VIII Commissione - Resoconto di mercoledý 8 marzo 2006


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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 8 marzo 2006. - Presidenza del presidente Pietro ARMANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio, Roberto Tortoli.

La seduta comincia alle 12.

Schema di decreto di ripartizione del fondo per gli investimenti per la difesa del suolo e la tutela ambientale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio per l'anno 2006.
Atto n. 634.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame.

Antonio MEREU (CCD-CDU), relatore, ricorda preliminarmente che la legge finanziaria per il 2002 (legge 28 dicembre 2001, n. 448), all'articolo 46, ha disposto l'istituzione di un meccanismo di razionalizzazione delle procedure di spesa, basato su Fondi unici per gli investimenti nello stato di previsione della spesa di ciascun Ministero, relativi a ogni comparto omogeneo di spesa. Nel fondo confluiscono le risorse relative ad autorizzazioni di spesa per nuovi investimenti afferenti a diverse leggi, nonché gli stanziamenti disposti in bilancio relativamente ad investimenti già autorizzati. Osserva, inoltre, che a decorrere dal 2003 i Fondi unici per gli investimenti possono essere rifinanziati per i tre anni del bilancio pluriennale nella Tabella D della legge finanziaria. Secondo il nuovo meccanismo, in apposito allegato alla legge finanziaria sono analiticamente evidenziate le autorizzazioni di spesa e i relativi stanziamenti che confluiscono in ciascuno dei Fondi, mentre i Ministri competenti


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sono tenuti a presentare annualmente al Parlamento, per l'acquisizione del parere da parte delle competenti Commissioni, una relazione nella quale siano individuate le destinazioni delle disponibilità di ciascun Fondo, con successivo trasferimento delle risorse ai capitoli di spesa relativi ai singoli interventi.
Segnala che, in attuazione di tali norme, nell'allegato 2 della legge finanziaria per il 2006 (legge n. 266 del 2005), sono stati elencati i Fondi unici per gli investimenti costituiti nei singoli stati di previsione, nonché le autorizzazioni legislative che confluiscono in detti fondi.
Fa presente che la relazione del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, trasmessa alla Commissione VIII per il prescritto parere, illustra pertanto la ripartizione delle somme relative all'esercizio finanziario 2006. Tale fondo è iscritto nel centro di responsabilità n. 1 «Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera del Ministro», nell'unità previsionale di base 1.2.3.6, che si compone di un unico capitolo (7090) la cui dotazione attuale è di 511.438.772,00 euro, costituita dagli stanziamenti in bilancio relativi alle autorizzazioni di spesa in esso confluite.
Nel ricordare che la dotazione di tale fondo ha subito, negli ultimi tre anni, un notevole ridimensionamento, segnala che la dotazione del Fondo da ripartire per il 2006 fa segnare una ulteriore flessione, seppur lieve, rispetto all'anno precedente, considerato che nell'anno 2005 lo stanziamento complessivo era pari a 539.998.772 euro.
Pur comprendendo che tali interventi di riduzione della spesa sono determinati da esigenze di governo generale della spesa pubblica, cui il Governo sta in questi anni scrupolosamente ottemperando, ritiene comunque che la Commissione debba richiamare in questa sede l'esigenza di assicurare adeguate risorse finanziarie alla difesa del suolo e alla tutela ambientale, considerata la crescente importanza di tali tematiche e il continuo verificarsi, nel Paese, di vere e proprie emergenze ambientali, particolarmente nel settore della difesa del suolo e del dissesto idrogeologico.
Per quanto concerne la ripartizione del fondo, ricorda che le risorse vengono distribuite tra le cinque Direzioni generali del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, a cui corrispondono omogenei settori di intervento, coincidenti con le Direzioni generali per la protezione della natura, per la qualità della vita, per la ricerca ambientale e lo sviluppo, per la salvaguardia ambientale e per la difesa del suolo. Precisa che la quota maggiore (circa il 50 per cento delle risorse) è assegnata alla difesa del suolo, in cui sono compresi gli interventi, previsti dal decreto-legge n. 180 del 1998 (cosiddetto «decreto Sarno»), per la tutela del rischio idrogeologico e le misure di prevenzione per le aree a rischio (120 milioni di euro), e l'attuazione degli schemi previsionali e programmatici previsti dalla legge n. 183 del 1989 e della predisposizione dei piani di bacino (120 milioni di euro).
Per quanto attiene l'attuazione degli interventi previsti dal decreto-legge n. 180 del 1998, segnala che in sede di discussione della legge finanziaria per il 2006 è stata prevista l'iscrizione a bilancio nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'ambiente, a decorrere dal 2006, del Fondo da ripartire per esigenze di tutela ambientale, di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 16 del 2005, stabilendo una riserva del 50 per cento della dotazione di tale fondo a favore delle finalità di cui al decreto-legge n. 180, riserva di cui il presente riparto tiene conto. Evidenzia che la restante quota del Fondo, pari ovviamente a 70 milioni di euro, è assegnata alla Direzione generale per la salvaguardia ambientale, al fine di migliorare la qualità ambientale dell'aria e la riduzione delle emissioni di polveri sottili in atmosfera nei centri urbani, conformemente alle finalità istitutive del Fondo.
Rileva, inoltre, che l'articolo 1, comma 433, della legge finanziaria per il 2006 ha destinato 100 milioni di euro all'attuazione delle misure previste dal Protocollo


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di Kyoto, come è evidente dal riparto in esame. Fa presente che si tratta di una disposizione molto importante, come già la Commissione ha avuto modo di sottolineare nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria. La relazione poi illustra la destinazione di altre quote ad interventi ritenuti prioritari, quali, ad esempio, gli investimenti nei parchi nazionali (10 milioni di euro), l'attuazione dell'articolo 4, comma 237, della legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria per il 2004), per favorire la tutela delle acque in attuazione delle direttive comunitarie, il risparmio della risorsa idrica, il minore inquinamento e il riutilizzo della stessa e per la realizzazione degli interventi di bonifica urgenti relativi ai siti di interesse nazionale già individuati, ai siti interessati dalla presenza di amianto, nonché alle aree industriali prioritarie, ivi comprese quelle ex estrattive minerarie, per 9 milioni di euro.
Sottolinea, invece, con preoccupazione, come peraltro segnalato dallo stesso Ministro nella relazione, che la legge finanziaria 2006 non ha disposto adeguati rifinanziamenti per alcuni settori di intervento, come le acque, le bonifiche e i rifiuti. Nella medesima relazione, però, si ricorda che l'operatività della nuova disciplina sul danno ambientale consentirà di reperire, attraverso l'adozione di procedure abbreviate per la quantificazione e il risarcimento dei danni ambientali, risorse importanti da destinare a interventi di bonifica e di ripristino, non altrimenti garantiti da rifinanziamenti di leggi pluriennali di spesa.
In conclusione, ritiene che si debba cogliere l'occasione dell'esame di tale schema di decreto per ribadire al Governo la necessità di un significativo impegno finanziario a favore dell'ambiente e, particolarmente, della difesa del suolo, della prevenzione del rischio idrogeologico e della bonifica dei siti inquinati. Allo stesso tempo, tuttavia, occorre dare atto al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio di avere operato una attenta ripar- tizione delle limitate risorse, che privilegia gli interventi più importanti, evitando la logica dispersiva delle cosiddette «micro-misure».
In tal senso, nel valutare che, dati anche gli stanziamenti previsti in base alla legislazione vigente, il riparto presentato alle Camere sia sostanzialmente condivisibile, si riserva di formulare una proposta di parere favorevole con eventuali indicazioni di dettaglio che emergeranno nel corso del dibattito.

Guido DUSSIN (LNFP) fa presente che il provvedimento in esame destina alla costruzione, sistemazione, riparazione e manutenzione di opere idrauliche risorse limitatissime, pari a 4.372.443 euro. Nell'osservare che si tratta delle risorse stanziate nel capitolo 8551, relativo al regio decreto 25 luglio 1904, n. 523, ricorda che nell'esercizio precedente le disponibilità finanziarie per tali interventi erano pari a 17.164.348 euro. Reputata inspiegabile la notevole decurtazione degli stanziamenti destinati agli interventi sulle opere idrauliche, la cui importanza è stata evidenziata anche dalla VIII Commissione nel corso dell'indagine conoscitiva in materia di programmazione e gestione delle opere idrauliche relative ai corsi d'acqua presenti sul territorio nazionale, rileva la necessità che il Governo incrementi in maniera consistente le risorse di cui al citato capitolo 8551.

Il sottosegretario Roberto TORTOLI si riserva di valutare la proposta di parere che sarà formulata dal relatore, anche alla luce dell'intervento svolto dal deputato Guido Dussin.

Pietro ARMANI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire sul complesso del provvedimento, avverte che, secondo quanto concordato sulla base di intese informali intercorse tra i gruppi, la deliberazione di competenza della Commissione avrà luogo nella odierna seduta pomeridiana.


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Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 12.15.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 8 marzo 2006. - Presidenza del presidente Pietro ARMANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio, Roberto Tortoli.

La seduta comincia alle 12.15.

DL 2/06: Interventi urgenti per i settori dell'agricoltura.
C. 6352-B Governo, rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, approvato dal Senato.
(Parere alla XIII Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione inizia l'esame.

Pietro ARMANI, presidente relatore, ricorda preliminarmente che il disegno di legge in esame, già approvato dal Senato nella giornata di ieri, contiene le modifiche al decreto-legge n. 2 del 2006 - recante interventi urgenti per taluni settori dell'agricoltura - conseguenti al rinvio alle Camere del testo da parte del Presidente della Repubblica, che si sono rese necessarie per ottemperare alle possibili carenze di natura finanziaria, prospettate dal Capo delle Stato in ordine alla questione della sanatoria previdenziale del settore agricolo.
In proposito, rileva che il testo trasmesso dal Senato, a prescindere dalle modifiche introdotte rispetto al testo originario, riveste comunque particolare importanza, in quanto non solo ha adottato una opportuna soluzione transitoria per la citata sanatoria dei contributi previdenziali agricoli, ma ha anche confermato le misure, già inserite nel provvedimento ap- provato dalle Camere e rinviato dal Capo dello Stato, destinate a fronteggiare, in particolare, talune problematiche urgenti determinate dalla crisi del settore bieticolo-saccarifero. Osserva, infatti, che è stata mantenuta nel testo la norma che incentiva la produzione e la commercializzazione di bioetanolo, per un periodo di sei anni, nonché quella che fissa l'obbligo di immissione al consumo di biocarburanti di origine agricola, oggetto di un'intesa di filiera o di un contratto quadro, in misura pari all'1 per cento dei carburanti diesel e della benzina immessi al consumo nell'anno precedente.
Sottolinea, quindi, che le disposizioni in esame rivestono una strategica rilevanza, atteso che, da un lato, si pongono come misure a supporto del settore agricolo e, dall'altro, rappresentano interventi concreti nell'ottica di riduzione delle emissioni, anche ai fini del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto. Considerato, pertanto, l'orientamento positivo già assunto dalla Commissione sulle norme contenute nel testo originario e preso atto che esse non sono state modificate dal Senato, propone di esprimere parere favorevole sul provvedimento in esame.

Il sottosegretario Roberto TORTOLI dichiara di condividere la relazione svolta dal relatore.

Antonio MEREU (CCD-CDU) dichiara, a nome del suo gruppo, voto favorevole sulla proposta di parere del relatore.

Guido DUSSIN (LNFP) preannuncia che il suo gruppo si esprimerà favorevolmente sulla proposta di parere del relatore.

Nessuno altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 12.25.


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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 8 marzo 2006. - Presidenza del presidente Pietro ARMANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio, Roberto Tortoli.

La seduta comincia alle 14.20.

Schema di decreto di ripartizione del fondo per gli investimenti per la difesa del suolo e la tutela ambientale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio per l'anno 2006.
Atto n. 634.
(Seguito dell'esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta odierna.

Pietro ARMANI, presidente, ricorda che nella seduta mattutina, il relatore ha svolto una relazione introduttiva, riservandosi di predisporre una proposta di parere. Chiede, quindi, al relatore, se sia nelle condizioni di formulare una proposta di parere sul provvedimento in titolo.

Antonio MEREU (CCD-CDU), relatore, presenta una proposta di parere favorevole con condizioni (vedi allegato) sul provvedimento in esame, illustrandone sinteticamente il contenuto, con particolare riferimento alle finalità delle condizioni stesse.

Il sottosegretario Roberto TORTOLI fa presente che la limitata disponibilità delle risorse finanziarie nell'esercizio in corso non consente di tutelare debitamente le esigenze connesse alla difesa del suolo e alla lotta alla desertificazione. Nel reputare comunque condivisibili le condizioni contenute nella proposta di parere del relatore, assicura che il Governo farà il possibile per tenere conto di tali rilievi in sede di approvazione definitiva del provvedimento.

Egidio BANTI (MARGH-U) reputa inaccettabile la continua riduzione di risorse nell'ambito della difesa del suolo, come è già stato più volte evidenziato, da ultimo anche in occasione dell'esame del disegno di legge finanziaria 2006. In tali condizioni, non si può che esprimere un giudizio negativo sulla proposta di riparto in esame, che discende da una più generale sottovalutazione delle esigenze ambientali. Osservato che la maggioranza e lo stesso rappresentante del Governo hanno lamentato la scarsità di risorse disponibili, fa presente che le condizioni, proposte dal relatore, seppur apprezzabili, rischiano di non essere recepite, atteso altresì il tenore possibilista delle medesime.
Si augura, infine, che il nuovo Governo possa garantire maggiore attenzione alle tematiche ambientali.

Pietro ARMANI, presidente, rilevato che il relatore ha inteso tradurre taluni suggerimenti in precise condizioni nella proposta di parere, e non in mere osservazioni, segnala che sarà comunque il Governo a valutare il recepimento delle indicazioni parlamentari, eventualmente «spalmando» le risorse finanziarie su più interventi ovvero concentrandoli in determinate finalità.

Guido DUSSIN (LNFP), nell'evidenziare che il suo gruppo riconosce l'importanza di destinare adeguate risorse alla difesa del suolo, si dichiara personalmente favorevole affinché le limitate risorse finanziarie disponibili siano concentrate su talune finalità. Rileva, pertanto, la necessità di incrementare le risorse per la costruzione, sistemazione, riparazione e manutenzione di opere idrauliche di cui al regio decreto 25 luglio 1904, n. 523, esposte nel capitolo 8551, almeno riportandole all'importo dell'esercizio finanziario 2005, ossia a circa 17 milioni di euro. Ritiene, infine, che il Gabinetto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio debba prestare maggiore attenzione nel procedere a determinate scelte, al fine di


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valutare opportunamente il giusto rapporto tra le finalità e gli interventi da realizzare.

Fabrizio VIGNI (DS-U), nell'associarsi alle considerazioni svolte dal deputato Banti, reputa fortemente preoccupante l'esiguità delle risorse disponibili destinate alla difesa del suolo, che non consentirà di votare a favore della proposta di parere del relatore. Conferma, quindi, anche a nome del suo gruppo, un orientamento contrario sullo schema di riparto in esame.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 14.35.