IX Commissione - Resoconto di marted́ 26 luglio 2005


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SEDE REFERENTE

Martedì 26 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA.

La seduta comincia alle 14.15.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
(Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto).

(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 21 luglio 2005.

Angelo SANZA, presidente, fa presente che è stato comunicato che il rappresentante del Governo non potrà essere presente alla seduta odierna. Nel rilevare quindi che tale assenza non consente, di fatto, alla Commissione di proseguire nell'esame dei provvedimenti previsti all'ordine del giorno, auspica che in futuro non debbano ripetersi tali assenze. Rileva, quindi, l'opportunità di prevedere una nuova seduta per l'esame del provvedimento nella giornata di domani, alle ore 15.

La Commissione prende atto.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, nel concordare con il presidente sull'esigenza di assicurare la presenza del Governo alle sedute della Commissione, prende atto della proposta di rinvio alla seduta di domani, in vista della quale intende sottoporre all'attenzione dei colleghi una proposta di riformulazione dell'emendamento Raffaldini 2.1 (vedi allegato 1), che era stato segnalato come emendamento di particolare rilievo per i gruppi di opposizione.
Ricorda, infatti, che al termine della discussione svoltasi nella precedente seduta si era riservato di presentare quanto prima - dopo lo svolgimento dei necessari approfondimenti - tale proposta di riformulazione: auspica quindi che tale proposta possa rappresentare un contributo importante per il prosieguo dell'esame del provvedimento.
Illustra pertanto il contenuto della proposta di riformulazione, che tiene conto di


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quanto proposto dei gruppi di opposizione con l'emendamento 2.1, adeguando il testo in primo luogo all'esigenza di assicurare piena autonomia alle prerogative delle regioni, cui viene rimessa la definizione dei parametri in ordine alle fattispecie di cui alla lettera b) del capoverso 3-ter, oltre che la possibilità di prevedere che i soggetti affidatari dei servizi possano disporre proroghe dell'affidamento fino ad un massimo di quattro anni, quale termine ultimo che consente piena flessibilità nella individuazione di un termine anche inferiore a seconda delle relative specificità.
Con la proposta di riformulazione si tiene altresì conto dell'esigenza, rappresentata dai gruppi di opposizione da ultimo nella precedente seduta, di ricomprendere nella clausola di salvaguardia prevista all'inizio del capoverso 3-ter del comma 1 sia le procedure concorsuali svolte con gara pubblica sia le altre procedure di affidamento - quale, in particolare, il cosiddetto affidamento in house - che siano state già avviate o concluse.

Eugenio DUCA (DS-U) concorda con il disappunto espresso dal presidente per l'assenza di un rappresentante del Governo ai lavori della Commissione.
Prende quindi atto - riservandosi di approfondirne adeguatamente i contenuti - della proposta di riformulazione dell'emendamento 2.1 Raffaldini, testè presentata dal relatore nella direzione di un migliore formulazione del testo unificato all'esame della Commissione.

Gabriele ALBONETTI (DS-U) con riferimento alla proposta di riformulazione testè presentata dal relatore evidenzia in primo luogo l'opportunità - alla lettera b) del capoverso 3-ter del comma 1 - di sostituire le parole: «congruo livello» con «maggiore livello», che risponde a suo avviso più puntualmente alla ratio ed alle finalità dell'emendamento Raffaldini 2.1.
Fa peraltro presente che resta comunque ferma la contrarietà del suo gruppo alla previsione del limite del 20 per cento dei servizi - presente nella riformulazione - quale requisito previsto alla lettera a) del capoverso 3-ter del comma 1 per consentire la proroga dell'affidamento oltre il termine del 31 dicembre 2005.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, tenuto conto di quanto testè evidenziato dal deputato Albonetti, presenta una ulteriore proposta di riformulazione dell'emendamento Raffaldini 2.1 (vedi allegato 2) nella quale, al comma 1, capoverso 3-ter, le parole «un congruo livello di servizi di trasporto pubblico locale, secondo parametri definiti dalle regioni» sono sostituite dalle seguenti: «un maggiore livello di servizi di trasporto pubblico locale, secondo parametri di congruità definiti dalle regioni».
Per quanto riguarda la condizione del 20 per cento dei servizi, prevista nel testo della riformulazione - così come nell'attuale articolo 2 dell'ulteriore testo unificato adottato dalla Commissione nella seduta del 29 giugno scorso - e richiamata dal deputato Albonetti, fa presente che si tratta comunque di un requisito alternativo rispetto a quello del 20 per cento del capitale, previsto alla lettera a) del medesimo capoverso 3-ter del comma 1, per la previsione della proroga dell'affidamento.

Angelo SANZA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.25.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

Modifiche all'articolo 36 del decreto legislativo n. 285 del 1992, concernenti l'istituzione del piano urbano di mobilità.
Nuovo testo C. 4995 Rosato.