IX Commissione - Marted́ 26 luglio 2005

TESTO AGGIORNATO AL 27 LUGLIO 2005


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ALLEGATO 1

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
(Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto).

PROPOSTA DEL RELATORE DI NUOVA FORMULAZIONE DELL'EMENDAMENTO 2.1

ART. 2

Sostituirlo con il seguente:

Art. 2.
(Regime transitorio).

1. Dopo il comma 3-bis dell'articolo 18 del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, sono inseriti i seguenti:
3-ter. Ferme restando le procedure di affidamento del servizio già avviate o concluse, le regioni possono prevedere la facoltà, per i soggetti affidatari dei servizi, di disporre proroghe dell'affidamento, fino ad un massimo di quattro anni rispetto alla data di cui al comma 3-bis, purchè si sia verificata una delle seguenti condizioni: a) sia avvenuta la cessione, mediante procedure ad evidenza pubblica, di una quota di almeno il 20 per cento del capitale sociale ovvero di una quota di almeno il 20 per cento dei servizi eserciti a società di capitali, anche consortili, nonché a cooperative e consorzi, purché non partecipate dalle medesime regioni o dagli stessi enti locali affidanti i servizi; b) si sia dato luogo ad un nuovo soggetto societario, mediante la fusione di almeno due società affidatarie di servizio di trasporto pubblico locale nel territorio nazionale ovvero la costituzione di una società consortile, con predisposizione di un piano industriale unitario, di cui siano soci almeno due società affidatarie di servizio di trasporto pubblico locale nel territorio nazionale operanti all'interno della medesima regione ovvero in bacini di traffico uniti da contiguità territoriale, in modo tale che tale nuovo soggetto unitario risulti affidatario di un congruo livello di servizi di trasporto pubblico locale, secondo parametri definiti dalle regioni.
3-quater. Fino al 31 dicembre 2005 i servizi di trasporto pubblico regionale e locale possono continuare ad essere prestati dagli attuali esercenti, comunque denominati. Gli enti locali affidanti possono integrare il contratto di servizio pubblico già in essere ai sensi dell'articolo 19 in relazione ad eventuali oggetti innovativi del servizio o a oneri aggiuntivi derivanti dall'applicazione di disposizioni di legge o di accordi collettivi nazionali entrati in vigore successivamente alla stipulazione del contratto di servizio stesso ed in modo da assicurare l'equilibrio economico e finanziario attraverso il sistema delle compensazioni economiche di cui al regolamento (CEE) n. 1191/69 del Consiglio, del 26 giugno 1969, e successive modificazioni, ai sensi e per gli effetti di quanto stabilito all'articolo 17.
3-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi 3-bis, 3-ter, e 3-quater si applicano anche ai servizi automobilistici di competenza regionale. Nei medesimi periodi, gli affidatari dei servizi, sulla base degli indirizzi degli enti affidanti, provvedono, in particolare: a) al miglioramento delle condizioni di sicurezza, economicità ed efficacia


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dei servizi offerti nonché della qualità dell'informazione resa all'utenza e dell'accessibilità ai servizi in termini di frequenza, velocità commerciale, puntualità ed affidabilità; b) al miglioramento del servizio sul piano della sostenibilità ambientale; c) alla razionalizzazione dell'offerta dei servizi di trasporto, attraverso l'integrazione modale in ottemperanza a quanto previsto al comma 3-quinquies. Nello stesso periodo di cui ai precitati commi, le regioni e gli enti locali possono provvedere a dar vita a sistemi di tariffazione unificata volti ad integrare le diverse modalità di trasporto.
3-sexies. Le società che fruiscono della ulteriore proroga di cui al comma 3-ter, per tutta la durata della proroga stessa non possono partecipare a procedure ad evidenza pubblica attivate sul resto del territorio nazionale per l'affidamento di servizi. Tale divieto non si applica negli ultimi sei mesi della proroga.


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ALLEGATO 2

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
(Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto).

PROPOSTA DEL RELATORE DI ULTERIORE NUOVA FORMULAZIONE DELL'EMENDAMENTO 2.1

ART. 2.

Sostituirlo con il seguente:

Art. 2.
(Regime transitorio).

1. Dopo il comma 3-bis dell'articolo 18 del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, sono inseriti i seguenti:
3-ter. Ferme restando le procedure di affidamento del servizio già avviate o concluse, le regioni possono prevedere la facoltà, per i soggetti affidatari dei servizi, di disporre proroghe dell'affidamento, fino ad un massimo di quattro anni rispetto alla data di cui al comma 3-bis, purchè si sia verificata una delle seguenti condizioni: a) sia avvenuta la cessione, mediante procedure ad evidenza pubblica, di una quota di almeno il 20 per cento del capitale sociale ovvero di una quota di almeno il 20 per cento dei servizi eserciti a società di capitali, anche consortili, nonché a cooperative e consorzi, purché non partecipate dalle medesime regioni o dagli stessi enti locali affidanti i servizi; b) si sia dato luogo ad un nuovo soggetto societario, mediante la fusione di almeno due società affidatarie di servizio di trasporto pubblico locale nel territorio nazionale ovvero la costituzione di una società consortile, con predisposizione di un piano industriale unitario, di cui siano soci almeno due società affidatarie di servizio di trasporto pubblico locale nel territorio nazionale operanti all'interno della medesima regione ovvero in bacini di traffico uniti da contiguità territoriale, in modo tale che tale nuovo soggetto unitario risulti affidatario di un maggiore livello di servizi di trasporto pubblico locale, secondo parametri di congruità definiti dalle regioni.
3-quater. Fino al 31 dicembre 2005 i servizi di trasporto pubblico regionale e locale possono continuare ad essere prestati dagli attuali esercenti, comunque denominati. Gli enti locali affidanti possono integrare il contratto di servizio pubblico già in essere ai sensi dell'articolo 19 in relazione ad eventuali oggetti innovativi del servizio o a oneri aggiuntivi derivanti dall'applicazione di disposizioni di legge o di accordi collettivi nazionali entrati in vigore successivamente alla stipulazione del contratto di servizio stesso ed in modo da assicurare l'equilibrio economico e finanziario attraverso il sistema delle compensazioni economiche di cui al regolamento (CEE) n. 1191/69 del Consiglio, del 26 giugno 1969, e successive modificazioni, ai sensi e per gli effetti di quanto stabilito all'articolo 17.
3-sexies. Le disposizioni di cui ai commi 3-bis, 3-ter, e 3-quater si applicano anche ai servizi automobilistici di competenza regionale. Nei medesimi periodi, gli affidatari dei servizi, sulla base degli indirizzi degli enti affidanti, provvedono, in particolare: a) al miglioramento delle condizioni di sicurezza, economicità ed efficacia


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dei servizi offerti nonché della qualità dell'informazione resa all'utenza e dell'accessibilità ai servizi in termini di frequenza, velocità commerciale, puntualità ed affidabilità; b) al miglioramento del servizio sul piano della sostenibilità ambientale; c) alla razionalizzazione dell'offerta dei servizi di trasporto, attraverso l'integrazione modale in ottemperanza a quanto previsto al comma 3-quinquies. Nello stesso periodo di cui ai precitati commi, le regioni e gli enti locali possono provvedere a dar vita a sistemi di tariffazione unificata volti ad integrare le diverse modalità di trasporto.
3-septies. Le società che fruiscono della ulteriore proroga di cui al comma 3-ter, per tutta la durata della proroga stessa non possono partecipare a procedure ad evidenza pubblica attivate sul resto del territorio nazionale per l'affidamento di servizi. Tale divieto non si applica negli ultimi sei mesi della proroga.