IX Commissione - Resoconto di giovedý 28 luglio 2005

TESTO AGGIORNATO AL 29 LUGLIO 2005


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SEDE REFERENTE

Giovedì 28 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture ed i trasporti Federico Bricolo.

La seduta comincia alle 9.05.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.

Angelo SANZA, presidente, avverte che, a seguito della riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo tenutasi nella giornata di ieri, 27 luglio, il provvedimento all'esame della Commissione è stato iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire dal 16 settembre prossimo.
Pertanto, alla luce di tale decisione e dell'intrinseca rilevanza del provvedimento - che è stato oggetto di attento ed ampio esame da parte della Commissione durante un arco di tempo di quasi due anni - auspica che la Commissione possa a questo punto procedere in tempi più celeri nell'esame, soffermandosi con attenzione sulle principali tematiche ad esso sottese e concludendo l'esame degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi prima della sospensione dei lavori parlamentari per la pausa estiva. In tale modo sarà possibile trasmettere il nuovo testo alle Commissioni competenti in sede consultiva per l'espressione del parere di competenza.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, intervenendo con riferimento al subemendamento Raffaldini 0.2.334.1, esprime perplessità con riferimento alla previsione legislativa di una riduzione del termine da quattro a tre anni, ritenendo invece opportuno - come d'altronde aveva già prospettato nella più ampia proposta di riformulazione dell'emendamento 2.1, che non è stata accolta tuttavia dai presentatori - evidenziare con maggiore chiarezza che si tratta comunque di un termine massimo, che consente pertanto alle regioni di individuare una durata inferiore a seconda delle specificità e delle esigenze del caso. Propone pertanto che il subemendamento sia riformulato in tali termini (vedi allegato 1).

Il sottosegretario Federico BRICOLO concorda con la nuova formulazione proposta dal relatore.

Ettore ROSATO (MARGH-U), svolgendo talune considerazioni di carattere tecnico oltre che di merito, esprime, in via preliminare, e tenuto conto che il provvedimento è iscritto nel calendario dei lavori dell'Assemblea per il mese di settembre, la propria disponibilità a concludere l'esame del provvedimento in Commissione in tempo utile, per quanto molte delle disposizioni da esso recate non siano condivise dai gruppi di opposizione.
Quanto all'organizzazione dei lavori della Commissione, riterrebbe opportuno, per il momento, accantonare la più complesse questioni contenute negli emendamenti riferiti all'articolo 2, affrontando prima gli ulteriori aspetti del provvedimento.


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Nel merito della riformulazione proposta dal relatore al subemendamento 0.2.334.1, ritiene che la stessa potrebbe essere accettata ove sia comunque chiarito che la proroga dell'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale è atto che compete e rientra negli ambiti di competenza delle regioni.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, precisa che, il suo emendamento 2.334, su cui interviene il subemendamento in oggetto e che dovrebbe essere esaminato subito dopo dalla Commissione, va proprio in tale direzione, attribuendo alle regioni la facoltà di prevedere proroghe di affidamento, che sono poi disposte dai soggetti affidatari dei servizi.

Graziano MAZZARELLO (DS-U), intervenendo con riferimento al disposto del comma 1, capoverso 3-ter dell'articolo 2, che le proposte emendative e subemendative all'esame intendono modificare, invita il relatore a riflettere sull'opportunità di prevedere per legge - come dispone il testo all'esame - quale presupposti alternativi per la concessione della proroga di affidamento che le società affidatarie del servizio di trasporto pubblico locale abbiano dato vita ad un soggetto unitario ovvero che le società medesime abbiano effettuato una cessione di una quota del capitale sociale pari ad almeno il 20 per cento dello stesso. Tale ultima disposizione rischia infatti a suo avviso di creare ulteriore frammentazione delle società competenti ad elargire il servizio, in contrasto oltretutto con l'orientamento che sembrano sostenere i gruppi di maggioranza.
Al riguardo, precisa inoltre che tale aspetto dovrebbe essere, a rigore, disciplinato con legge regionale, atteso, tra l'altro, che molte leggi regionali vigenti prevedono procedure di appalto e subappalto delle linee di trasporto pubblico in concessione.

Angelo SANZA, presidente, precisa che le problematiche affrontate dal deputato Mazzarello sono oggetto di successive proposte emendative, in particolare degli identici emendamenti Raffaldini 2.3, Pasetto 2.4 e Guido Dussin 2.5 sulle quali vi era stata in precedenza un proposta di accantonamento da parte del relatore.

Franco RAFFALDINI (DS-U) accetta la proposta di riformulazione del suo subemendamento 0.2.334.1, precedentemente illustrata dal relatore.

La Commissione approva, con distinte votazioni, il subemendamento Raffaldini 0.2.334.1 (nuova formulazione) e l'emendamento 2.334 del relatore, come modificato dal subemendamento Raffaldini 0.2.334.1, risultando pertanto assorbito l'emendamento Raffaldini 2.2.
La Commissione delibera quindi di accantonare gli identici emendamenti Raffaldini 2.3, Pasetto 2.4 e Guido Dussin 2.5.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, con riferimento agli identici emendamenti Pasetto 2.6 e Raffaldini 2.7, propone che gli stessi siano riformulati nel senso di sostituire le parole: «affidatario di servizi di trasporto pubblico locale pari, in termini di chilometri/vettura annui, ad almeno il 120 per cento di quelli eserciti dall'impresa di maggiori dimensioni» con le seguenti: «affidatario di un maggiore livello di servizi di trasporto pubblico locale, secondo parametri di congruità definiti dalle regioni».

Il sottosegretario Federico BRICOLO concorda con la nuova formulazione proposta dal relatore.

Ettore ROSATO (MARGH-U) accetta la riformulazione del suo emendamento 2.6 proposta dal relatore (vedi allegato 1), riservandosi, tuttavia, nel corso dell'esame del provvedimento in Assemblea, di svolgere ulteriori approfondimenti e precisazioni al riguardo.

Franco RAFFALDINI (DS-U) accetta la riformulazione del suo emendamento 2.7, identico all'emendamento Pasetto 2.6, proposta dal relatore.


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La Commissione approva gli identici emendamenti 2.6 Pasetto e 2.7 Raffaldini (nuova formulazione).

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, ribadisce il parere contrario, già espresso in precedenza, sull'emendamento 2.8 Raffaldini.

Franco RAFFALDINI (DS-U) propone di accantonare il proprio emendamento 2.8, nonchè l'analogo emendamento Pasetto 2.23, affinchè il relatore ed il Governo possano valutarne ulteriormente i contenuti e le finalità, con in particolare riguardo all'ultima parte della proposta emendativa relativa alle ex gestioni governative.

La Commissione delibera quindi di accantonare gli emendamenti 2.8 Raffaldini e 2.23 Pasetto.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, ribadisce il proprio parere contrario sull'emendamento Raffaldini 2.9 mentre ricorda di avere espresso parere favorevole sull'emendamento 2.10 Raffaldini.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Raffaldini 2.9 ed approva l'emendamento Raffaldini 2.10.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Raffaldini 2.11 a condizione che sia riformulato nel senso di sopprimere la seconda parte, vale a dire quella che - al primo periodo del capoverso 3-quater dell'articolo 2, comma 1 - sopprime le parole da «in modo da assicurare l'equilibrio economico» fino alla fine del periodo; diversamente, fa presente che il parere rimane contrario.

Il sottosegretario Federico BRICOLO concorda con la nuova formulazione proposta dal relatore.

Franco RAFFALDINI (DS-U), al fine di valutare la proposta di riformulazione del relatore, chiede chiarimenti sul significato che questi attribuisce ad alcune previsioni del testo, con particolare riguardo al rinvio alla necessità di assicurare l'equilibrio di mercato ed al sistema delle compensazioni economiche di cui al regolamento (CEE) n. 1191/69, oltre che alla precisazione «ai sensi e per gli effetti di quanto stabilito all'articolo 17».

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, fa presente che l'attuale previsione del capoverso 3-quater dell'articolo 2, consente agli attuali esercenti di continuare a svolgere i servizi di trasporto nella fase transitoria, e questo per salvaguardare la continuità dell'attività, nonché di integrare il contratto di servizio pubblico già in essere, chiamandoli però ad assicurare l'equilibrio economico e finanziario attraverso lo strumento tecnico rappresentato dal sistema di compensazioni economiche di cui al regolamento comunitario citato. Sottolinea, quindi, che l'intento della disposizione è quello di assicurare che le innovazioni eventualmente apportate al contratto di servizio siano coperte finanziariamente.

Graziano MAZZARELLO (DS-U) ritiene che la norma in questione rappresenterebbe un'indebita ingerenza del legislatore statale in una materia riservata alla competenza delle regioni. Fa inoltre presente che la ratio della disposizione potrebbe risultare in contrasto con l'esigenza di assicurare il servizio di trasporto pubblico a prezzi «politici».

Franco RAFFALDINI (DS-U) fa quindi presente che non intende concordare sulla riformulazione del suo emendamento 2.11, proposta dal relatore.

La Commissione respinge l'emendamento Raffaldini 2.11.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, premesso che l'emendamento Pasetto 2.12 è volto ad introdurre nel testo una disposizione a suo avviso pleonastica, atteso che la possibilità di integrazione tariffaria è già prevista dalla legislazione


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vigente, esprime in ogni modo parere favorevole sull'emendamento stesso, a condizione che sia riformulato nel senso che la disposizione proposta venga aggiunta come terzo periodo nel capoverso 3-quinquies, e non invece sostituisca l'attuale secondo periodo, e che, conseguentemente, al secondo periodo vengano soppresse le parole «e tariffaria». In questo modo resterebbe ferma l'indicazione a razionalizzare le reti e si prevedrebbe nel contempo la possibilità di utilizzare le tariffe come strumento per questo fine.

Ettore ROSATO (MARGH-U) tenuto conto del fatto che la materia in questione rientra fondamentalmente nella sfera di autonomia delle regioni, ritiene fuori luogo disporre che le regioni «provvedono», vale a dire «devono provvedere», alla razionalizzazione delle reti attraverso l'integrazione dei servizi su gomma e su ferro e tariffaria; per questo il suo gruppo propone di limitarsi a prevedere che le regioni e gli enti locali possano, e non debbano, integrare le diverse modalità di trasporto, individuando inoltre nella tariffazione unificata lo strumento.

Gregorio DELL'ANNA (FI) è dell'avviso che, ferma restando la competenza delle regioni in materia di trasporto pubblico locale, è ben possibile che, in una legge-quadro e di principi com'è quella in esame, il Parlamento dia indicazioni e indirizzi per fare in modo che il sistema vada verso l'integrazione delle diverse modalità di trasporto. Sottolinea che, del resto, come la comune esperienza insegna, i trasporti su ferro e su gomma servono spesso gli stessi percorsi, sovrapponendosi, senza che né l'uno né l'altro corrisponda realmente alle esigenze degli utenti.

Ilario FLORESTA (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, fatto presente che esistono, a suo avviso, i margini di tempo per concludere l'esame del provvedimento in titolo nel rispetto del termine stabilito dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi per l'inizio della discussione sulle linee generali dello stesso in Assemblea, chiede di sospendere brevemente la seduta per consentire ai commissari di seguire l'intervento del presidente del Consiglio dei ministri, previsto nell'ambito di una importante riunione di Forza Italia.

Angelo SANZA, presidente, preso atto della richiesta del deputato Floresta, propone di rinviare il seguito dell'esame del provvedimento in titolo ad altra seduta, da convocare alle ore 12 della giornata odierna.

La Commissione consente.

Angelo SANZA, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 9.50.

SEDE REFERENTE

Giovedì 28 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture ed i trasporti Federico Bricolo.

La seduta comincia alle 12.35.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta odierna.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, fa presente di aver predisposto, al termine di un lavoro comune e costruttivo svolto con alcuni colleghi, talune proposte di riformulazione di emendamenti, che si riserva di illustrare nel corso dell'esame, che auspica possano essere oggetto di generale condivisione. In tal modo, ritiene che l'attenzione della Commissione potrà concentrarsi sugli emendamenti ritenuti


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prioritari da parte dei presentatori in modo da svolgere un lavoro approfondito e di sostanza.

Franco RAFFALDINI (DS-U) ritiene che, per quanto riguarda il suo gruppo, vi sia la disponibilità a concentrare l'attenzione sugli emendamenti ritenuti assolutamente prioritari, alla luce delle proposte di riformulazione preannunciate dal relatore.

Ettore ROSATO (MARGH-U) ritiene anch'egli che, per quanto riguarda il suo gruppo, vi sia la disponibilità a concentrare l'attenzione sugli emendamenti ritenuti assolutamente prioritari, alla luce delle proposte di riformulazione preannunciate dal relatore.

Eugenio DUCA (DS-U), svolgendo una considerazione di carattere generale, invita la Commissione a valutare l'opportunità, al fine di individuare una nuova copertura finanziaria delle disposizioni recate dal provvedimento che consenta di prevedere lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie per il settore, di tenere conto dell'avvenuta soppressione nella seduta di ieri dell'Assemblea, della disposizione recata dall'articolo 14-duodevicies del decreto-legge n. 115 del 2005. Occorre in particolare comprendere se vi è la possibilità di utilizzare tali risorse per le finalità del provvedimento in esame.

Il sottosegretario Federico BRICOLO prende atto di quanto testè evidenziato dal deputato Duca e si riserva di svolgere gli opportuni approfondimenti in materia, pur esprimendo sin d'ora talune perplessità in ordine alla possibilità di utilizzare tali risorse.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, propone di riformulare l'emendamento 2.12 Pasetto, nel senso di prevedere che le regioni e gli enti interessati promuovano la razionalizzazione delle reti attraverso l'integrazione dei servizi su gomma e su ferro e che essi possano provvedere a dare vita a sistemi di tariffazione unificata volti ad integrare le diverse modalità di trasporto.

Ettore ROSATO (MARGH-U) ritiene che la riformulazione dell'emendamento 2.12 Pasetto, di cui è firmatario, proposta dal relatore, possa essere condivisa. Al riguardo, riterrebbe tuttavia più opportuno, aggiungere, dopo la parola «delle reti», la parola «anche» e sostituire le parole «possono provvedere a dar vita a», con la parola «individuando» (vedi allegato 1).

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, ritiene che l'ulteriore proposta di riformulazione dell'emendamento 2.12 Pasetto, elaborata dal deputato Rosato, possa essere condivisa.

Il sottosegretario Federico BRICOLO concorda con la nuova formulazione dell'emendamento 2.12 testè proposta.

Graziano MAZZARELLO (DS-U), ritenendo condivisibile la proposta di riformulazione dell'emendamento 2.12 Pasetto, riterrebbe peraltro più opportuno, ovunque ricorra nel testo l'attribuzione di compiti alle regioni, configurarla come meramente facoltativa.

La Commissione approva l'emendamento 2.12 Pasetto (nuova formulazione).

Ettore ROSATO (MARGH-U) ritira gli emendamenti Pasetto 2.13 e 2.14, di cui è firmatario.

Franco RAFFALDINI (DS-U) ritira i propri emendamenti 2.15 e 2.16.

Ettore ROSATO (MARGH-U) ritira l'emendamento Pasetto 2.17 di cui è firmatario.

Guido DUSSIN (LNFP) ritira il proprio emendamento 2.18.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Pasetto 2.19.


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Ettore ROSATO (MARGH-U), in merito all'emendamento Pasetto 2.19, che interviene, sopprimendolo parzialmente, sul disposto del capoverso 6-sexies del comma 1 dell'articolo 2, rileva l'opportunità di estenderne la portata soppressiva all'intero disposto del capoverso 6-sexies, che a suo avviso e come già evidenziato in precedenza, presenta aspetti di problematicità.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, propone quindi di accantonare il voto dell'emendamento Pasetto 2.19.

La Commissione delibera di accantonare l'emendamento 2.19 Pasetto. Quindi, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 2.20 Pasetto e 2.333 del relatore. Respinge quindi gli emendamenti Pasetto 2.21 e 2.22.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, propone di riformulare l'articolo aggiuntivo Raffaldini 2.01 nel senso di prevedere che le disposizioni previste dall'articolo 2 si applichino, ove compatibili, anche ai soggetti che risultano aggiudicatari di procedure ad evidenza pubblica e che provvedono a dare luogo ad un nuovo soggetto societario mediante fusione o la costituzione di una società consortile (vedi allegato 1).

Il sottosegretario Federico BRICOLO concorda con la nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Raffaldini 2.01, testè proposta.

Franco RAFFALDINI (DS-U) accetta la riformulazione del suo articolo aggiuntivo 2.01 proposta dal relatore.

La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Raffaldini 2.01 (nuova formulazione).

La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, propone di riformulare l'emendamento Raffaldini 3.1 nel senso di sostituire le parole «non inferiore a sei anni» con le parole «non inferiore a quattro anni». Al riguardo fa presente che l'innalzamento della soglia minima di durata dei contratti determina, a suo avviso, un incremento della qualità del servizio prestato.

Franco RAFFALDINI (DS-U) esprime dissenso rispetto alla proposta di riformulazione del suo emendamento 3.1. Ritiene infatti preferibile prevedere per legge individuare esclusivamente un limite massimo alla durata dell'affidamento, senza al contempo fissare una durata minima della stessa. Ritira pertanto il suo emendamento 3.1.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, presenta quindi il nuovo emendamento 3.101, del tenore analogo alla riformulazione testè proposta (vedi allegato 2), di cui raccomanda l'approvazione.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere favorevole sull'emendamento 3.101 del relatore.

Angelo SANZA, presidente, prende atto che non vi sono richieste di fissare termini per la presentazione di eventuali subemendamenti.

La Commissione approva l'emendamento 3.101 del relatore.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime perplessità sui contenuti recati dagli identici emendamenti 3.2 Raffaldini e 3.3 Pasetto e ne propone pertanto l'accantonamento.

Ettore ROSATO (MARGH-U), fa presente che la soppressione che gli identici emendamenti 3.2 Raffaldini e 3.3 Pasetto si propongono di effettuare appare utile per finalità di coordinamento con quanto disposto dal decreto legislativo n. 267 del 2000 recante Testo unico delle disposizioni in materia di enti locali.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, alla luce di quanto precisato dal


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deputato Rosato, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti 3.2 Raffaldini e 3.3 Pasetto.

Il sottosegretario Federico BRICOLO preso atto di quanto evidenziato dal relatore, esprime ench'egli una valutazione favorevole sugli identici emendamenti 3.2 Raffaldini e 3.3 Pasetto.

La Commissione approva gli identici emendamenti 3.2 Raffaldini e 3.3 Pasetto.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, invita i presentatori dell'emendamento Raffaldini 3.4 a riformularlo nel senso di prevedere che al comma 1, lettera b), le parole da «Il bando di gara» fino a «previsti dal bando di gara» siano sostituite con le seguenti «I beni mobili per il cui acquisto si siano utilizzati, a qualunque titolo, fondi pubblici, indipendentemente da chi ne abbia la disponibilità, sono messi a disposizione del gestore risultato aggiudicatario a seguito di procedura ad evidenza pubblica. Il bando di gara deve prevedere che, ove ciò non sia possibile, il soggetto aggiudicatario debba dotarsi dei beni necessari al servizio con modalità e tempi da indicare nel bando medesimo e sulla base della normativa regionale in materia. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, da adottare entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e sentite le Commissioni parlamentari competenti, disciplina gli aspetti tecnici, economici e finanziari, attuativi del presente comma».

Franco RAFFALDINI (DS-U) ritiene condivisibile la prima parte della riformulazione proposta dal relatore, che peraltro riprende il contenuto di alcune normative regionali, anche se segnala che potrebbero sorgere difficoltà nel caso in cui i beni fossero passati in conto patrimoniale; non condivide, invece, la seconda parte della riformulazione, ritenendo che un Ministro non possa intervenire con proprio decreto a carattere sostanzialmente regolamentare su materie di competenza delle regioni o addirittura su questioni che attengono a diritti patrimoniali sui beni.

Eugenio DUCA (DS-U) invita a riflettere sull'impatto che la norma proposta dal relatore avrebbe sui destinatari, sottolineando come si tratti di una previsione di non poco peso, considerato che impone di togliere i beni mobili acquistati con fondi pubblici a chi ne abbia la disponibilità per metterli a disposizione dei gestori aggiudicatari delle gare.

Ettore ROSATO (MARGH-U) osserva che le questioni sottese alla norma in esame sono della massima rilevanza, dal momento che la materiale disponibilità dei beni rappresenta il presupposto per il successo dell'intento di una riforma che mira a generare condizioni di maggiore concorrenza nel settore del trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda, nello specifico, la riformulazione dell'emendamento Raffaldini 3.4 proposta dal relatore, reputa opportuno specificare se si faccia riferimento solo ai beni acquistati in tutto con fondi pubblici o anche a quelli acquistati solo in parte con tale tipo di fondi, nonché chiarire a carico di chi sia il costo della manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi. Per quanto riguarda la seconda parte della riformulazione, fa presente che, essendo i fondi in questione regionali o locali, si può pensare al massimo ad un atto di indirizzo ministeriale, diversamente si tratterebbe di un'ingerenza nella sfera di autonomia delle regioni.

Graziano MAZZARELLO (DS-U), premesso di ritenere che l'articolo 3 sia quello di concreto rilievo nell'ambito del provvedimento, in quanto la concorrenza nel settore dipende dalla reale possibilità di accedere alle strutture, ai mezzi e alle risorse, fa presente che alcune regioni hanno già disciplinato con proprie normative la materia dell'attribuzione o dell'affidamento dei beni: sebbene in taluni


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casi sia stata prevista la stessa cosa che propone il relatore nella sua riformulazione, ossia che il materiale acquistato con finanziamenti pubblici venga messo a disposizione del gestore aggiudicatario della gara, non va dimenticato che altro è se sono le regioni, nell'esercizio della propria autonomia, a regolarsi in questo modo, altro se è invece il legislatore statale ad imporlo.

Il sottosegretario Federico BRICOLO ritiene che sia indispensabile, anche su questo punto, stabilire alcuni principi fondamentali ai quali tutte le regioni debbano conformarsi, diversamente correndosi il rischio che le iniziative per promuovere la concorrenza nel settore vengano assunte soltanto dalle regioni più sensibili ai problemi del trasporto pubblico locale e si crei quindi una situazione di frammentazione sul territorio nazionale la quale finirebbe alla lunga con il penalizzare anche le regioni più attente.

Franco RAFFALDINI (DS-U) conferma la propria disponibilità, almeno per quanto riguarda la prima parte della proposta del relatore, a riformulare il suo emendamento 3.4 nel modo suggerito, in quanto tale riformulazione appare condivisibile ed è, tra l'altro, conforme ai principi stabili dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, la quale ha chiarito che, ove non sia possibile il trasferimento dei beni all'aggiudicatario, si deve prevedere una via alternativa, quale può essere quella di obbligare il soggetto aggiudicatario a dotarsi autonomamente dei beni necessari. Per quanto riguarda, invece, la seconda parte della riformulazione proposta, ritiene di non poter acconsentire, in quanto è vero, sì, che alcune regioni si sono regolate nel senso di disporre che i beni essenziali - non solo quelli mobili, ma anche quelli immobili, come possono essere i magazzini - siano messi a disposizione del gestore, ma è altresì vero che la decisione al riguardo deve essere lasciata alle regioni. Non concorda poi con la rimessione ad un decreto ministeriale della fase attuativa.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, presenta quindi il nuovo emendamento 3.102, del tenore analogo alla riformulazione testè proposta (vedi allegato 2), di cui raccomanda l'approvazione.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere favorevole sull'emendamento 3.102 del relatore.

Angelo SANZA, presidente, prende atto che non vi sono richieste di fissare termini per la presentazione di eventuali subemendamenti.

La Commissione approva l'emendamento 3.102 del relatore.

Franco RAFFALDINI (DS-U), alla luce dell'approvazione dell'emendamento 3.102 del relatore, ritira il proprio emendamento 3.4.

Guido DUSSIN (LNFP) alla luce dell'approvazione dell'emendamento 3.102 del relatore, ritira il proprio emendamento 3.5.

Franco RAFFALDINI (DS-U), intervenendo con riferimento al suo emendamento 3.6, fa presente che esso introduce un meccanismo di indicizzazione del contratto e del servizio, il così detto price cap. Al riguardo, fa presente che il citato indice, stabilito, tra l'altro, alla luce della valutazione dell'andamento dei costi di produzione del servizio, deve essere stabilito annualmente con decreto ed i costi che la sua introduzione potrebbe implicare sarebbero posti a carico dello Stato, delle regioni e delle imprese medesime.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti Raffaldini 3.6 e 3.7, Pasetto 3.8 e 3.9, Raffaldini 3.10 e Detomas 3.11.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime una valutazione conforme a quella del relatore.


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Ettore ROSATO (MARGH-U), intervenendo sull'emendamento 3.8, fa presente che lo stesso affronta due diverse questioni. La prima concerne la valutazione e la quantificazione dei costi, mentre la seconda attiene alla distribuzione dell'onere aggiuntivo, al fine di garantire maggiormente le imprese rispetto all'incremento dei costi di produzione. Ritiene che la citata distribuzione dei costi si renda necessaria al fine di evitare che i costi aggiuntivi gravino interamente sulle imprese.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Raffaldini 3.6 e 3.7, Pasetto 3.8 e 3.9 e Raffaldini 3.10.

Giuseppe DETOMAS (Misto-Min.linguist.), intervenendo con riferimento all'emendamento 3.11 Brugger di cui è firmatario, fa presente che lo stesso intende escludere le province autonome di Trento e di Bolzano dall'applicazione della disciplina recata dal comma 3 dell'articolo 3 in commento, atteso che le stesse, al riguardo, hanno già provveduto all'emanazione delle leggi provinciali di competenza. Tale emendamento costituirebbe poi il necessario corollario degli identici emendamenti 1.3 ed 1.4, già approvati dalla Commissione.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime perplessità rispetto alla modifica che l'emendamento 3.11 Brugger, atteso che la dizione da esso recata appare troppo ampia. Al riguardo riterrebbe opportuno prevedere che, solo la disciplina recata dal decreto legislativo n. 422 del 1997 in materia di definizione del parametro di efficienza non trova applicazione con riferimento alle province autonome di Trento e di Bolzano, potendosi altrimenti creare una lacuna legislativa.

Ettore ROSATO (MARGH-U) precisa che la questione sollevata dal relatore sembra essere meramente di principio, atteso che le province autonome di Trento e di Bolzano già dispongono, in coerenza con i rispettivi statuti, di una normativa ad hoc che investe tutti gli aspetti di cui al decreto legislativo n. 422 del 1997.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, preso atto di quanto emerso dal dibattito modifica la propria valutazione in ordine all'emendamento Detomas 3.11 ed esprime parere favorevole sullo stesso.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime una valutazione conforme a quella del relatore.

La Commissione approva l'emendamento Brugger 3.11.

Angelo SANZA, presidente, ricorda che alle 13.30 è convocata una seduta delle Commissioni riunite VI e IX per l'inizio della discussione della risoluzione n. 7-00686, riguardante il settore della marineria e la disciplina della tonnage tax e che la seduta della IX Commissione riprenderà quindi alle ore 14.

La seduta termina alle 13.30.

SEDE REFERENTE

Giovedì 28 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA, indi del vicepresidente Franco RAFFALDINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture ed i trasporti Federico Bricolo.

La seduta comincia alle 14.10.

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale.
Nuovo testo unificato C. 3053 Ferro, C. 4358 De Laurentiis, C. 4815 Rosato, C. 4928 Sanza, C. 4957 Raffaldini e C. 5057 Pasetto.
(Seguito dell'esame e rinvio - Disabbinamento della proposta di legge C. 4928 Sanza)

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta odierna.


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Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Raffaldini 4.1 ed invita a riformulare l'emendamento Raffaldini 4.2 nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1), esprimendo altrimenti parere contrario. Invita cinseguentemente i presentatori al ritiro dei restanti emendamenti riferiti all'articolo 4, avvertendo che, diversamente, il parere sugli stessi deve intendersi contrario.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere conforme a quello del relatore.

La Commissione respinge l'emendamento Raffaldini 4.1.

Franco RAFFALDINI, presidente, acconsente alla riformulazione del suo emendamento 4.2.

La Commissione approva l'emendamento Raffaldini 4.2 (nuova formulazione).

Guido DUSSIN (LNFP) ritira quindi i propri emendamenti 4.3, 4.7, 4.9, 4.12, 4.13, 4.14 e 4.15.

Ettore ROSATO (MARGH-U) ritira quindi l'emendamento 4.4.

Franco RAFFALDINI (DS-U) ritira quindi i propri emendamenti 4.5, 4.6, 4.8, 4.16, 4.10, 4.11 e 4.17.

La Commissione passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Raffaldini 5.5 e Guido Dussin 5.6; esprime invece parere contrario su tutti gli altri emendamenti riferiti all'articolo 5.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere conforme a quello del relatore.

Eugenio DUCA (DS-U), intervenendo sugli identici emendamenti Raffaldini 5.1, di cui è cofirmatario, e Pasetto 5.2, fa presente che, se il parere contrario del relatore e del Governo è dovuto, come crede, alle difficoltà connesse alla copertura finanziaria della proposta emendativa, i problemi potrebbero essere superati attingendo alle risorse rese disponibili a seguito della soppressione della disposizione recata dall'articolo 14-duodevicies del decreto-legge n. 115 del 2005, avvenuta nella seduta di ieri in Assemblea a seguito dell'approvazione di un emendamento in tal senso. Ribadisce quindi l'opportunità che il Governo svolga approfondimenti in tal senso.

Il sottosegretario Federico BRICOLO osserva che l'utilizzo delle risorse in questione deve essere deciso dal Governo collegialmente e che una decisione in tal senso non può essere assunta dal suo dicastero senza il previo accordo con il Ministero dell'economia e delle finanze. Fa inoltre presente che le risorse saranno probabilmente messe a disposizione delle finalità indicate dai presentatori dell'emendamento soppressivo cui ha fatto riferimento il deputato Duca. Si riserva comunque di svolgere ulteriori approfondimenti al riguardo.

Franco RAFFALDINI, presidente, intervenendo sul suo emendamento 5.1, torna a rimarcare, come ha già più volte fatto in passato, che qualsiasi ipotesi di riforma della disciplina recata dal decreto legislativo n. 422 del 1997 è vana e destinata a restare inattuata se non viene affrontato il problema delle risorse. Quindi, dopo aver ricordato che la sua parte politica ha in passato proposto delle modalità di copertura finanziaria del meccanismo di incentivi fiscali proposto con taluni emendamenti, preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sul suo emendamento 5.1.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Raffaldini 5.1 e Pasetto 5.2, nonché gli emendamenti


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Raffaldini 5.3 e Pasetto 5.4 e approva l'emendamento Raffaldini 5.5.

Eugenio DUCA (DS-U), intervenendo sull'emendamento Guido Dussin 5.6, rileva che si tratta, a suo avviso, di una norma «capestro» in quanto vincola le regioni a conformarsi alla normativa in esame nel termine perentorio e ristrettissimo di sessanta giorni, senza considerare che un ritardo negli adempimenti potrebbe essere dovuto a ragioni non imputabili a colpevole inerzia, basti pensare all'ipotesi di uno scioglimento del Consiglio regionale.

Franco RAFFALDINI, presidente, dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'emendamento Guido Dussin 5.6.

Guido DUSSIN (LNFP) ritira il suo emendamento 5.6, riservandosi di approfondirlo ai fini del successivo esame in Assemblea.

Franco RAFFALDINI, presidente, dichiara il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento Pasetto 5.7.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pasetto 5.7, Raffaldini 5.8, Pasetto 5.9, 5.10 e 5.11, Raffaldini 5.12 e Pasetto 5.13.

La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 6.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere conforme a quello del relatore.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Raffaldini 6.1 e Giuseppe Gianni 6.2.
La Commissione passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Raffaldini 7.5 e contrario su tutti i restanti emendamenti riferiti all'articolo 7.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere conforme a quello del relatore.

Guido DUSSIN (LNFP) ritira il suo emendamento 7.1.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Raffaldini 7.2, 7.3 e 7.4 e approva l'emendamento Raffaldini 7.5.

Franco RAFFALDINI, presidente, fa presente che non risultano presentati emendamenti all'articolo 8.

La Commissione passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 9.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, invita i presentatori dell'emendamento Raffaldini 9.1 a riformularlo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1). Ritiene vada altresì valutata la possibilità di introdurre, al termine della riformulazione, le parole: «salvo il caso di infrastrutture caratterizzate da soluzioni tecnologiche ad automazione integrale».
Invita quindi al ritiro degli altri emendamenti all'articolo 9, avvertendo che, diversamente, il parere deve intendersi contrario su tutti gli emendamenti.

Eugenio DUCA (DS-U) fa osservare che l'attribuzione al demanio comunale delle infrastrutture destinate al trasporto rapido di massa potrebbe dar luogo a difficoltà di


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gestione nel caso in cui i beni in questione attraversino il territorio di più comuni, dal momento che, avendo ciascun comune nel proprio demanio solo una parte dell'opera, sarebbe poi necessario che procedessero tutti insieme d'intesa per ogni iniziativa riguardante l'opera intera, a cominciare da quelle per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, nell'illustrare la proposta di riformulazione dell'emendamento Raffaldini 9.1, osserva che, dove i comuni coinvolti fossero più di uno, potrebbero organizzarsi mediante accordi oppure tramite la costituzione di una società da loro partecipata per le rispettive quote parte dell'opera intera. La nuova formulazione proposta è volta proprio ad individuare possibili soluzioni a tale problematica.

Franco RAFFALDINI, presidente, accetta la riformulazione del suo emendamento 9.1 proposta dal relatore. Ritiene invece opportuno approfondire ulteriormente, ai fini del successivo iter del provvedimento, l'aggiunta da ultimo proposta dal relatore nel senso di inserire le parole: «salvo il caso di infrastrutture caratterizzate da soluzioni tecnologiche ad automazione integrale».

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere favorevole sull'emendamento 9.1 (nuova formulazione).

La Commissione approva l'emendamento Raffaldini 9.1 (nuova formulazione).

Franco RAFFALDINI (DS-U) ritira quindi i propri emendamenti 9.2, 9.3, 9.5,9.6 e 9.7.

Ettore ROSATO (MARGH-U) ritira quindi l'emendamento Pasetto 9.4.

La Commissione passa quindi all'esame dell'articolo 10.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Raffaldini 10.01.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere conforme a quello del relatore.

Franco RAFFALDINI, presidente, illustrando il suo articolo aggiuntivo 10.01, chiarisce che l'intento è quello di incentivare mediante agevolazioni fiscali i comportamenti e le iniziative utili per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Ritenendo che si tratti di una finalità condivisibile, raccomanda l'approvazione dell'articolo aggiuntivo.

La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo 10.01.
La Commissione passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 11.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, nell'esprimere parere favorevole sull'emendamento Guido Dussin 11.1, soppressivo dell'intero articolo 11, ricorda che quest'ultimo, avente ad oggetto il trasporto di passeggeri mediante noleggio di natante con conducente, è nato dalla rielaborazione di una delle abbinate proposte di legge in titolo (C. 4928), rispetto alla quale è successivamente intervenuto tra i gruppi un accordo nel senso di sopprimere dal testo la parte in questione per proseguirne l'esame, previo disabbinamento della proposta di legge in questione, nell'ambito di un distinto procedimento in sede referente vertente su materia che affronta problematiche analoghe (C. 5093 e abb.).

Il sottosegretario Federico BRICOLO prende atto della decisione dei gruppi ed esprime parere conforme a quello del relatore sull'emendamento Guido Dussin 11.1.

Franco RAFFALDINI, presidente, avverte quindi che, in caso di approvazione dell'emendamento Guido Dussin 11,1 si procederà al disabbinamento della proposta


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di legge C. 4982, come già preannunciato dal relatore.

La Commissione prende atto.
La Commissione approva quindi l'emendamento Guido Dussin 11.1, risultando pertanto assorbiti i restanti emendamenti all'articolo 11.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, invita i presentatori al ritiro di tutti gli articoli aggiuntivi all'articolo 11, avvertendo che, diversamente, il parere deve intendersi contrario.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere conforme a quello del relatore.

Eugenio DUCA (DS-U), in assenza dei presentatori, fa propri gli articoli aggiuntivi Giuseppe Gianni 11.01 e Pasetto 11.02.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Giuseppe Gianni 11.01 e Pasetto 11.02, sottoscritti dal deputato Duca.

Franco RAFFALDINI, presidente, avverte che, non essendovi il presentatore degli articoli aggiuntivi Marinello 11.03 e 11.04, si intende che vi abbia rinunciato.

La Commissione passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 precedentemente accantonati.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, nell'invitare i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Raffaldini 2.3, Pasetto 2.4 e Guido Dussin 2.5, nonché degli analoghi emendamenti Raffaldini 2.8 e Pasetto 2.23 - avvertendo che, diversamente, il parere deve intendersi contrario - dichiara la propria disponibilità a collaborare per trovare insieme una soluzione condivisa da proporre ai fini del successivo iter del provvedimento. Esprime poi parere contrario sull'emendamento Pasetto 2.19.

Il sottosegretario Federico BRICOLO esprime parere conforme a quello del relatore.

Franco RAFFALDINI, presidente, insiste per la votazione del suo emendamento Raffaldini 2.3, identico agli emendamenti Pasetto 2.4 e Guido Dussin 2.5 che riguardano un aspetto di particolare rilievo. Prende in ogni modo atto della disponibilità ad approfondirne le questioni espressa dal relatore e dal rappresentante del Governo.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC), relatore, ribadisce che occorre al riguardo un ragionamento approfondito, da condurre eventualmente anche con l'ausilio di simulazioni per comprendere con chiarezza gli effetti della norma.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Raffaldini 2.3, Pasetto 2.4 e Guido Dussin 2.5, nonché gli emendamenti Raffaldini 2.8 e Pasetto 2.23 e 2.19.

Franco RAFFALDINI, presidente, essendosi concluso l'esame degli emendamenti ed articoli aggiuntivi, ricorda che il testo risultante dalle proposte emendative approvate sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Sui lavori della Commissione.

Franco RAFFALDINI, presidente, avverte che le sedute per il seguito della discussione delle risoluzioni n. 7-00677 e n. 7-00682, previste all'ordine del giorno della Commissione dopo la riunione dell'Ufficio di presidenza, non potranno avere luogo nella seduta odierna, essendo stata comunicata l'impossibilità del viceministro Tassone ad essere presente a causa di sopravvenuti impegni istituzionali.


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Massimo Giuseppe FERRO (FI) chiede che, alla ripresa dei lavori della Commissione subito dopo la pausa estiva, si proceda quanto prima - oltre che alla discussione delle risoluzioni - anche allo svolgimento di un'audizione dei vertici dell'ENAC, del Viceministro Tassone e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla questione delle gestioni aeroportuali, in quanto ha l'impressione che la nuova normativa in materia - adottata nell'ambito della riforma del codice della navigazione - su cui vi è stato un ampio ed approfondito lavoro della Commissione, stia rimanendo di fatto disapplicata, con la conseguenza che i gestori, perdurando le antiche incertezze, seguitano a non fare investimenti. Ritiene pertanto indispensabile fare chiarezza su tali aspetti.

Eugenio DUCA (DS-U) si associa alla richiesta di audizioni formulata del deputato Ferro ed aggiunge la richiesta, che si riserva poi di illustrare più diffusamente nell'ambito dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, di procedere allo svolgimento di talune audizioni sulle evoluzioni della vicenda ENAV-Vitrociset. Nell'informare infatti che nella giornata di ieri sono stati comunicati centocinquanta avvisi di mobilità ad altrettanti dipendenti della Vitrociset, osserva che si sta quindi verificando la fosca previsione di molti sul futuro del personale Vitrociset.

Franco RAFFALDINI (DS-U) propone un'inversione dell'ordine dei lavori, nel senso di procedere dapprima al seguito della discussione congiunta delle risoluzioni n. 7-00645, n. 7-00653, n. 7-00676 e n. 7-00685, riguardanti l'assetto della società Poste Italiane e questione dei lavoratori precari e, quindi, agli ulteriori punti all'ordine del giorno.

La Commissione concorda.

La seduta termina alle 14.50.

RISOLUZIONI

Giovedì 28 luglio 2005. - Presidenza del vicepresidente Franco RAFFALDINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le comunicazioni Paolo Romani.

La seduta comincia alle 14.50.

7-00645 Giuseppe Gianni: Assetto della società Poste italiane e questione dei lavoratori precari.

7-00653 Panattoni: Assetto della società Poste italiane e questione dei lavoratori precari.

7-00676 Pezzella: Assetto della società Poste italiane e questione dei lavoratori precari.

7-00685 Bornacin: Assetto della società Poste italiane e questione dei lavoratori precari.
(Seguito della discussione congiunta e conclusione - Approvazione della risoluzione n. 8-00138).

La Commissione prosegue la discussione congiunta, rinviata, da ultimo, il 14 luglio 2005.

Franco RAFFALDINI, presidente, avverte che il deputato Ruta ha sottoscritto la proposta di testo unificato delle risoluzioni in titolo presentata nella precedente seduta (allegata al Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari di giovedì 14 luglio 2005).

Il sottosegretario Paolo ROMANI, nel confermare la posizione del Governo illustrata nella precedente seduta, ricorda come di recente non sia stato possibile approvare un emendamento sulla questione per motivi di copertura finanziaria. Ciò premesso, invita i presentatori a valutare la possibilità di riformulare il dispositivo nei termini seguenti: «impegna il Governo a trovare una soluzione equilibrata della vicenda ipotizzando uno strumento normativo di istituzione di un sistema


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di graduatorie da cui attingere, secondo proporzioni e criteri da definire, per corrispondere alle esigenze di personale a tempo indeterminato». Aggiunge che la riformulazione proposta ha il pregio, a suo avviso, di mantenere - sia pure con la flessibilità necessaria - i due principi rinvenibili nelle risoluzioni in titolo, vale a dire quello che chi più a lungo ha lavorato ha più diritto e quello della tendenziale assunzione a tempo indeterminato, nei limiti del possibile, del personale.

Giorgio PANATTONI (DS-U), nel ringraziare il sottosegretario Romani per l'impegno profuso per addivenire ad un dispositivo che trovi d'accordo il Governo, chiede se, nel testo del dispositivo proposto dal sottosegretario, dopo «criteri da definire», sia possibile aggiungere le parole «in accordo con le parti sociali» e, alla fine, «con l'obiettivo di risolvere, nel tempo, i problemi aperti»: ciò affinché sia chiaro che l'impegno è a risolvere, in prospettiva, il problema del precariato nel settore postale.

Roberto RUTA (MARGH-U), con riferimento all'inciso «per corrispondere alle esigenze di personale a tempo indeterminato», fa presente che si tratta non solo di evitare che la società Poste italiane seguiti ad utilizzare i contratti a tre mesi, anziché assumere a tempo indeterminato, ma anche di far sì che, per far fronte alle esigenze di cui si parla nel dispositivo proposto dal Governo, si utilizzino i lavoratori precari che hanno intentato causa contro l'azienda e che aspettano una soluzione della loro vertenza; diversamente, infatti, ritiene che il problema non sarà risolto.

Antonio PEZZELLA (AN) sottolinea che la Commissione intende dare al Governo un indirizzo chiaro perché si metta alla ricerca di una soluzione per un problema che si trascina ormai da troppi anni. Ricordato che si contano circa quattordicimila ricorsi contro la società Poste italiane, dei quali ancora mille pendenti, e moltissimi licenziamenti in esito alle varie vertenze, chiarisce che quello che si vuole dalla società è che smetta di usare i lavoratori interinali. Premesso poi che si tratta di circa seimila contratti trimestrali l'anno, ritiene che Poste italiane disponga delle risorse finanziarie per procedere alle millecinquecento assunzioni a tempo indeterminato che sarebbero sufficienti per sostituire i seimila trimestralisti. Nel far quindi presente che la società è del resto già orientata in tal senso, ma incontra le resistenze di una parte sindacale, chiarisce che la risoluzione intende appoggiare l'azione del Governo per la ricerca di una soluzione soddisfacente.

Rodolfo DE LAURENTIIS (UDC) ritiene che la risoluzione debba tendere, sì, a risolvere un problema annoso, che ha coinvolto migliaia di persone, ma anche ad evitare di irrigidire il sistema e a creare contraccolpi economici e finanziari all'azienda. Fa infatti presente che Poste italiane non potrà mai fare del tutto a meno dei lavoratori a tempo determinato, il ricorso ai quali è indispensabile per mantenere la flessibilità di organico necessaria a far fronte ai diversi picchi stagionali di attività. Per tale ragione, si dichiara favorevole ad un dispositivo che non irrigidisca eccessivamente l'impegno del Governo.

Giorgio PANATTONI (DS-U) chiede al rappresentante del Governo la disponibilità ad aggiungere, alla fine del testo del dispositivo da lui proposto, le parole: «con l'obiettivo, nel tempo, di individuare adeguate soluzioni».

Il sottosegretario Paolo ROMANI concorda con l'integrazione del dispositivo.

Angelo SANZA, presidente, avverte quindi che il testo unificato presentato in precedenza è stato riformulato secondo le indicazioni emerse nel corso del dibattito (vedi allegato 3).

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva il testo unificato


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delle risoluzioni in titolo, come riformulato, che assume il numero 8-00138.

La seduta termina alle 15.10.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.10 alle 15.20.

INTERROGAZIONI

Giovedì 28 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA. - Interviene il sottosegretario di Stato per le comunicazioni Paolo Romani.

La seduta comincia alle 15.20.

5-03310 Rosato: Sul servizio postale nella provincia di Pordenone.

Il sottosegretario Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Ettore ROSATO (MARGH-U), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta fornita, pur rilevando che perviene dopo un anno dalla presentazione dell'atto di sindacato ispettivo. Nel far presente che quella in titolo è solo una delle molte interrogazioni da lui presentate sui problemi del servizio postale in Friuli Venezia Giulia, i quali riguardano in sostanza la qualità cattiva del servizio di distribuzione della posta e la chiusura degli uffici postali nel periodo estivo, si dichiara insoddisfatto del servizio postale, sottolineando come, nonostante si tratti di problemi segnalati molte volte, Poste italiane seguiti a disinteressarsene.

5-03827 Molinari: Ufficio postale di Avigliano.

Il sottosegretario Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Giuseppe MOLINARI (MARGH-U), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta fornita, pur dovendo a sua volta rilevare che perviene dopo molto tempo dalla presentazione dell'interrogazione. Sottolineare l'urgenza del problema segnalato nell'interrogazione, che ha già provocato manifestazioni popolari, vale a dire il problema rappresentato dall'assoluta inadeguatezza del locale scelto da Poste italiane come sede per l'ufficio postale di Avigliano: si tratta infatti di un locale di appena venti metri quadrati, insicuro, di difficile accesso, che serve migliaia di persone e davanti al quale si creano in alcuni giorni veri e propri assembramenti, specialmente nei giorni del ritiro della pensione. Nel dar atto al sindaco di Avigliano dell'impegno profuso per trovare alle Poste locali più idonei, auspica che l'azienda trasferisca la sua sede locale al più presto, sottolineando come difficoltà in tal senso non ve ne siano, atteso che Avigliano è un centro di una certa grandezza, nel quale non scarseggiano di certo i locali che potrebbero ospitare le Poste in modo funzionale. Aggiunge, in conclusione, che quello segnalato è solo l'ennesimo caso di malcontento della cittadinanza rispetto al servizio postale in Basilicata.

5-03996 Panattoni: Gestione del personale da parte di Poste Italiane Spa.

Il sottosegretario Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).

Giorgio PANATTONI (DS-U), replicando, si dichiara non soddisfatto per la risposta ricevuta, che, a suo avviso, fornisce informazioni su questioni che non formavano oggetto dell'interrogazione, tacendo invece su quanto richiesto.
Nel merito, precisa che, con riferimento all'ingiustificato incremento delle posizioni dirigenziali in Poste Italiane, la Corte dei Conti ha avuto modo di evidenziare come


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lo stesso produca un notevole aumento dei costi e che, peraltro, ciò ha provocato un vero e proprio esonero del personale dirigenziale dallo svolgimento delle proprie funzioni, assunte da personale esterno all'amministrazione e dalla stessa assunto che, peraltro, vista la provenienza, non è in grado di svolgere a dovere le funzioni richieste.
Tale fenomeno è accompagnato da quello dell'arretramento professionale dei dirigenti inquadrati in ruolo, chiamati a svolgere mansioni inferiori.
A suo avviso, tale situazione, che ha ingenerato un aggravio dei costi ed un aumento del contenzioso in atto, non può essere qualificata in termini di mero ricambio manageriale, come invece definita dal rappresentante del Governo.
Sotto altro profilo, ritiene che il comportamento assunto dal direttore del comparto SUD 1 non possa essere definito come fisiologico. Al riguardo, segnala infatti che la suddetta persona si è resa responsabile dell'organizzazione di veri e propri comizi elettorali all'interno della struttura aziendale, divenendo pertanto oggetto di pubblica denuncia e di un'interrogazione presentata a livello di consiglio regionale nella quale si chiedeva la sostituzione del direttore stesso, per aver tenuto comportamenti non conformi a quanto la correttezza istituzionale richiederebbe.
Tale situazione, pertanto, non può essere definita, a suo avviso, fisiologica, bensì anomala e dannosa alla redditività, all'efficienza ed all'immagine dell'ente, a danno della collettività.

5-04600 Sergio Rossi: Chiusura di uffici postali nella Comunità montana dell'Alta Valle Brembana.

Il sottosegretario Paolo ROMANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7).

Sergio ROSSI (LNFP), replicando, nel ringraziare il rappresentante del Governo per i dati forniti, fa tuttavia presente come gli stessi non coincidano con quelli in suo possesso, trasmessi da parte della comunità montana interessata e che consegna al sottosegretario Romani affinchè possa approfondirne e valutarne le risultanze.
Al riguardo, precisa che dai dati a sua disposizione, diversamente da quanto fatto presente dal rappresentante del Governo, il servizio postale sarebbe esercitato con discontinuità in tutto il territorio della Val Brenbana, comunità montana composta di ben trentotto comuni, soprattutto nel periodo estivo che vede, peraltro, un notevole afflusso turistico.
In particolare, fa presente che, in base alle informazioni di cui dispone, ben sei uffici sono stati soppressi, dieci chiudono a giorni alterni, dei quali due svolgono altresì orario ridotto, altri otto uffici sono aperti a orario ridotto e ben sette comuni lamentano la mancata distribuzione della posta, persino per due settimane consecutive.
Tale situazione comporta un notevole disservizio a discapito della comunità montana e che configge, peraltro, con gli intendimenti dell'attuale Governo in materia di sviluppo delle aree montane al fine di promuoverne incremento della popolazione e dei servizi.
Ritiene inoltre particolarmente grave che il citato disservizio si manifesti principalmente nel periodo estivo, nel corso del quale, invece, lo stesso dovrebbe intensificarsi, in ragione del fatto che il personale addetto usufruisce delle ferie estive. A suo avviso, invece, il diritto alle ferie dovrebbe modularsi sulla tipologia del servizio prestato, di guisa che il personale in questione sarebbe opportuno non ne beneficiasse nel periodo in cui sarebbe invece necessario il massimo lavoro.
Concludendo, precisa che la gravità della situazione deriva altresì dal fatto che molti dei comuni interessati non dispongono di banche, di guisa che molti uffici postali svolgono servizi aggiuntivi, anch'essi svolti con scarsa continuità e provocando disagio alla popolazione residente sul territorio.


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Angelo SANZA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.50.

INDAGINE CONOSCITIVA

Giovedì 28 luglio 2005. - Presidenza del presidente Angelo SANZA.

La seduta comincia alle 15.50.

Indagine conoscitiva sullo stato della tecnologia digitale in Italia nel settore delle comunicazioni.
(Deliberazione di una proroga del termine).

La seduta comincia alle 15.50.

Angelo SANZA, presidente, avverte che è stata acquisita l'intesa con il Presidente della Camera, ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, ai fini di una proroga, fino al 30 novembre 2005, del termine per la conclusione dell'indagine conoscitiva in titolo.
Propone quindi di deliberare la precitata proroga del termine.

La Commissione delibera la proroga al 30 novembre 2005 del termine per la conclusione dell'indagine conoscitiva sullo stato della tecnologia digitale in Italia nel settore delle comunicazioni.

La seduta termina alle 16.

AVVERTENZA

I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

RISOLUZIONI

7-00677 Dell'Anna: collegamenti aerei Roma-Brindisi e tutela della concorrenza.
7-00682 Ferro: Disciplina della parte aeronautica del codice della navigazione definita con il decreto legislativo n. 96 del 2005.

INDAGINE CONOSCITIVA

Indagine conoscitiva sull'assetto del settore portuale: esame del documento conclusivo.