Doc. IV, n. 13


Il Giudice delle indagini preliminari dott.ssa Lucia M. Monaco, letti gli atti del procedimento penale sopra indicato,
rilevato che si procede nei confronti Alia Bruno + altri in relazione ai seguenti reati:
delitto p. e p. dall'articolo 353 c.p.;
delitto p. e p. dall'articolo 479 c.p.;
delitto p. e p. dagli artt. 319, 319 bis c.p.;
delitto p. e p. dall'articolo 629, comma 2, in relazione all'articolo 628, comma 3, n. 1;
delitto p. e p. dall'articolo 317 c.p.;
delitto p. e p. dagli articoli 7, L. n. 195 del 1974 e 4 L. n. 659 del 1981;
delitto p. e p. dall'articolo 87, commi 1 e 2, decreto del Presidente della Repubblica 570/1960 in relazione all'articolo 8 L. n. 122/1951. In Vibo Valentia dal 26 gennaio 2004 al 6 novembre 2004;
che i fatti oggetto di tale procedimento riguardano, per la parte rilevante ai fini della presente richiesta, lo svolgimento della gara, a pubblico incanto, indetta dall'A.S.L. n. 8 (con delibera nr. 127/C del 27 novembre 2003) inerente all'appalto dei lavori di realizzazione del nuovo presidio ospedaliero in Vibo Valentia, in ordine ai quali vengono ipotizzate, nei confronti dei soggetti preposti al relativo iter procedimentale ed ai titolari del Consorzio aggiudicatario, illecite condotte collusive dirette ad influire sul normale svolgimento delle offerte e quindi sul risultato della stessa gara. In relazione ai medesimi fatti vengono altresì individuate una serie di condotte delittuose (anche in materia di illecito finanziamento ai partiti politici e reati elettorali, in occasione delle elezioni amministrative 2004), comunque collegate all'esecuzione dei lavori dell'importante opera pubblica e finalizzate all'affidamento del subappalto a ditte «gradite» ai vertici amministrativi dell'A.S.L. (dietro la corresponsione di ingenti somme di denaro a titolo di tangente) attraverso scelte concertate, tra quest'ultimi e personaggi politici di livello nazionale, quali l'on. Michele Ranieli - membro della Camera dei Deputati, eletto nella circoscrizione XIII, Calabria, Collegio 11 Vibo Valentia - successivamente imposte allo stesso Consorzio aggiudicatario;
che la prospettazione d'accusa, enucleata nelle contestazioni formulate nell'allegata richiesta avanzata dal P.M. ai sensi dell'articolo 6, comma 2, L. 20 giugno 2003, n. 140 (da intendersi integralmente richiamata), si fonda sugli esiti di una complessa attività investigativa condotta, d'iniziativa e su delega dell'Ufficio di Procura in sede, dalla locale sezione di P. G.-Aliquota Carabinieri e dal Comando Provinciale C.C. stazione di Vibo Valentia, consistita in accertamenti documentali ed indagini dirette, ed in particolare nelle operazioni di videoregistrazione e captazione di numerose conversazioni, legittimamente eseguite su provvedimento autorizzativo di questo Ufficio e successivamente arricchite dalle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti;
che le indicate ipotesi accusatorie formulate nei confronti dell'on. Michele Ranieli, nonché di Armando Crupi, in qualità di Direttore Generale dell'A.S.L. n. 8 di Vibo Valentia, di Francesco Miceli, Direttore Sanitario della stessa azienda e di Fausto Vitello, Responsabile Unico del procedimento relativo alla gara d'appalto, traggono origine da alcune conversazioni ambientali e telefoniche, tra le altre quelle relative alla presente richiesta, intercettate nell'ambito del procedimento in oggetto (nel corso di un'attività investigativa che non aveva ab origine come destinatario l'onorevole Ranieli) nonché di diverso procedimento R.GN.R. 11669/05 pendente nei confronti di ignoti presso la Procura della Repubblica di Torino.
Va al riguardo segnalato che trattasi di conversazioni, di seguito indicate, non aventi ad oggetto l'utenza intestata od in uso al parlamentare, né luoghi nella sua disponibilità e alle quali solo occasionalmente il parlamentare ha preso parte:
1) conv. del 18 giugno 2004 progr. nr. 2729 captata all'interno della sede dell'A.S.L. n. 8 di Vibo Valentia e precisamente nell'ufficio del Direttore Generale Crupi Armando, intercorsa tra questi, Olimpia Lococo, presidente della Commissione aggiudicatrice della gara di appalto per la realizzazione del nuovo Ospedale Civile vibonese e l'onorevole Michele Ranieli;
2) conv. del 18 giugno 2004 progr. nr. 2730 quale prosieguo della conversazione precedente e svoltasi nel medesimo contesto ambientale tra Crupi Armando e l'onorevole Michele Ranieli;
3) conv. del 15 novembre 2004 progr. nr. 111, sempre nell'ufficio del Direttore generale Armando Crupi, tra questi e l'on. Michele Ranieli;
4) conv. 3 maggio 2004 progr. nr. 92, terza parte, captata all'interno della sede dell'A.S.L. n. 8 di Vibo Valentia e precisamente nell'ufficio del Direttore Sanitario Francesco Miceli tra questi, due dipendenti-A.S.L. n. 8 di V.V. identificate in Antonella D'Ascoli e Belvedere Caterina Santina e l'on. Michele Ranieli;
Le conversazioni fin qui indicate sono state acquisite nel corso del procedimento indicato in epigrafe.
5) conv. 11 maggio 2004 su utenza nr. (omissis) in uso a Liso Domenico progr. nr. III, captata nell'ambito del diverso procedimento nr.11669105 pendente presso la Procura della Repubblica di Torino e intercorsa tra quest'ultimo e l'on. Michele Ranieli; in proposito va evidenziato che Liso Domenico risulta indagato nell'ambito del presente procedimento proprio in ordine ai fatti relativi all'appalto più volte menzionato in qualità di titolare del Consorzio aggiudicatario della gara.
Che, quindi, sotto il profilo probatorio l'utilizzo degli esiti delle indicate captazioni risulta essenziale ai fini della ricostruzione e dell'accertamento dei fatti di causa relativi all'ipotizzato complesso meccanismo collusivo consistito, secondo le descritte prospettazioni accusatorie, nella sistematica gestione clientelare della cosa pubblica riconducibile alle apicali figure amministrative dell'Azienda Sanitaria Vibonese ed a personaggi politici di livello nazionale;
vista la richiesta avanzata dal P.M. ai sensi dell'articolo 6, comma 2, l. n. 140 del 2003 e finalizzata all'acquisizione delle allegate conversazioni;
sentite le parti in contraddittorio nel corso della Camera di Consiglio del 22 novembre 2005, nei modi e nei termini di cui all'articolo 6, comma 2, l. n. 140 del 2003;
ritenuta l'assoluta rilevanza dei predetti risultati investigativi, per le considerazioni fin qui svolte, e pertanto la necessità di utilizzare gli stessi nell'ambito del presente procedimento;
Visto l'articolo 68, terzo comma, Cost. e 6, commi 2 e 3, della l. 20 giugno 2003, n. 140

CHIEDE

Volersi, autorizzare l'utilizzazione dei verbali e delle registrazioni di conversazioni ambientali e telefoniche a cui ha preso parte, l'on. Michele Ranieli, membro della Camera dei Deputati, eletto nella circoscrizione XIII, Calabria, Collegio 11, intercettate nell'ambito degli indicati procedimenti e specificamente:
conv. del 18 giungo 2004 progr. nr. 2729, conv. del 18 giugno 2004 progr. nr. 2730, conv. del 15 novembre 2004 progr. nr. 111; conv. 3 maggio 2004 progr. nr. 92, terza parte, relative al procedimento R.G.N.R. 266/04 pendente nei confronti di Alia Bruno + altri dinanzi alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia; conv. dell'11 maggio 2004 su utenza nr. (omissis) progr. nr. 111 in uso a Liso Domenico, relative al procedimento R.G.N.R. 11669/05 pendente dinanzi alla Procura della Repubblica di Torino nei confronti di ignoti.

Si allega:
copia integrale dei verbali e delle registrazioni delle suindicate conversazioni;
copia richiesta del P.M. ai sensi dell'articolo 6, comma 2, della l. n. 140 del 2003 con relativa trascrizione delle captazioni in oggetto.

Il giudice per le indagini preliminari
(Dott.ssa Lucia M. Monaco)


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