Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 680 del 29/9/2005
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Seguito della discussione del testo unificato delle proposte di legge: Ferro; De Laurentiis ed altri; Rosato ed altri; Raffaldini ed altri; Pasetto ed altri: Disposizioni in materia di tutela della concorrenza nel settore del trasporto pubblico locale (3053-4358-4815-4957-5057) (ore 14,38).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del testo unificato delle proposte di legge d'iniziativa dei deputati Ferro; De Laurentiis ed altri; Rosato ed altri; Raffaldini ed altri; Pasetto ed altri: Disposizioni in materia di tutela della concorrenza nel settore del trasporto pubblico locale.
Ricordo che nella seduta del 16 settembre 2005 si è conclusa la discussione sulle linee generali.


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Poiché è in aula il presidente della competente Commissione di merito, ma non vedo né il relatore né il rappresentante del Governo, sospendo la seduta per circa dieci minuti (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)...

RENZO INNOCENTI. C'è il sottosegretario Pescante!

PRESIDENTE. Scusate, onorevoli colleghi, avete fatto un'operazione kantiana, lasciate trarne le conseguenze di carattere meno kantiano!
Il relatore sul provvedimento non è presente in aula. L'onorevole Pescante, che è ... onnisciente, ritiene di poter seguire questa materia oppure no?

MARIO PESCANTE, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. No, signor Presidente!

PRESIDENTE. Sospendo dunque la seduta per dieci minuti, per conferire al dibattito la dignità e la funzione che gli sono proprie; esso non è fatto di trabocchetti! (Una voce dai banchi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo: I trabocchetti li fate voi!).

La seduta, sospesa alle 14,40, è ripresa alle 14,50.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PUBLIO FIORI

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il presidente della IX Commissione, onorevole Sanza. Ne ha facoltà.

ANGELO SANZA, Presidente della IX Commissione. Signor Presidente, nei giorni scorsi il Comitato dei nove e la Commissione hanno esaminato buona parte degli emendamenti presentati ai vari articoli del provvedimento in esame. Mentre la Commissione bilancio ci ha fatto pervenire il proprio parere sull'intero articolato, in questo momento manca il parere della Commissione sugli emendamenti relativi all'articolo 1.

PRESIDENTE. A questo punto, ritengo che si debba sottoporre il provvedimento all'esame della Commissione bilancio.

ANGELO SANZA, Presidente della IX Commissione. Esatto!

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, mi sembra che il presidente della IX Commissione abbia sostenuto che per quanto riguarda l'articolo 1 non vi sono elementi che facciano configurare un effetto di carattere finanziario.

ANGELO SANZA, Presidente della IX Commissione. No, al contrario!

RENZO INNOCENTI. Al contrario? Allora ho capito male e me ne scuso. In questo caso, e sempre su questo tema, desidererei svolgere un altro tipo di ragionamento.
Il provvedimento in esame è stato calendarizzato già da alcune settimane, quindi vorrei capire come mai la Commissione bilancio non ha ancora espresso il proprio parere; in questo modo si lascia il settore dei trasporti privo di certezze: la maggioranza ed il Governo si assumono questa responsabilità, trattano delle loro beghe interne - scusate se uso questo termine - e non si occupano dei problemi che coinvolgono i cittadini ed i settori in difficoltà nel nostro paese; quella di oggi ne è l'ulteriore riprova, non disponiamo del parere della Commissione bilancio. Stamane in Commissione lavoro abbiamo assistito alla mancanza di un altro importante parere - che la stessa Commissione bilancio avrebbe dovuto rilasciare - relativo alla questione dei decreti legislativi concernenti la previdenza complementare. Domani il Consiglio dei ministri è chiamato


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a deliberare su una questione di grandissimo rilievo su cui il Parlamento (nello specifico la Commissione bilancio della Camera) non si è pronunciato. Siamo di fronte ad un disegno di sfascio e di svilimento delle istituzioni, e la responsabilità ricade unicamente sulla maggioranza e sul Governo.
Signor Presidente, siamo estremamente preoccupati poiché si sta impedendo il normale svolgimento delle attività parlamentari; è questa la vera azione ostruzionistica che la maggioranza sta mettendo in atto. Quindi, se non è possibile passare all'esame di questo provvedimento iscritto all'ordine del giorno dell'Assemblea, le chiedo di proseguire i lavori secondo l'ordine del giorno ed in base alla prassi, passando dal tredicesimo punto al quattordicesimo.

ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO LEONE. Signor Presidente, suggerirei al collega Innocenti di procedere con un po' di ordine. Egli ha proposto un'inversione dell'ordine del giorno che, democraticamente (con i numeri necessari) è stata approvata dall'Assemblea. Ora, però, ci troviamo dinnanzi ad un provvedimento privo del parere della Commissione bilancio sugli emendamenti che dovremmo esaminare; chiediamo quindi che la stessa Commissione dia il parere. Di contro, se si passasse - a scelta - ad altro punto dell'ordine del giorno, si giocherebbe, per così dire, anche in un particolare momento nel quale una parte sta bloccando i lavori parlamentari da più di un mese. Mi sembra eccessivo parlare - solo perché manca un parere della V Commissione - di un disegno per far sì che non proseguano i lavori relativi anche agli altri provvedimenti. La logica ed il regolamento impongono di lavorare secondo quanto deciso dall'Assemblea: poiché, quindi, stiamo trattando questo provvedimento e manca il parere della Commissione bilancio, chiediamo che tale parere sia reso.

ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROBERTO GIACHETTI. Innanzitutto vorrei dire al collega Antonio Leone che, quando studiavo diritto pubblico, mi hanno insegnato che l'Assemblea è sovrana. L'Assemblea ha assunto una decisione alla luce di eventualità che si verificano per colpa del Governo e della maggioranza, che non sono presenti in aula. Diciamo, per quei pochi che ci ascoltano, che l'opposizione è presente e che è in grado di agire come maggioranza in quanto la maggioranza sta a casa! Quindi, di fronte alle regole democratiche che dovrebbero caratterizzare i nostri lavori, l'Assemblea è sovrana.
Prendiamo atto con rammarico - lo spiegava molto bene l'onorevole Innocenti - che purtroppo questo provvedimento non è istruito e di ciò non si può far carico l'opposizione.

RENZO PATRIA. Boccia, sì!

ROBERTO GIACHETTI. Tuttavia, l'opposizione ritiene che vi siano molti altri argomenti importanti che potrebbero essere trattati in questa seduta senza mandare all'aria, per così dire, una seduta della Camera. Si parla tanto dei costi della politica; siamo qui riuniti: andiamo avanti. Possiamo procedere: ci sono i numeri per procedere e chi non li ha dovrà assumersene la responsabilità.
A nome del mio gruppo preciso che, per quanto ci riguarda, esistono due possibilità: o procediamo - come diceva l'onorevole Innocenti - all'esame del provvedimento successivo oppure riteniamo che una priorità - in questo senso le chiederemmo un'ulteriore inversione dell'ordine del giorno -, preso atto di quanto lei ci ha comunicato e di quanto ha detto il presidente della Commissione, sia rappresentata dalla discussione, alla quale chiediamo di passare senza indugi, perché può essere tranquillamente trattata, delle mozioni, iscritte al diciottesimo punto dell'ordine


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del giorno, sulle misure per garantire la sicurezza dei cittadini. Si tratta di un argomento che può tranquillamente essere trattato e che fa guadagnare anche del tempo ai nostri lavori parlamentari. Senza ulteriori indugi né lezioni da parte di chi purtroppo in questo momento non ha né gli argomenti né i numeri per dettarle, la inviterei, signor Presidente, a procedere secondo regolamento.

ANTONIO LEONE. Va bene, Presidente!

EUGENIO DUCA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

EUGENIO DUCA. Signor Presidente, ho capito che siamo di fronte ad un mancato pronunciamento da parte della Commissione bilancio. Tuttavia, vorrei far presente - non so se dal punto di vista regolamentare ciò sia influente - che gli emendamenti riferiti all'articolo 1 e l'intero articolo 1, avendo carattere ordinamentale, non hanno effetti sul bilancio dello Stato.
Vorrei dunque sapere se sia confermata l'impossibilità di proseguire i nostri lavori in attesa del parere della Commissione bilancio oppure no.

PRESIDENTE. Onorevole Duca, il problema è che manca il parere della Commissione bilancio sul provvedimento, quindi la Presidenza non può procedere.

ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO LEONE. Signor Presidente, preannuncio il nostro voto favorevole nel caso fosse messa ai voti la proposta di inversione dell'ordine del giorno dell'onorevole Giachetti nel senso di passare all'esame delle mozioni iscritte al punto 18 dell'ordine del giorno.

SERGIO MATTARELLA. Chiedo di parlare per un chiarimento.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SERGIO MATTARELLA. Presidente, in effetti il parere è stato dato dalla Commissione bilancio; manca sull'articolo 1, ma è anche possibile che la V Commissione abbia ritenuto di non doverlo esprimere su tale articolo, ma solo sulle altre norme del testo. Chiedo dunque un chiarimento in proposito.

PRESIDENTE. Mi riferiscono che manca il parere sul testo licenziato dalla Commissione e sugli emendamenti. Quindi, la Presidenza si trova nell'impossibilità di procedere all'esame di un provvedimento in relazione al quale manca il parere della Commissione bilancio, sul testo licenziato dalla Commissione di merito.

ANGELO SANZA, Presidente della IX Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANGELO SANZA, Presidente della IX Commissione. Signor Presidente, per la correttezza dei nostri lavori, per evitare confusione su cose che appaiono in qualche modo marginali e non per correggere lei, preciso che il parere della V Commissione sull'intero provvedimento è stato trasmesso ...

SERGIO MATTARELLA. È sullo stampato!

ANGELO SANZA, Presidente della IX Commissione. Ha ragione, onorevole Mattarella. Il parere della Commissione bilancio sul provvedimento è agli atti di questa Assemblea (Applausi - Commenti).

PIERO RUZZANTE. Finora ci è stato detto di no!

ANTONIO LEONE. È il parere alla Commissione!

ANGELO SANZA, Presidente della IX Commissione. Signor Presidente, devo far


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notare agli amici dell'opposizione, come si può evincere dal resoconto stenografico, che quando ho preso la parola alla ripresa di questi lavori ho fatto presente - mi rivolgo ai colleghi che stanno alzando la voce ed intervengono a sproposito - che è arrivato il parere della Commissione bilancio sull'intero provvedimento. Tuttavia, manca il parere della Commissione stessa sugli emendamenti all'articolo 1....

PRESIDENTE. Onorevole Sanza, le chiedo scusa, manca anche sul testo modificato dalla Commissione competente.

ANGELO SANZA, Presidente della IX Commissione. Esatto; pertanto, non è possibile procedere. Ho sottolineato tale aspetto solo per la chiarezza dei nostri lavori.

PRESIDENTE. Allora, per chiarezza, specifico che gli uffici, in particolare quello competente, della Commissione bilancio, confermano che manca il parere della V Commissione stessa sul testo, così come modificato dalla Commissione competente. Quindi, a questo punto la Presidenza non può procedere; infatti, pur essendo stato espresso il parere sul testo originario, manca quello sul testo licenziato dalla Commissione trasporti. Pertanto, non si può procedere: questo prevede il regolamento.
Tuttavia, non credo che vi sia nulla di grave. Forse si può fare un tentativo di riunire la Commissione bilancio; dovrei sospendere la seduta per circa 15 minuti per verificare se ciò sia possibile; altrimenti, si può accantonare, per così dire, questo provvedimento. Se qualche collega avanza la richiesta di una nuova inversione dell'ordine del giorno, la porrò ai voti. Qualora l'inversione fosse approvata, si potrebbe passare ad un punto ulteriore dell'ordine del giorno.

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