XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3053




        Onorevoli Colleghi! - La legge 26 febbraio 1992, n. 211, recante "Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa", prevede all'articolo 2 che "Gli enti locali di cui all'articolo 1, per la realizzazione e la gestione, anche disgiunte, dei programmi di interventi di cui alla presente legge, possono avvalersi di società costituite ai sensi dell'articolo 22 della legge 8 giugno 1990, n. 142, ovvero delle società di cui all'articolo 2 della legge 15 dicembre 1990, n. 385, nonché di aziende e società già concessionarie di reti metropolitane a guida vincolata".
        E' di palmare evidenza che simili interventi sono idonei a stravolgere in maniera rilevante il tessuto urbano e il sistema viabilistico dei comuni interessati, imponendo uno sforzo continuo nella pianificazione della mobilità in ambito urbano, stante la necessità delle misure collettive tecniche in corso d'opera e della ponderazione delle legittime istanze dei cittadini interessati dall'intervento.
        La progressiva realizzazione dell'intervento causerà quindi una oggettiva e grave incertezza riguardo alla estensione e allo sviluppo dei servizi di linea che dovrebbero essere affidati - successivamente alla scadenza del periodo transitorio, e comunque non oltre il 31 dicembre 2003 - tramite le procedure concorsuali di cui all'articolo 18, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, ed una conseguente indeterminatezza dell'oggetto del contratto di servizio che dovrà essere stipulato dall'ente affidante ai sensi dell'articolo 19 del citato decreto legislativo n. 422 del 1997.
        Tale situazione dinamica, oltre a rendere estremamente mobili ed incerti i confini del servizio affidato, è altresì idonea a ingenerare un elevato contenzioso con l'eventuale impresa privata affidataria del servizio di trasporto su gomma che potrà legittimamente vantare il diritto a forme di risarcimento e di indennizzo a fronte dell'inevitabile contrazione, variazione o sospensione delle linee esercite. La realizzazione di un sistema di trasporto di siffatta portata necessita, viceversa, di una azione coordinata e combinata da parte di un medesimo soggetto pubblico, affinché siano garantite la sicurezza e la regolarità del servizio di trasporto in ambito urbano.
        Le esposte considerazioni giustificano, pertanto, la previsione di una deroga temporanea, nei casi tassativi determinati dai provvedimenti del competente Ministero, all'obbligo di affidare mediante procedure concorsuali i servizi di trasporto su gomma in ambito urbano e suburbano.
        L'esigenza della deroga temporanea all'obbligo della gara verrà meno - e quindi riprenderà vigore il regime ordinario - all'esito del collaudo definitivo del programma di intervento, oppure, qualora l'ente locale decida di gestire la fase di messa in funzione del sistema - periodo temporalmente limitato, che non potrà comunque oltrepassare i due anni - al termine di tale fase iniziale.
        I casi di potenziale esenzione temporanea sono tassativi ed in numero limitato, per cui non verrebbe pregiudicato il processo di superamento degli assetti monopolistici e di liberalizzazione del mercato del trasporto pubblico in ambito nazionale, rimanendo salve le finalità perseguite dalla normativa vigente.




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