IX Commissione - Resoconto di marted́ 19 luglio 2005


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INDAGINE CONOSCITIVA

Martedì 19 luglio 2005. - Presidenza del vicepresidente Giorgio BORNACIN. - Interviene il viceministro per le infrastrutture ed i trasporti, Mario Tassone.

La seduta comincia alle 11.15.

Indagine conoscitiva sull'assetto del settore portuale.

Seguito dell'audizione del Viceministro per le infrastrutture ed i trasporti, Mario Tassone.
(Seguito dello svolgimento e rinvio).

Giorgio BORNACIN, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Introduce, quindi, il seguito dell'audizione.

Intervengono i deputati Graziano MAZZARELLO (DS-U), Ettore ROSATO (MARGH-U), a più riprese, Marco SUSINI (DS-U), Eugenio DUCA (DS-U) e Giuseppe GIANNI (UDC).

Il Viceministro Mario TASSONE svolge una prima risposta ai quesiti posti.

Giorgio BORNACIN, presidente, ringrazia il Viceministro per il suo intervento avvertendo che, tenuto conto che a partire dalle ore 12 era previsto l'esame di ulteriori punti all'ordine del giorno della Commissione, il seguito dell'audizione potrà proseguire nel corso della prossima settimana.
Rinvia quindi il seguito dell'audizione ad altra seduta.

La seduta termina alle 12.15.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE REFERENTE

Martedì 19 luglio 2005. - Presidenza del vicepresidente Giorgio BORNACIN. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Federico Bricolo.

La seduta comincia alle 12.15.


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Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Ulteriore nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 luglio scorso.

Giorgio BORNACIN, presidente, ricorda che nella precedente seduta si è concluso l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 dell'ulteriore nuovo testo unificato delle proposte di legge in titolo.
Avverte, infine, che risulta presentato un subemendamento all'emendamento 2.334 del relatore (vedi allegato).

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, ricorda che nella seduta del 6 luglio scorso aveva espresso parere contrario su tutti gli emendamenti e articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 2, ad eccezione degli emendamenti Raffaldini 2.10 e Pasetto 2.20, su cui il parere era favorevole; era stato inoltre proposto l'accantonamento degli identici emendamenti Raffaldini 2.3, Pasetto 2.4 e Dussin 2.5, nonché dell'emendamento Raffaldini 2.8.
Esprime quindi parere contrario sul subemendamento riferito al proprio emendamento 2.334, del quale aveva raccomandato l'approvazione nella precedente seduta.

Il Sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere conforme a quello del relatore e ribadisce il parere favorevole sull'emendamento 2.334 del relatore, presentato al termine della precedente seduta.

Franco RAFFALDINI (DS-U), auspica l'approvazione ed illustra il proprio emendamento 2.1, sottolineandone in particolare il rilievo sopratutto con riguardo alla salvaguardia del ruolo svolto dalle regioni nelle procedure di gara ad evidenza pubblica. L'emendamento è infatti volto a tutelare le procedure che le regioni hanno già avviato o concluso ai sensi della normativa attualmente ancora in vigore, considerata la possibile sovrapposizione di norme tra loro contrastanti in materia del trasporto pubblico locale a seguito della approvazione del provvedimento in esame.
Occorre, infatti, tenere nella giusta considerazione le scelte operate dai diversi enti territoriali sulla base di disposizioni vigenti che sono, oltretutto, riconducibili a scelte legislative operate della attuale maggioranza di governo.
L'emendamento in questione affronta, inoltre, la questione della aggregazione delle imprese, che i gruppi di opposizione considerano di particolare rilievo.
Non sembra, infatti, convincente la scelta, ribadita nell'ulteriore nuovo testo unificato delle proposte di legge, che prevede il requisito della cessione di quote dei servizi eserciti, in quanto destinata a disarticolare l'unitarietà del sistema del trasporto pubblico locale. Il Governo e la maggioranza non sembrano avere, a suo avviso, colto a pieno la rilevanza di tale questione e, in particolare, la necessità di incentivare la formazione di imprese italiane di grandi dimensioni che operino nel settore, come dimostrano i recenti provvedimenti, approvati dal Parlamento, in materia di rilancio della competitività del Paese che hanno preso in considerazione il sistema delle piccole e medie imprese ma non anche la categoria delle grandi aziende che si occupano di trasporto pubblico locale.
Un ulteriore versante di intervento dovrebbe a suo avviso riguardare il settore della costruzione di treni e carrozze e della produzione di materiale rotabile, su cui segnala di avere presentato uno specifico atto di sindacato ispettivo. Il mercato italiano presenta, al riguardo, un assetto assai frammentato che la stessa Autorità garante della concorrenza e del mercato ha preso in considerazione avviando una specifica indagine volta a valutare se l'eccessiva polverizzazione del tessuto imprenditoriale non costituisca di fatto un freno all'apertura del settore alla concorrenza. In Italia, le società per azioni subentrate alle aziende municipalizzate sono centocinquanta mentre sono circa mille le imprese che operano nel comparto della costruzione dei treni e carrozze e


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della produzione di materiale rotabile. Inoltre, il paragone con i principali competitori europei mette in evidenza la gravità della situazione italiana: a titolo di esempio, si pensi che le prime nove aziende italiane rappresentano, nel loro insieme, soltanto un sesto della prima impresa del Regno Unito quanto a fatturato, ricavi e produzione. A ciò si aggiunge che le maggiori imprese straniere operano ben oltre i confini nazionali, affermando la propria presenza nei maggiori paesi industrializzati del mondo. Tali aziende hanno dimostrato di sapere cogliere le opportunità offerte dalla competizione internazionale, pur nel rispetto delle regole che governano il mercato specifico.
A suo avviso, l'eccessiva frammentazione che caratterizza il mercato italiano del settore potrebbe avere come conseguenza quella dell'affidamento incontrollato dei servizi a livello locale al di fuori di ogni logica di coordinamento unitario.
In generale, in ordine alle politiche perseguite dal Governo in materia di trasporto pubblico locale, sottolinea la necessità di conoscere quanto prima l'orientamento del Governo sulle questioni segnalate e, più in generale, sul merito complessivo del provvedimento in esame. Rileva, infine, l'indeterminatezza e la non congruenza tra quanto enunciato nell'allegato al Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2006-2009 - in ordine al cosiddetto crash programme ed alle relative priorità - e quanto invece contenuto nello stesso DPEF circa l'ampliamento dell'offerta del trasporto pubblico locale.

Gabriele ALBONETTI (DS-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti e articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 2, osserva che la questione di fondo, evidenziata dal parere contrario del relatore sulle proposte emendative presentate dai gruppi di opposizione, è seria: malgrado il lungo iter di esame del provvedimento e le modifiche che sono state via via apportate al testo in esame, è evidente che non è stato possibile pervenire ad una convergenza tra la maggioranza parlamentare e l'opposizione sulle questioni di fondo trattate dal provvedimento. Il semplice trascorrere del tempo, in questo caso, non è da considerare indice del progressivo formarsi di un'intesa politica sui contenuti dell'ulteriore nuovo testo unificato in esame: il lavoro finora svolto ha unicamente consentito di fornire rilevanti chiarimenti e di procedere a limitati correttivi sulle singole disposizioni. Nel complesso, la valutazione dei gruppi di opposizione sull'ulteriore nuovo testo unificato in esame permane negativa, senza con ciò volere preludere a tentativi di cieca strumentalizzazione ostruzionistica. Le norme recate dal provvedimento in esame sono a suo avviso inadeguate a soddisfare le esigenze del settore del trasporto pubblico locale; peraltro, tale inadeguatezza è rafforzata dall'analisi comparata tra quanto contenuto nel testo e quanto recato dal Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2006-2009, con particolare riferimento al cosiddetto «allegato infrastrutture». Tale allegato colloca il trasporto pubblico locale tra le priorità del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed elenca delle specifiche emergenze, tra cui l'indebitamento delle aziende e degli enti locali, quantificato in circa 3 miliardi di euro. Tra i rimedi proposti dal Governo si indica un «percorso normativo» che fa riferimento alla istituzione di un fondo per la ristrutturazione gestionale del trasporto pubblico locale.
Alla luce di quanto finora segnalato, ritiene che una prima questione da affrontare sia quella relativa alla definizione di regole certe e chiare e di incentivi finalizzati alla crescita delle dimensioni delle impresa. Un secondo versante di intervento concerne la individuazione di risorse di tipo strutturale da destinare al sostegno delle politiche di settore, alle quali il provvedimento in esame non fa alcun tipo di riferimento a paragone di quanto, seppur in modo declamatorio, recato nell'«allegato infrastrutture» al DPEF.
L'ulteriore testo unificato delle proposte di legge in esame appare, dunque, insoddisfacente per quanto riguarda l'aspetto di definizione delle regole in quanto introduce elementi ambigui che sembrano condurre alla disarticolazione del sistema del trasporto


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pubblico locale e, come già segnalato, non prevede la definizione di strumenti finanziari di tipo strutturale.
Alla luce di quanto finora osservato, esprime la piena disponibilità dei gruppi di opposizione ad un confronto con la maggioranza parlamentare che riguardi le reali questioni di fondo e affronti le due maggiori sfide - vale a dire la definizione di regole e la individuazione di risorse - poste dal settore.
Auspica, pertanto, una riconsiderazione da parte del relatore dei pareri contrari espressi sugli emendamenti presentati dai gruppi di opposizione all'articolo 2, nonché una presa di posizione da parte del Governo in ordine ai necessari impegni finanziari, anche al fine di scongiurare la sensazione di una sorta di blindatura del testo in esame da parte della maggioranza.

Ettore ROSATO (MARGH-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti presentati all'articolo 2, ricorda quanto evidenziato da parte di taluni organi di stampa in ordine ai tempi di lavoro parlamentare ancora disponibili fino alla conclusione della legislatura - pari a circa ventidue giorni - ed alle iniziative legislative che rientrerebbero tra le irrinunciabili priorità dell'attuale maggioranza di governo, osservando che tra tali priorità non figura alcun provvedimento di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nè, in particolare, quello sul trasporto pubblico locale. Nel considerare di certo tale dato come puramente indicativo, ritiene che sarebbe opportuno individuare un nucleo di punti qualificanti, contenuti nel provvedimento in esame, sui quali fare convergere il consenso di tutte le forze politiche presenti in Commissione. Occorrerebbe, dunque, che il merito e la portata complessiva del provvedimento fossero oggetto di condivisione da parte dei gruppi. L'espressione di un parere contrario da parte del relatore su tutte le proposte emendative presentate dai gruppi di opposizione sull'articolo 2 costituisce un dato oggettivo che si frappone al raggiungimento di tale obiettivo. Il fatto che il testo in esame sia radicalmente cambiato rispetto alla sua impostazione originaria è, d'altra parte, la conferma dell'accoglimento da parte della maggioranza di stimoli costruttivi, provenienti dall'opposizione.
Rileva quindi che gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 2 pongono questioni ragionevoli che trovano la propria logica nell'impianto complessivo del provvedimento. Osserva, inoltre, che se anche si potesse attivare un confronto sulla formulazione delle singole disposizioni, resterebbe aperta la questione delle risorse finanziarie, su cui il Governo dovrebbe a questo punto offrire adeguati riscontri considerato che al momento vi è stato un assoluto silenzio.
Conclude auspicando nuovamente una riconsiderazione delle valutazioni del relatore e del Governo, con particolare riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 2 dell'ulteriore nuovo testo unificato delle proposte di legge in esame.

Giorgio BORNACIN, presidente, stante l'imminente inizio della seduta della Commissione in congiunta con la Commissione Cultura, scienza e istruzione per l'esame dell'atto del Governo n. 505, prevista alle ore 12.45, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 12.50.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari di giovedì 23 giugno 2005, a pagina 144, prima colonna, dopo la tredicesima riga, sono inserite le seguenti:
«Sostituire la lettera c) con la seguente:
c) analizzare gli elementi di sistema, le ragioni strutturali e quelle contingenti per cui i principali vettori aerei italiani si trovano da tempo in difficoltà finanziarie, anche in comparazione con quello che avviene in altri Paesi europei;
3. 2. (Nuova formulazione) Pasetto, Rosato».