Doc. IV, n. 7





Siracusa 22 ottobre 2003

Al Sig. Presidente
della Camera dei deputati

Questa procura della Repubblica ha in corso il procedimento penale n. 11941/01 Mod. 21 nei riguardi di alcuni indagati tra i quali il dottor Gianni Giuseppe nato a Solarino il 29 marzo 1947, deputato presso il Parlamento nazionale ed eletto in occasione delle elezioni politiche dell'anno 2001.
Le indagini, in effetti, sono anteriori alla data di elezione del dottor Gianni Giuseppe e riguardano in parte il periodo in cui lo stesso era candidato in uno dei collegi elettorali di questa provincia, dove è stato poi effettivamente eletto.
Nel corso di quelle indagini sono state sottoposte a controllo le comunicazioni delle conversazioni intercorse su alcune utenze private appartenenti ad un altro degli indagati, in occasione delle quali si è trovato ad interloquire anche il dottor Gianni.
Prima ancora che il Gianni fosse eletto deputato nazionale è stata sottoposta a controllo anche la sua utenza.
La legge 20 giugno 2003, n. 140, prescrive nel suo articolo 4 che, nel caso di conversazioni o comunicazioni di colloqui telefonici che riguardino un membro del Parlamento, l'autorità competente deve richiedere l'autorizzazione della Camera alla quale il soggetto appartiene.
Si può discutere se detta norma si applichi anche alle conversazioni ed alle comunicazioni telefoniche che hanno interessato il deputato, ma prima che egli fosse eletto e prima che, dunque, rivestisse detta carica.
Ritenendo comunque che l'articolo 4 della legge 20 giugno 2003, n. 140 sia applicabile anche alla fattispecie, ritengo doveroso richiedere alla Camera dei deputati, cui attualmente il dottor Gianni Giuseppe appartiene, autorizzazione perché consenta la utilizzazione in questo procedimento penale delle conversazioni e delle comunicazioni in cui è stato coinvolto il parlamentare e che sono contenute nel presente procedimento penale.
Ai sensi dell'articolo 5 della stessa legge 20 giugno 2003, n. 140, rappresento a codesta Camera dei deputati i fatti per i quali è procedimento penale, le norme di legge che si ritengono violate e fornisco copia degli elementi probatori che possono consentire una valutazione complessiva dei fatti medesimi.
Questa procura della Repubblica ha intrapreso delle indagini a carico di tale Munda Antonio e di altre persone a lui legate da rapporti di famiglia in ordine al delitto configurato di usura che sarebbe stata esercitata, tra l'altro, presso un autosalone sito in Priolo Gargallo gestito dallo stesso Munda.
Nel corso delle indagini intraprese nei confronti dei componenti la famiglia Munda veniva ritenuto necessario disporre delle intercettazioni su una serie di utenze, tra cui quella installata presso l'autosalone.
Si constatava che l'utenza in questione era utilizzata non solo dai componenti la famiglia Munda e da persone loro amiche e frequentatori abituali, ma anche dall'onorevole Gianni Giuseppe, che a quell'epoca era candidato nel collegio settentrionale di questa provincia alla Camera dei deputati.
Nei mesi che precedettero le elezioni politiche dell'anno 2001 le conversazioni intrattenute dai membri della famiglia Munda e dall'onorevole Gianni Giuseppe portavano a tali conclusioni:
1) Munda Antonio aveva contattato tale Pisano Sebastiano, soggetto indagato per associazione di tipo mafioso e ritenuto dall'Arma dei Carabinieri vicino al gruppo criminale lentinese capeggiato da Nardo Sebastiano, attualmente detenuto, onde ottenere l'impegno del Pisano a procacciare voti in favore del candidato dottor Gianni Giuseppe.
2) Dopo qualche tempo lo stesso Gianni Giuseppe aveva cercato di bloccare l'organizzazione messa in atto dal Pisano per raccogliere voti elettorali in suo favore ma, dal contesto delle telefonate, si evince che, comunque, il Pisano aveva portato a termine l'incarico mobilitando i suoi uomini per tale fine.
3) Munda Antonio aveva subordinato il suo interessamento per la raccolta dei voti in favore della candidatura del dottor Gianni Giuseppe, sia con riferimento a quelli che avrebbe dovuto procurare Pisano Sebastiano sia con riferimento ad altri che altri soggetti avrebbero dovuto procurare, al conseguimento di una sua personale e precisa utilità a seguito dell'interessamento dello stesso dottor Gianni Giuseppe.
4) L'azienda del Munda era stata sottoposta ad una verifica fiscale da parte di funzionari in servizio presso la circoscrizione doganale di Siracusa. La verifica fiscale era rimasta sospesa per diversi mesi ed uno dei funzionari incaricati era stato soggetto a pressioni forti da parte del dottor Arturo Tulumello, direttore dell'ufficio delle dogane di Augusta.
5) Il dottor Tulumello, interpellato dal suo superiore gerarchico, aveva spiegato il suo operato consistente nella pressione esercitata sui funzionari che avevano proceduto alla verifica fiscale asserendo che egli era intervenuto per conto e su indicazione del dottor Gianni Giuseppe.
6) La verifica fiscale era ripresa su disposizione del direttore della Circoscrizione doganale e si era conclusa con l'accertamento di numerose violazioni a carico del Munda Antonio e della sua azienda (recupero IVA per circa 400 milioni di vecchie lire e sanzione amministrativa da 420 milioni ad 850 milioni di vecchie lire).
7) Risulta dalle intercettazioni telefoniche operate che il Gianni, a seguito dell'interessamento del Munda per la sua elezione, aveva accettato di interessarsi presso un funzionario dell'ufficio legale di Augusta, poi identificato nel dottor Arturo Tulumello, dell'esito della verifica fiscale. Risulta dalle intercettazioni telefoniche che il dottor Gianni effettivamente contatta il dottor Tulumello e che costui garantisce che gli fornirà chiarimenti e risposte non appena ne sarà in possesso.
8) In successive conversazioni il dottor Gianni riferisce al Tulumello, che intende comunicargli l'esito dei suoi accertamenti, di non parlare per telefono perché teme di essere intercettato.

La ricostruzione, sia pure sintetica, dei fatti è quella sopra rappresentata e si trasmette, per una migliore comprensione dei medesimi, il capo di imputazione che riguarda le posizioni dei soggetti sopra menzionati.
Si trasmette, altresì, l'elenco delle utenze che riguardano direttamente conversazioni relative ai reati contestati nel corso del procedimento penale n. 11941/01:

(omissis)

Si trasmette, ancora, copia degli atti del procedimento penale ritenuti significativi ai fini dell'accertamento dei fatti.
Si resta a disposizione di codesta Camera dei deputati per le ulteriori informazioni che dovessero essere ritenute necessarie ai fini di una piena valutazione del caso.

Il Procuratore della Repubblica
Dott. Roberto Campisi


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