IX Commissione - Resoconto di mercoledý 27 luglio 2005


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INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 27 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA. - Interviene il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Mario Tassone.

La seduta comincia alle 9.25.

Indagine conoscitiva sull'assetto del settore portuale.

Seguito dell'audizione del Viceministro per le infrastrutture ed i trasporti, Mario Tassone.
(Seguito e conclusione).

Angelo SANZA, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Introduce, quindi, il seguito dell'audizione.

Il Viceministro Mario TASSONE svolge una relazione conclusiva sui temi oggetto dell'audizione.

Intervengono quindi i deputati Eugenio DUCA (DS-U) e Ettore ROSATO (MARGH-U) per formulare talune osservazioni.

Angelo SANZA, presidente, ringrazia il Viceministro Tassone per il suo intervento e autorizza la pubblicazione, in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna, della documentazione integrativa consegnata dal rappresentante del Governo.
Dichiara quindi conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 10.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.


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RISOLUZIONI

Mercoledì 27 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA.

La seduta comincia alle 10.

7-00677 Dell'Anna: collegamenti aerei Roma-Brindisi e tutela della concorrenza.
(Discussione e rinvio).

Angelo SANZA, presidente, avverte che, d'intesa con il rappresentante del Governo, impossibilitato a prendere parte alla seduta odierna per concomitanti impegni istituzionali, nella seduta odierna sarà svolta solo la illustrazione introduttiva della risoluzione da parte dei presentatori, rinviando alla giornata di domani il seguito della discussione.

Gregorio DELL'ANNA (FI) illustra la risoluzione in titolo, volta ad affrontare le questioni connesse al fatto che, attualmente, i collegamenti aerei tra Brindisi e Roma sono assicurati solo da una compagnia, con una tariffa media a persona di circa 400 euro, che paradossalmente rappresenta un costo quasi analogo a quello di un biglietto per la tratta transoceanica Roma-New York.
Fa quindi presente che la risoluzione presentata si fonda sull'esigenza di promuovere forme di concorrenza tra più vettori aerei per tale tratta, alla luce dei positivi effettivi che ne possono conseguire in termini di qualità e prezzi offerti all'utente, come ricordato recentemente dalla stessa Autorità per la concorrenza ed il mercato. L'Autorità, infatti, ha svolto una specifica indagine conoscitiva, ai sensi dell'articolo 12, comma 2, della legge n. 287 del 1990, proprio sulle problematiche relative al settore del trasporto aereo passeggeri, con particolare riguardo alla attuali dinamiche tariffarie, al termine della quale ha sottolineato in particolare come in molto casi si tratti di una liberalizzazione ancora incompiuta, ricordando come un crescente livello di concorrenzialità sulle rotte nazionali - laddove ha determinato un reale aumento di offerta - ha condotto ad una generale riduzione dei prezzi, con evidente beneficio per i consumatori, e che tali effetti risultano tanto più manifesti quanto maggiore è il grado di competizione ed il numero di operatori presenti sul mercato.
Rileva, pertanto, come - tenuto conto del ruolo di indirizzo, vigilanza e controllo che l'articolo 1 del decreto-legge 8 settembre 2004, n. 237, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2004, n. 265, attribuisce al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - con l'atto di indirizzo in discussione si intende impegnare il Governo ad adottare ogni possibile iniziativa per promuovere forme di concorrenza tra più vettori aerei per la tratta Brindisi-Roma, alla luce dei positivi effettivi che ne possono conseguire in termini di qualità e prezzi offerti agli utenti e - al tempo stesso - per la promozione dei collegamenti, anche di natura commerciale, con i paesi del Mediterraneo, in una fase in cui un'integrazione commerciale tra i paesi mediterranei è ancora più urgente e necessaria.

Angelo SANZA, presidente, rinvia quindi il seguito della discussione alla prossima seduta, da convocarsi per domani alle ore 14.30.

7-00682 Ferro: disciplina della parte aeronautica del codice della navigazione definita con il decreto legislativo n. 96 del 2005.
(Discussione e rinvio).

Angelo SANZA, presidente, avverte che, d'intesa con il rappresentante del Governo, impossibilitato a prendere parte alla seduta odierna per concomitanti impegni istituzionali, nella seduta odierna sarà svolta solo la illustrazione introduttiva della risoluzione da parte dei presentatori, rinviando alla giornata di domani il seguito della discussione.

Massimo Giuseppe FERRO (FI) illustra la risoluzione in titolo, che affronta alcune


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questioni connesse alla nuova disciplina della parte aeronautica del codice della navigazione, definita con il recente decreto legislativo n. 96 del 2005.
Ricorda quindi come il 4 maggio 2005 la IX Commissione ha espresso un articolato parere favorevole con condizioni ed osservazioni sullo schema di decreto legislativo in questione. Peraltro, tenuto conto che per alcune delle questioni evidenziate nel citato parere non sembra essersi trovato riscontrato nel testo definitivamente approvato dal Consiglio dei ministri, o comunque in sede di attuazione dello stesso, si è ravvisata l'esigenza di definire un atto di indirizzo che riprenda tale aspetti, su cui la IX Commissione ha svolto un ampio lavoro di approfondimento.
Tenuto infatti conto del fatto che l'articolo 2, comma 2, della legge 9 novembre 2004, n. 265, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 settembre 2004, n. 237, prevede che entro un anno dalla data di entrata in vigore del precitato decreto legislativo possono essere emanate disposizioni correttive ed integrative dello stesso, con le medesime procedure fissate da tale articolo, si intende impegnare il Governo ad assicurare piena attuazione ai rilievi formulati nel citato parere espresso dalla IX Commissione, approvato nella seduta del 4 maggio 2005, come richiamati ed ulteriormente specificati nella risoluzione in discussione.

Angelo SANZA, presidente, rinvia quindi il seguito della discussione alla prossima seduta, da convocarsi per domani alle ore 14.30.

La seduta termina alle 10.10.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 27 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture ed i trasporti, Federico Bricolo.

La seduta comincia alle 15.20.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
(Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta di ieri.

Giorgio PANATTONI (DS-U), intervenendo sull'ordine dei lavori, intende stigmatizzare il fatto che i lavori della Commissione hanno avuto inizio con forte ritardo a quanto previsto nella convocazione della Commissione. Pur comprendendo che tale differimento può essere dovuto a concomitanti impegni di carattere istituzionale di alcuni componenti della Commissione, auspica che, in futuro, sia data formale comunicazione di eventuali differimenti o ritardi nei lavori.

Angelo SANZA, presidente, nell'assicurare al deputato Panattoni che, in futuro, farà in modo di assicurare ogni forma di comunicazione tempestiva di eventuali ritardi nei lavori della Commissione, fa presente che nella giornata odierna era previsto un impegno di carattere internazionale di alcuni componenti della Commissione, la cui durata si è lievemente prolungata, senza che questo fosse prevedibile in precedenza.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, ricorda di aver presentato nella precedente seduta, per venire incontro a quanto rappresentato dai gruppi di opposizione, una nuova proposta di riformulazione dell'emendamento Raffaldini 2.1 sul quale - a condizione che la riformulazione sia accolta dai presentatori - esprime parere favorevole. Diversamente, il parere sull'emendamento Raffaldini 2.1 rimane contrario.

Franco RAFFALDINI (DS-U) rileva che, da parte del suo gruppo, non vi è la possibilità di accogliere la riformulazione


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del proprio emendamento 2.1, proposta dal relatore, per numerose ragioni.
Rileva infatti che restano ancora dei punti aperti e non condivisi che per il suo gruppo hanno carattere dirimente. Richiama, in primo luogo, l'opportunità di prevedere la durata di tre anni anzichè di quattro quale termine ultimo per poter disporre una proroga degli affidamenti, come proposto nel proprio emendamento 2.1. Rileva, quindi, la necessità di sopprimere il riferimento alla «cessione di una quota di almeno il 20 per cento dei servizi eserciti», presente nel testo unificato e nella proposta di riformulazione del relatore. Si tratta, questo, di un aspetto prioritario per il suo gruppo, condiviso anche da altri gruppi, come dimostra la presentazione degli emendamenti Pasetto 2.4 e Guido Dussin 2.5, soppressivi di tale inciso. È infatti fondamentale evitare qualsiasi forma di incentivazione alla disaggregazione delle imprese, dovendo cercare di preservare una visione unitaria della rete. La cessione del 20 per cento dei servizi, infatti, rappresenta una facoltà già oggi consentita; non sembra quindi assolutamente condivisibile la previsione di una disposizione che incentivi tale facoltà andando nella direzione opposta da quella auspicata dal suo gruppo, che è quella di favorire quanto più possibile forme di aggregazione. In più, nel testo proposto, il 20 per cento rappresenta la soglia minima potendosi prevedere anche forme di disaggregazione ancora maggiori. Rileva poi che non è stata accolta un'altra parte contenuta nell'emendamento 2.1, nonostante sia prevista in maniera analoga in un altro provvedimento del Governo, e che non è stata altresì ripresa la previsione relativa alle società costituite dalle ex gestioni governative, di cui al capoverso 3-quater del suddetto emendamento.
Prende comunque atto del fatto che nella proposta di riformulazione di accoglie la dizione «ferme restando le procedure di affidamento del servizio già avviate o concluse, le regioni possono prevedere», come richiesto dal suo gruppo. Il testo proposto - anche se ravvisa l'esigenza di ulteriori approfondimenti sulla formulazione da adottare anche da un punto di vista tecnico - consente infatti di prevedere una clausola di salvaguardia che tiene conto delle esigenze del settore e dell'evoluzione normativa che vi è stata sulla materia e attribuisce in capo alle regioni un ruolo decisorio in oltre alla facoltà di disporre una proroga del termine.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, con riferimento alla previsione relativa alle società costituite dalle ex gestioni governative, di cui al capoverso 3-quater dell'emendamento Raffaldini 2.1, fa presente di non averne accolto i contenuti nella propria proposta di riformulazione non essendo chiare, a suo avviso, le finalità e la ratio che ne sono alla base. Chiede quindi, al riguardo, maggiori precisazioni e chiarimenti ai presentatori.

Franco RAFFALDINI (DS-U) fa presente che tale disposizione trae origine dal fatto che le ex gestioni governative hanno avuto un regime particolare con la previsione di società ad hoc. Ritiene quindi che sia congruo prevedere, anche per evitare un vuoto normativo, che entro un termine - individuato nell'emendamento nel 31 dicembre 2005 - sia consentito a tali società di proseguire la gestione delle ex ferrovie in gestione governativa.
Ritiene invece condivisibile l'inserimento della clausola finale in ordine al fatto che il divieto di partecipare alle gare, previsto all'articolo 2, non si applica negli ultimi sei mesi della proroga.
Richiama quindi il rilievo delle previsioni contenute nel proprio articolo aggiuntivo 2.01, volte a prevedere che i meccanismi di incentivazione e valorizzazione degli interventi di fusione ed aggregazione tra imprese siano applicabili anche alle aziende che hanno già esperito gare ad evidenza pubblica. Si tratta quindi di una disposizione di completamento delle previsioni contenute all'articolo 2.
Oltre a tali aspetti si sofferma sulla questione delle risorse da assegnare al settore - su cui si riserva di intervenire più diffusamente nel prosieguo - che,


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come già evidenziato più volte nel corso dell'esame dei provvedimenti, costituisce un aspetto assolutamente prioritario.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, nel ricordare che la previsione della cessione del 20 per cento dei servizi eserciti - prevista al capoverso 3-ter - rappresenta solo una facoltà e non un obbligo o una condizione univoca, ricorda che questa va nella direzione di una maggiore ottimizzazione dei costi ed integrazione delle reti. Rileva quindi che le mappa dei servizi minimi fatta dalle regioni attraverso i piani regionali dei trasporti prevedono mediamente che i servizi minimi essenziali rappresentino l'80 dei servizi eserciti: quindi il 20 per cento andrà di fatto messo a gara senza che questo comporti forme di disaggregazione o rottura dell'unità. Ribadisce quindi che la ratio della disposizione, contenuta nel testo, è quella di incentivare tali aspetti e non di certo quella di favorire la disaggregazione delle imprese, come prospettato nel corso di taluni interventi.
In ordine ai chiarimenti testè forniti dal deputato Raffaldini con riferimento alla previsione relativa alle società costituite dalle ex gestioni governative, di cui al capoverso 3-quater dell'emendamento Raffaldini 2.1, ritiene che allora occorra fare più opportunamente riferimento anche alle ferrovie concesse. Deve peraltro rilevare una certa contraddizione rispetto al fatto che, da una parte, si chiede di riaffermare i principi del decreto legislativo n. 422 del 1997 e della previsione delle gare pubbliche mentre, dall'altra, si vuole consentire che si portino avanti gli affidamenti in house o analoghe modalità di gestione.

Ettore ROSATO (MARGH-U) ritiene che sull'articolo 2 - il cui contenuto è di particolare complessità anche da un punto di vista tecnico - vada riconosciuto al relatore di avere sicuramente fatto passi in avanti rispetto alle proposte dei gruppi di opposizione. In particolare, l'aspetto a suo avviso prioritario è quello di consentire alle regioni di svolgere pienamente le proprie facoltà.
Quanto alla formulazione dell'articolo 2, rileva che nel testo si riafferma il principio dell'affidamento attraverso procedure di gara ad evidenza prevedendo, al contempo, una serie di deroghe sulle quali ci si sta soffermando diffusamente nel corso dell'esame. Tali deroghe devono essere a suo avviso fondate su solide e motivate ragioni, che la previsione della cessione del 20 per cento dei servizi non si può dire abbia, visto il suo carattere momentaneo: si tratta pertanto di un requisito che non può considerarsi a suo avviso sufficiente per consentire la proroga dell'affidamento. Auspica quindi che il relatore riveda il proprio orientamento su tale questione.

Eugenio DUCA (DS-U) nell'evidenziare che quella presentata nella seduta di ieri con riferimento all'emendamento 2.1 era solo una proposta formulata dal relatore rileva che, pur apprezzando lo sforzo del relatore, permane il fatto che viene imposto nel testo il limite del 20 cento invece di attribuire in capo alle regioni la potestà di definire la percentuale più opportuna.
Rileva altresì come, tanto più alla luce della situazione in cui si trova il trasporto pubblico locale, situazione che non può non definirsi esplosiva, la definizione di un adeguato e certo quadro di risorse finanziarie in favore del settore assume un rilievo assolutamente prioritario e fondamentale.
Invita quindi il relatore a tenere conto di quanto evidenziato nel corso del dibattito e di rivedere in tal senso la propria proposta di riformulazione o, comunque, la propria valutazione sull'emendamento Raffaldini 2.1.

Gabriele ALBONETTI (DS-U) rileva che le finalità che si intendono perseguire con le proposte emendative presentate dal suo gruppo siano rappresentate, in particolare, dalla valorizzazione della concorrenza e della liberalizzazione, dalla previsione di adeguate e certe risorse finanziarie per il settore e dalla promozione di congrui incentivi per le imprese soprattutto nella direzione di una maggiore unitarietà ed


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aggregazione: cosa diversa è invece prevedere la frammentazione dei servizi all'interno dell'area urbana.
Ritiene quindi che questo sia il problema di fondo di cui occorre tenere conto per il seguito dell'esame.

Giorgio PANATTONI (DS-U) intende ribadire - affinchè risulti con maggiore chiarezza - che le riformulazioni dell'emendamento Raffaldini 2.1, pubblicate in allegato al resoconto della Commissione della seduta di ieri, costituiscono unicamente proposte del relatore che non sono state in alcun modo avallate o condivise dal suo gruppo.

Angelo SANZA, presidente, prende atto e concorda con quanto testè evidenziato dal deputato Panattoni. Rileva, infatti, che nel resoconto nella seduta di ieri della Commissione tali riformulazioni risultano illustrate e pubblicate in allegato come proposte del relatore. Come avvenuto in tutte le precedenti occasioni, pertanto, i presentatori possono decidere se aderire o meno alla proposta di riformulazione del relatore, fermo restando che il relatore ha già chiarito che il proprio parere rispetto all'emendamento Raffaldini 2.1 potrà essere favorevole solo a condizione che si aderisca alla riformulazione proposta.

Eugenio DUCA (DS-U) fa presente che nel corso degli interventi svolti dai colleghi del suo gruppo sono stati evidenziati gli aspetti sui quali non vi è condivisione rispetto alla riformulazione dell'emendamento Raffaldini 2.1 proposta dal relatore.
Deve peraltro prendere atto che da parte del relatore non vi è l'intenzione di rivedere ulteriormente la sua proposta di riformulazione, tenendo conto di quanto rappresentato nel corso del dibattito.

Angelo SANZA, presidente, considerato che la proposta di riformulazione dell'emendamento Raffaldini 2.1, formulata dal relatore nella procedente seduta, non è stata accolta dai presentatori dell'emendamento, avverte che metterà ora in votazione l'emendamento Raffaldini 2.1.

La Commissione respinge l'emendamento 2.1 Raffaldini.

Angelo SANZA, presidente, essendo previste imminenti votazioni in Assemblea, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.10.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

Modifiche all'articolo 36 del decreto legislativo n. 285 del 1992, concernenti l'istituzione del piano urbano di mobilità.
Nuovo testo C. 4995 Rosato.

ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari di giovedì 21 luglio 2005, a pagina 183, penultima riga, le parole: «250 miliardi» sono sostituite dalle seguenti: «125 miliardi».

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari di martedì 26 luglio 2005:
a pagina 189, dopo la nona riga sono soppresse le parole: «2.1 (Nuova formulazione) Raffaldini, Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Rognoni, Susini, Tidei»;
a pagina 191, dopo la nona riga sono soppresse le parole: «2.1 (Ulteriore nuova formulazione) Raffaldini, Duca, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Rognoni, Susini, Tidei».