La Commissione inizia la discussione.

Ettore ROSATO (MARGH-U) rinuncia ad illustrare la risoluzione in titolo.

Il Viceministro Mario TASSONE esprime piena condivisione in ordine ai contenuti della parte dispositiva della risoluzione in discussione, osservando che il quadro degli interventi prospettati è di particolare interesse e contempla la responsabilità del Governo, delle regioni e degli enti locali. Propone quindi di riformulare il testo della risoluzione, nel senso di prevedere che il Governo si impegna ad assumere iniziative nell'ambito delle competenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti volte a dare attuazione alle conclusioni ed alle policy proposals del primo forum adriatico della logistica.

Ettore ROSATO (MARGH-U) accoglie la proposta di riformulazione, avanzata dal Viceministro Tassone e presenta quindi un nuovo testo della risoluzione (vedi allegato 2).

La Commissione approva, quindi, la risoluzione Rosato 7-00661, nel testo riformulato, che assume il n. 8-00129.

7-00523 Giuseppe Gianni: interventi per potenziare la security nei porti con particolare riferimento al porto di Augusta.
(Seguito della discussione e conclusione - Approvazione di un nuovo testo).


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La Commissione prosegue la discussione, rinviata nella seduta del 25 gennaio 2005.

Giuseppe GIANNI (UDC) richiama brevemente i contenuti della risoluzione in titolo, esprimendo disagio per la grave situazione in cui versano le autorità portuali italiane. Il porto di Augusta rappresenta, in questo quadro, un caso specifico svolgendo allo stesso tempo funzioni di porto commerciale, industriale e militare. La situazione attuale è tale per cui nel giro di due settimane il porto di Augusta potrebbe non essere dotato di alcuna strumentazione di sicurezza. Alla luce della situazione internazionale particolarmente delicata, il Governo non può restare inattivo: il Ministro dell'economia e delle finanze dovrebbe opportunamente esporre al Parlamento la situazione indicando le misure volte a prevenire le eventuali drammatiche conseguenze che potrebbero derivare nel caso di incidenti nell'area militare o industriale di Augusta. In generale, ritiene urgente che il Governo ponga in essere iniziative concrete, in quanto la situazione non consente ulteriori indugi essendo in gioco la sicurezza.

Graziano MAZZARELLO (DS-U) osserva che l'argomento oggetto della risoluzione in titolo è parte di un problema più ampio, derivante dal blocco all'incremento della spesa per investimenti, imposto a tutte le autorità portuali italiane, senza considerare che i porti non sono soggetti istituzionali assimilabili ai ministeri ma subiscono la competizione internazionale, in particolare da parte della Francia, della Spagna e dei porti del nord. Come già osservato in occasione della discussione congiunta delle risoluzioni sui limiti di spesa per gli investimenti delle autorità portuali, svolta oggi presso Commissioni riunite V e IX e dove si è registrata l'assenza del rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze, ricorda che il decreto-legge n. 115 del 2005 interviene sulla materia in modo inadeguato, liberando risorse pari a un quinto di quelle disponibili e senza introdurre priorità o forme di assicurazione in ordine alla ripresa dei lavori. Il fatto grave è costituito dal blocco delle risorse che include i finanziamenti da destinare alla security di tutti i porti. Il problema è serissimo ed è rilevante anche sul piano economico, tanto più considerato che gli Stati Uniti ed altri Paesi industrializzati non intrattengono rapporti commerciali con porti che non integrino specifici livelli di sicurezza, certificati in base a criteri condivisi sul piano internazionale.
Tale fattore concorre a spiegare la assoluta gravità e urgenza del problema, che deve essere affrontato e risolto al più presto e con mezzi adeguati.

Il Viceministro Mario TASSONE rileva che, in relazione alle esigenze espresse dalla risoluzione in titolo, al fine di fornire un aggiornamento dello stato dei lavori interessanti l'area del «Porto commerciale» di Augusta, sono stati chiesti aggiornamenti all'Autorità marittima che ha fatto presente che sono state effettuate delle riunioni, fra i soggetti istituzionali interessati, al fine di esaminare le problematiche tecnico-logistiche correlate alla tempistica dei lavori di completamento delle opere infrastrutturali del «Porto commerciale». Nelle more del completamento dì tali opere, sono state individuate delle misure alternative atte a garantire il mantenimento dei livelli di security necessari per lo svolgimento delle operazioni commerciali, con particolare riferimento: alla realizzazione di un sistema di recinzione mobile atto a perimetrare l'interfaccia nave-banchina durante ogni singola operazione commerciale; alla predisposizione di un sistema di guardiania notturna; al potenziamento dell'illuminazione delle aree di cantiere, mediante il riposizionamento dei fari esistenti sulle torri-faro; all'intensificazione dei servizi di vigilanza anche con pattuglie automontate ad opera delle Forze di polizia.
Per ciò che attiene lo stato dei lavori relativi alla recinzione della struttura portuale, modificata secondo le indicazioni fornite dalla Autorità portuale, nonché alla realizzazione dei varchi d'accesso ad


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opera dell'ASI di Siracusa, rileva che dai controlli giornalieri predisposti dalla Autorità marittima, risultano essere stati completati circa 1300 metri lineari di recinzione, a fronte dei 1500 previsti.
Fa quindi presente che l'Autorità portuale di Augusta, una volta completati i lavori strutturali de varco di accesso, ricorrendo all'istituto della consegna provvisoria da parte dell'ASI, ha programmato di posizionare idonei mezzi di chiusura/interdizione dell'accesso delle aree portuali, ribadendo che a completamento della recinzione, sarà installato un sistema di video-sorveglianza.
Rileva quindi che, presso la Sala operativa della Capitaneria di porto di Augusta, Autorità designata ai sensi del decreto ministeriale del 18 giugno 2004 quale responsabile delle attività di controllo e verifica sulla applicazione delle norme internazionali per ciò che attiene alle port facilities - interfaccia nave/porto, verrà ubicata la «sala di regia» ove confluiranno tutti i dati e le informazioni relative alla vigilanza dell'area portuale.
Da ultimo, ricorda che l'Autorità marittima ha fatto presente che sono state completate le procedure di revisione dei piani di security degli impianti portuali, e gli stessi sono stati trasmessi all'Ufficio territoriale di governo di Siracusa, per la successiva approvazione.
Per tutti questi motivi ritiene condivisibile la richiesta, formulata con la risoluzione, di assunzione di un impegno da parte del Governo, considerato che le opere riguardanti il porto di Augusta sono già programmate o in corso di programmazione nell'ambito del superamento della crisi fra l'ASI e l'autorità portuale, che in molti casi bloccato gli interventi in materia di security. Sottolinea, inoltre, che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha mantenuto gli impegni assunti relativamente al settore dei porti e che le recenti misure, adottate dal Consiglio dei ministri, rappresentano un contributo che, seppur inadeguato, conferma la disponibilità di risorse finanziarie da destinare al settore. Nel ritenere condivisibili le priorità emerse dal dibattito, preannuncia di fornire ulteriori elementi conoscitivi in occasione della audizione sull'assetto del settore portuale, prevista per la seduta di domani. Infine, rileva che il porto di Augusta è da considerare una risorsa essenziale per il paese anche alla luce dei positivi effetti che esso ha comportato per il territorio circostante.

Giuseppe GIANNI (UDC), nel ringraziare il Viceministro Tassone per la puntuale esposizione, auspica una rapida soluzione della crisi che investe il porto di Augusta, eventualmente ricorrendo anche alla nomina di un commissario ad acta al fine di impedire che il problema del bilancio dell'autorità portuale continui a rallentare lo svolgimento di un ruolo competitivo da parte di tale risorsa.

Eugenio DUCA (DS-U) preannunzia il voto favorevole del proprio gruppo sulla risoluzione in titolo, a condizione che si accolta la richiesta di riformulazione nel senso di estendere l'impegno del Governo a tutti i porti italiani. Ringraziando il Viceministro Tassone per la collaborazione e l'assiduità garantita nel rapporto con la Commissione, stigmatizza l'assenza fin dall'inizio della legislatura del ministro Lunardi in Commissione. Osserva che il problema sollevato dal deputato Mazzarello è reale in quanto i porti italiani sono stati a lungo l'unica struttura in crescita, mentre adesso versano in una evidente condizione di declino. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasposti è invece intervenuto nella materia esclusivamente istituendo commissarimenti presso le autorità portuali; la situazione è via via peggiorata anche a seguito della approvazione della legge finanziaria per il 2005, al punto da provocare la minaccia di dimissioni di tutti i presidenti delle autorità portuali, prospettata dalla Assoporti. Si tratta, evidentemente, di una situazione mai verificatasi e di notevole gravità. La situazione di Augusta è particolare, trattandosi di una autorità portuale di recente istituzione, che ha ulteriormente penalizzato la stessa nella quantificazione delle


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risorse effettuata a seguito dell'approvazione della legge finanziaria del 2005.
Nel ribadire il voto favorevole del suo gruppo sulla risoluzione, ribadisce la necessità che il ministro Lunardi partecipi ai lavori della Commissione e non insista ulteriormente nell'illegittimo commissariamento dell'autorità portuale di Livorno; in caso contrario i gruppi di opposizione valuteranno l'adozione di nuove forme di contestazione di questa linea che potrebbero ripercuotersi sull'iter di esame di ulteriori provvedimenti, attualmente assegnati alla Commissione.
Sottoscrive infine la risoluzione n. 7-00523 Giuseppe Gianni.

Giuseppe GIANNI (UDC) prende atto della proposta di riformulazione del deputato Duca e presenta conseguentemente un nuovo testo della risoluzione (vedi allegato 3).

Ettore ROSATO (MARGH-U), Franco RAFFALDINI (DS-U), Giorgio PANATTONI (DS-U), Luigi MURATORI (FI) e Antonio PEZZELLA (AN) sottoscrivono la risoluzione in titolo, nel nuovo testo.

Il Viceministro Mario TASSONE esprime una valutazione favorevole sul testo della risoluzione, come da ultimo riformulato.

La Commissione approva, quindi, la risoluzione Giuseppe Gianni 7-00523, nel testo riformulato, che assume il n. 8-00130.

La seduta termina alle 15.35.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 6 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Federico Bricolo.

La seduta comincia alle 15.35.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Ulteriore nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 giugno scorso.

Angelo SANZA, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti e articoli aggiuntivi (vedi allegato 4) all'ulteriore nuovo testo unificato delle proposte di legge in esame.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario su tutti gli emendamenti e articoli aggiuntivi presentati agli articoli 1 e 2 dell'ulteriore nuovo testo unificato, ad eccezione degli emendamenti Raffaldini 2.10 e Pasetto 2.20, su cui esprime parere favorevole. Propone poi l'accantonamento degli identici emendamenti Raffaldini 2.3, Pasetto 2.4 e Dussin 2.5, nonché dell'emendamento Raffaldini 2.8, occorrendo al riguardo ulteriori approfondimenti e riflessioni.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Pasetto 1.3 e Detomas 1.4, esprimendo parere conforme a quello del relatore sui restanti emendamenti e articoli aggiuntivi presentati.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore prende atto della valutazione favorevole del rappresentante del Governo sugli identici emendamenti Pasetto 1.3 e Detomas 1.4, ribadendo peraltro le perplessità già evidenziate in ordine ai rischi di dar luogo a un sistema di «doppio binario» - per le regioni a statuto ordinario e per quelle a statuto speciale e le province


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autonome - nella disciplina del trasporto pubblico locale.

Franco RAFFALDINI (DS-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti presentati agli articoli 1 e 2 dell'ulteriore nuovo testo, rileva il mancato accoglimento da parte del relatore di proposte formulate dai gruppi di opposizione in ordine a questioni sulle quali era stata invece manifestata in un primo momento una disponibilità da parte della maggioranza.
Il provvedimento in esame sembra, a questo punto, essere destinato a gravare il quadro già particolarmente complesso delle norme che incidono sulla materia del trasporto pubblico locale. Le proposte emendative presentate dai gruppi di opposizione intendevano portare chiarezza nella materia e promuovere un ruolo realmente competitivo in un settore che, al pari dell'autotrasporto, subisce una forte pressione da parte degli interlocutori internazionali.
Un tema sul quale occorrono risposte precise è quello delle risorse che rischia di compromettere la fattibilità delle nuove disposizioni e il rapporto di fiducia che deve riguardare i cittadini e che è condizionato dagli strumenti di incentivazione all'uso dei mezzi di trasporto pubblico locale.
Fa presente altresì che talune proposte emendative erano volte a alleggerire le prescrizioni indirizzate alle regioni, considerato che la materia è stata devoluta interamente alla competenza legislativa regionale. L'obiettivo ulteriore era quello di evitare la formazione di contenzioso presso la Corte costituzionale, la quale ha di recente introdotto il principio per cui occorre raggiungere l'intera con la Conferenza unificata Stato-regioni sulla redistribuzione delle risorse, non essendo sufficiente la sola consultazione. Rileva la inopportunità di una disposizione, quale quella recata dall'articolo 1, che contiene una sorta di preambolo del tutto superfluo.
Rileva infine la difforme valutazione data dal Governo e dal relatore in ordine alle competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, laddove il Governo ha dimostrato una maggiore cautela rispetto al relatore in ordine ad una questione di non secondaria importanza.

Ettore ROSATO (MARGH-U) ritiene deludente la valutazione data dal relatore sulle proposte emendative formulate dai gruppi di opposizione. Nel condividere le considerazioni svolte dal deputato Raffaldini, auspica un ripensamento da parte del relatore nel senso di considerare l'accoglimento degli emendamenti che vanno nel senso di attuare le previsioni del decreto legislativo n. 422 del 1997 e che consentirebbero la stesura di un migliore strumento di riforma del settore. Per quanto riguarda gli emendamenti presentati all'articolo 2, ritiene che il confronto tra le forze politiche presenti in Commissione sarà particolarmente intenso in particolare per quanto riguarda l'emendamento Raffaldini 2.1, che è largamente condiviso dai gruppi di opposizione, del quale auspica la approvazione. Formula infine uno specifico auspicio in ordine alla predisposizione di risorse adeguate all'attuazione delle diverse norme contemplate dal provvedimento.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC) ribadisce i pareri espressi nei confronti degli emendamenti e articoli aggiuntivi presentanti dai gruppi di opposizione sottolineando che l'articolo 1 del testo in esame rappresenta il risultato dei lavori svolti dal comitato ristretto e di uno sforzo più volte fatto dal relatore e dalla maggioranza per recepire quanto più possibile le proposte e le integrazioni richieste dai gruppi di opposizione. Deve prendere invece atto con rammarico del fatto che vengono presentate addirittura proposte emendative su testi - come quello dell'attuale articolo 1 - suggeriti dagli stessi gruppi di opposizione.


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La Commissione respinge l'emendamento Raffaldini 1.1.

Angelo SANZA, presidente, essendo previste votazioni in Assemblea a partire dalle ore 16, propone di passare alla riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, prevista per la giornata odierna.

La Commissione concorda.

Angelo SANZA, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.55.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.55 alle 16.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

SEDE REFERENTE

Modifiche all'articolo 36 del decreto legislativo n. 285 del 1992, concernenti l'istituzione del piano urbano di mobilità.
Nuovo testo C. 4995 Rosato.